lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale 2012!


Lo so, sono sparita...di nuovo! Con l'anno nuovo vi racconterò come è trascorso quello appena trascorso e cosa mi ha portato Dicembre. Nel frattempo però vi auguro di trascorrere un Natale sereno e il più possibile spensierato insieme ai vostri cari. Metto i miei più begli auguri nel cestino di questo pane perchè qui c'è tutto: amore, famiglia, casa, condivisione e fratellanza.

Un sorriso buono,
D.

martedì 16 ottobre 2012

Zuppa Valpellinese: Io Non Mangio Da Solo



Sempre sul filo del rasoio ma non potevo non essere presente all'appello di tutte le persone che in questo mese hanno voluto partecipare al progetto Io Non Mangio Da Solo lanciato da Virginia in collaborazione con Progetto Mondo Mlal .
Io Non Mangio Da Solo nasce come una campagna di sensibilizzazione alimentare che prende in considerazione il problema della malnutrizione e della fame con l'obiettivo, meno semplice e scontato, della cooperazione; occorre che gli uomini e le donne delle aree più povere e dimenticate vengano sostenuti affinchè possano diventare il cuore di un'agricoltura pulsante capace non solo di sostenere il loro fabbisogno ma anche di destinare l'eccedenza del raccolto alla vendità nei mercati. In questo modo, si potrà creare un sistema alimentare ed economico autosufficiente.

Protagonista del contest è il Pane: da sempre alimento simbolo di vita, speranza, prosperità e condivisione. Quando ho pensato alla ricetta da preparare ho deciso quasi subito che questa dovesse avere come ingrediente sì del pane, ma del pane da recupero. Credo che sviluppare una sensibilità alimentare voglia anche dire, oggi più che mai, imparare a non sprecare il cibo. Evitare gli sprechi è un gesto importante che che ci aiuta ad apprezzare quanto abbiamo e soprattutto a non dare per scontato ciò che ogni giorno portiamo sulle nostre tavole.

In fatto di riciclo, niente batte la tradizione dei nostri nonni ed essa mi sono rivolta per la ricetta che vi propongo oggi: la Zuppa Valpellinese.
Questa zuppa è tipica della Val Pelline anche se la zuppa di pane e cavoli o "sopa mitunà" è diffusa in tutta la Val d'Aosta.

INGREDIENTI
Per 4 Persone


Tagliare il cavolo a listarelle sottili e farlo cuocere nel brodo (che sia buono!) per circa 50'. Tagliare il pane a fette spesse circa 1cm e farlo tostare leggermente in forno a 200°C (o sul camino). Tagliare anche la fontina in fettina sottili e imburrare una pirofila da forno. Ricoprire il fondo della pirofila con uno strato di fette di pane, fettine di fontina, irrorare abbondantemente con il brodo di cavoli e spolverizzare con pepe e noce moscata. Ripetere a formare altri due strati terminando con la fontina e una spolverata di pepe e noce moscata. Mettere in forno a 170°C per 50'.
Servire calda.

Il massimo sarebbe di farla cuocere lentamente nel camino o sulla stufa a legna come si faceva un tempo.


Un sorriso buono e giusto, 
D.

martedì 25 settembre 2012

Letto, Fatto: Ciambella alle Nocciole



Il numero di Settembre Ottobre di Sale&Pepe non ha fatto in tempo a varcare la soglia di casa che era già in cucina aperto a pag. 49. A casa si aveva voglia di dolce e delle belle nocciole in dispensa; quindi letto, fatto. Per la glassa non ho usato cioccolato al latte come da ricetta perchè non lo amiamo; ho glassato con del buon cioccolato fondente fuso che ho poi ricoperto con nocciole tostate tritate grossolanamente per dare un tocco croccante e goloso alla ciambella.

CIAMBELLA alle NOCCIOLE
Per uno stampo da 20-22cm 

200g Farina Debole
150g Zucchero
170g Nocciole tostate (oppure 150g farina di nocciole + 20-30g nocciole intere)
100g Burro
2 Uova
8g Lievito per dolci
5 Cucchiai di Latte
150g Cioccolato Fondente

 Tritare finemente 150g di nocciole con 50 g di zucchero (se si parte dalla farina omettere questo passaggio e usare tutto lo zucchero per montare il burro). Montare il burro morbido con il resto dello zucchero fino ad ottenere un composto bianco e soffice. Unire le uova, uno alla volta, la farina setacciata con il lievito, il latte e le nocciole tritate. Amalgamare bene con una spatola. Imburrare e infarinare lo stampo e versarvi l'impasto. Cuocere in forno preriscaldato a 170-180°C per circa 40-50'. Sfornare, lasciare riposare per qualche minuto, sformare e lasciar raffreddare completamente su una gratella. Sciogliere il cioccolato fondente, glassare la superficie della ciambella e cospargerla con il resto delle nocciole tritate molto grossolanamente. Io ne ho usate circa 100g per una copertura più uniforme.



La consistenza è leggera e friabile ed assomiglia a quella del Dolce Varese. E' ottima per la pausa caffè così come è o insieme a una cucchiaita di panna fresca montata senza zucchero.

Un sorriso nocciolato,
D.


Last but not least, vi ricordo l'iniziativa "Io Non Mangio Da Solo" lanciata da La Spilucchina. Dateci dentro!!

Io Non Mangio Da Solo

lunedì 10 settembre 2012

Un Post Che Non C'è: Conserva di Pomodori



Post piccino picciò per condividere una non ricetta. D'estate e d'inverno mi lamento, sempre dietro ai pomodori: d'estate perchè ce ne sono sempre troppi, più della nostra capacità di consumarli e d'inverno perchè non ce ne sono (mi raccomando la stagionalità!) e mi mancano. Così da qualche anno li metto sotto vetro....ma non come passata. Di passate "buone e giuste" ne trovo, quello che mi piace ritrovare quando le giornate son corte e un po' grigie, è proprio il sapore del pomodoro fresco; e questo è fino adesso il modo migliore che ho trovato (me l'ha passato la mia mum) per invasare il sole estivo e tirarlo fuori quando mi vien un po' di nostalgia.

POMODORI in CONSERVA

Pomodori maturi ma sodi
Barattoli di Vetro

Con molta pazienza (avrei dovuto aggiungerla agli ingredienti) sbucciare i pomodori, tagliarli a metà e "strizzarli" per eliminare semi e parte acquosa. Mi raccomando la strizzatura fatela su un colino così da recuperare l'acqua dei pomodori che ultimamente va molto di moda. Invasare i pomodori stretti stretti, tappare, immergerli in acqua (che superi di 1-2cm i tappi) e farli bollire per 30'. Lasciare raffreddarecompletamente nell'acqua affinchè si crei il vuoto e metterli in dispensa. Utilizzare a piacere, io di solito faccio un sughetto fresco.

Con lo stesso metodo metto via i datterini o i pomodori ciliegina da mettere sulla focaccia o sulla pizza: si tagliano a metà, si strizzano delicatamente, si invasano, si sterilizzano et voilà l'estate è pronta da servire in inverno.

Li metto via semplicemente, senza alcuna spezia o erba aromatica ma nulla vi vieta di aggiungere nei vasetti qualche foglia di basilico o dell'aglio.

Un sorriso rosso,
D.

mercoledì 5 settembre 2012

L'Estate Sta Finendo: Pan Girasole


Country Sourdough Bread

Settembre, l'estate sta finendo....e anche a questo giro mi vien da dire che "poteva andare meglio". Negli ultimi anni questa stagione si rivela sempre un po' strana e faticosa: parto con le migliori intenzioni (farò, scriverò, fotograferò...) e piena di aspettative ma poi in un modo o nell'altro mi perdo in una sorta di limbo interiore e il tempo scivola dalle mani. Non solo, quest'anno è arrivato anche uno schiaffone di quelli che la vita ti regala (verbo da usare solo con il senno di poi e dopo averci meditato e pianto su per trovarne un senso) quando meno te lo aspetti, potente e sonoro: allora fanculo il limbo, il grigio e i drammi che non sono drammi.
Mi son svegliata, a settembre, e ho iniziato questo mese di petto e con tutta la grinta che posso. Con me, è uscito dal letargo (e dall'insalamatura) anche Lazzaro che ha ripreso la sua attività....anche lui arzillo e forzuto.

PAN GIRASOLE (*)
1kg Farina Sapori Antichi (Molino Marino)
200g Farina 0
600g Lievitino di Lazzaro (fatto la sera prima con 200g Lievito Madre, 200g Acqua, 200g Farina)
30g Sale

Nella ciotola dell'impastatrice mettere il lievitino, le farina e l'acqua, azionare la macchia a velocità bassa per 3', poi passare a velocità media per 6'. Quando si è formata una palla ma ancora ruvida, spegnere e lasciare riposare per 20-30'. Aggiungere il sale e lasciarlo assorbire per 2-3' a velocità bassa poi passare a velocità medio-alta e lavorare per 10-15'. L'impasto è pronto quando diviene liscio ed elastico. Rovesciarlo sulla spianatoia leggermente infarinata e lasciare riposare per un'oretta. Riprendere l'impasto e dare due giri di pieghe a tre. Lasciare riposare ancora un'ora, poi spezzare e formare i filoni o le pagnottelle. Metterle in un cestino ricoperto da un canovaccio infarinato e lasciarle lievitare a temperatura ambiente per 3-4 ore, o comunque fino a quando il pane è pronto per essere infornato (prova dito: premere delicatamente con un dito e se la fossetta lasciata torna su in modo regolare). Accedere il forno al massimo inserendo una placca da forno. Quando è in temperatura, tirare velocemente fuori la placca e rovesciare le forme, incidere con una lametta e infornare spruzzando per bene il forno. Cuocere per 20' poi girare la placca e continuare a cuocere per altri 10'. Se si è lavorato bene il pane in cottura sviluppa tantissimo e non dovrebbe impiegare più di 40' per cuocere.

(*) In questo caso ho fatto delle pagnottelle da 250g che ho stampato con un attrezzino a forma di girasole.

Un sorriso bello,
D.

PS. Questo post, i cambiamenti e tutto il buono che verrà sono per Marco, buongustaio e fan di Lazzaro, ....e Giovanni, Athos e Lola.




venerdì 13 luglio 2012

I'm back: Confettura di Albicocche & Lavanda

Apricot & Lavander Jam

Non ci credo, sono passati esattamente 7 mesi dall'ultimo post de Lo Scief Scientifico. Allora eravamo in inverno oggi siamo in piena estate, e mi sembra ieri tanto i giorni sono stati intensi e pieni pieni. Spesso mi siete venuti in mente ed alcuni di voi mi hanno anche scritto per sapere che fine avessi fatto. Già, ma che fine ho fatto? Ho fatto la fine di Dr. Jackill e Mr. Hide: di giorno insegnante e di sera studente. Ebbene sì sono ritornata fra i banchi!!!! Vi tengo ancora qualche mese sulle spine perchè questa nuova avventura si chiuderà solo a fine Dicembre e spero di uscirne vincitrice. Il 30 Giugno invece ho smesso i panni dell'insegnante e mi sto godendo un po' di calma e tranquillità e soprattutto di casa, giardino e orto....e sono contenta!

La confettura che vi propongo oggi è un classico....albiccocche e lavanda.....per me però è stata la prima volta e ne sono rimasta entusiasta. Il prossimo inverno sarà di nuovo estate!

CONFETTURA di ALBICOCCHE & LAVANDA
Per 4 vasetti da 250ml

1,3 Kg Albicocche (già pulite e tagliate a pezzetti)
650 g Zucchero
5 Spighe fresche di Lavanda (*)
1/2 Limone (succo)

In una capiente ciotola di ceramica o di vetro mettere le albicocche e lo zucchero. Mescolare ed aggiungere 3 spighe intere e 2 sgranate (quindi solo i fiori). Lasciare macerare in frigorifero per 10-12 ore mescolando di tanto in tanto. Trascorso il tempo togliere la tre spighe intere e cuocere la confettura per 10' da quando ha raggiunto il bollore (oppure fino a quanto raggiunge i 105°C). Invasare nei vasi sterilizzati e tappare subito.
Lavander Honey To Be....

Io sterilizzo i vasi in questo modo: li lavo con acqua e sapone e li sciacquo molto bene. Li metto sulla placca del forno con i tappi (rivolti all'insù) e metto in forno. Accendo a 100-125°C e li tengo caldi fino al momento di invasare.
(*) Fare attenzione alla quantità di lavanda da aggiungere perchè se si esagera la confettura prende un gusto amaro e quasi di sapone. Io ho provato con 5 spighe belle piene (di quelle che vedete in foto) e l'ho trovata perfetta.

Un sorriso bello,
D.

martedì 13 dicembre 2011

Lussekatter: Santa Lucia al Cubo


Lussekatter

Oggi è Santa Lucia e anche io come molti foodblogger ho deciso di accogliere l'iniziativa di Caris e di stringermi intorno alla Fondazione Santa Lucia, ai suoi pazienti e al personale che vi lavora per manifestare la mia solidarietà contro una decisione profondamente ingiusta da parte della Regione Lazio che vuole chiudere a fine mese questo istituto per mancanza di fondi, sì avete capito bene, per mancanza dei soldi necessari a mantenere in piedi la struttura e a pagare gli stipendi. Ma come si fa anche solo a pensare di chiudere un centro di eccellenza che rappresenta per molte persone e soprattutto per molti bambini l'unica risorsa, il punto di riferimento per tornare a (o per sperare di) migliorare la propria qualità di vita e di conquistare quella che per tanti di noi è semplice normalità?
Grazie all'operazione di sensibilizzazione al problema che i genitori dei piccoli pazienti hanno fatto, sembra che qualche cosa si stia muovendo a favore di questa fondazione.....ma io sono un po' come S. Tommaso e se non vedo non credo. E  mi aspetto di sentir parlare del Santa Lucia, aperto ed operativo, anche nel 2012 (e dopo ancora)!

I Lussekatter, cioè i "gatti di Santa Lucia", sono delle brioche svedesi allo zafferano che vengono mangiate per colazione il giorno di Santa Lucia; questa giornata è una festa molto sentita nei paesi del Nord Europa ma anche in alcune zone della nostra penisola.

LUSSEKATTER
Per 10 pezzi

1/2 Cucchiaino di pistilli di zafferano (o 1 bustina) (*)
2 Cucchiai di acqua bollente
500g Farina forte (tipo Rieper)
220 ml Latte tiepido
12g Lievito di birra
1 Uovo
75g Zucchero (se ne possono mettere 50-100g a seconda della dolcezza che si vuol dare all'impasto)
100g Burro morbido
1 Pizzico Sale

Mettere lo zafferano in una tazzina da caffè, aggiungere l'acqua bollente, coprire con la pellicola e lasciare riposare il più a lungo possibile (fino a 12 ore).
Nella ciotola dell'impastatrice (o in una ciotola capiente) mettere la farina, lo zucchero e il sale e mescolare bene. Sciogliere il lievito nel latte tiepido ed unire l'uovo sbattendolo leggermente con la forchetta per romperlo. Avviare a velocità medio-bassa ed aggiungere alla farina il latte-lievito-uovo. Aggiungere anche l'acqua con lo zafferano precedentemente filtrata. Impastare bene fino a quando lìimpasto si incorda, diviene cioè liscio e si stacca dalla ciotola. A questo punto aggiungere il burro morbido un pezzetto per volta fecendo assorbire bene ogni pezzetto prima di aggiungere il successivo. Incordare nuovamente. Formare una palla e lasciare lievitare fino al raddoppio coperto da pellicola. Al raddoppio, riprendere la pasta e dividerla in 10 pezzi da circa 90g l'uno. Formare con ognuno una pallina stretta, lasciare riposare 15' in modo che il glutine si rilassi e porcedere a formare dei cordoncini lunghi 35-40 cm. Arrotolare ogni cordoncino a S (oppure formare un 8) mettendo al centro di ogni ricciolo un'uvetta. Mettere le briochine su una placca foderata di carta da forno e far lievitare fino al raddoppio. Spennellare con l'uovo sbattuto e cuocere in forno caldo a 200°C per circa 12 minuti.

Questo pandolce è molto aromatico ed è perfetto insiema alla marmellata per una colazione dolce. Diminuendo la quantità di zucchero a 50g queste briochine possono anche essere consumate insieme a formaggi e salumi per un inizio di giornata o una merenda salata.

(*) Io che non amo molto lo zafferano ne metto solo mezza bustina in modo che l'aroma sia leggero e non marcato.


Un sorriso solidale,
D.

venerdì 9 dicembre 2011

Cavatelli: From London With Love


Making Cavatelli 

Un post volante piccino picciò....cliccate sulla foto e venitemi a trovare su GM! Vi aspattano i cavatelli "step by step", una ricetta e un libro...

Un sorriso buon week end,
D.

lunedì 5 dicembre 2011

Tigelle: Gozzoviglio Mode On


Tigelle 

Dopo le "fatiche" dei biscotti (per la cronaca, domenica ne ho fatti altri...per il mio alberello!) ho messo le mani in pasta perchè mi è venuta voglia di tigelle. Questo tipico pane del modenese, insieme alle focaccette fritte della mia mum e ai panzerotti, sono il simbolo del gozzoviglio rilassato di casa nostra. Quando si ha voglia di stare tutti insieme in allegria sbocconcellando qualcosa ecco che la scelta cade su una di queste tre squisitezze. Dopo due giorni un po' pieni, avevo il desiderio di chiudere il week end con una bella cenetta tranquilla: io e P. seduti sul divano con i piedi sul pouf....insomma un gozzoviglietto! 

La ricetta, ormai super collaudata, me l'ha passata mia cugina Serena ed utilizza latte e/o panna per ottenere un impasto molto molrbido. La cottura delle tigelle deve avvenire con l'apposito ferro (quello della foto).

TIGELLE
Per 20-25 tigelle 

500g Farina 0
350 ml Latte (o un mix di panna e latte o un mix di acqua e latte)
12g Lievito di Birra
10g Sale

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e morbido (se occorre aggiungere un altro po' di latte). Formare una palla e lasciare lievitare fino al raddoppio. Sulla spianatoia stendere l'impasto ad uno spessore di 3-5mm e ritagliare dei cerchi con un coppa pasto o un bicchiere (devono essere un po' più piccoli del cerchio del ferro). Lasciare riposare una mezz'oretta e nel frattempo sul fornello scaldare bene entrambe le facce del ferro. Cuocere e servire le tigelle calde.

Le tigelle si accompagnano a salumi e formaggi ma l'accompagnamento classico (e  la morte loro) è il battuto di lardo.

Un sorriso ghiotto,
D.

mercoledì 30 novembre 2011

Panpepato di Alda: Una Domenica d'Oro


Come sapete domenica scorsa io e le altre Ragazze dei Navigli (così siamo state soprannominate) abbiamo fatto giornata al mercatino dell'antiquariato...e con nostra somma gioia nonostante il freddino e la stanchezza ci siamo sentite abbracciate dal calore di tutte quelle persone che si sono fermate al nostro banchetto e hanno dato il loro contributo per i bambini di Rocchetta Vara. Al tramonto la nostra bustina gialla (= cassa) era bella pesante e di fronte ad un caffè e con il cuore un po' trepidante abbiamo contato il ricavato fino all'ultimo centesimino...1555 euro!! E' stato un vero successo e ripensando a tutte le emozioni, ai sorrisi, alle chiacchiere e alle persone incontrate non posso fare a meno di pensare di essere proprio una ragazza fortunata. 
La ricetta di questo panpepato è di Alda Muratore, una presenza storica del Forum de La Cucina Italiana. Conservo molto gelosamente le sue ricette, tutte di sicura riuscita, perchè Alda era una persona squisita e generosa che ha sempre condiviso con tutti i suoi segreti cucinieri. Quindi quale ricetta potevo scegliere se non questa per un'occasione così speciale?

Gingerbread Christmas Cookies

PANPEPATO di ALDA
Per tanti biscotti

1,2 Kg Farina 00
200g Burro morbido
250g Zucchero
500g Miele (di quello aromatico, non industriale)
3 Tsp (almeno) di spezie (cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano, anice) (*)
15g Lievito per dolci
15g Cacao amaro
2 Uova

Mettere in una pentolino capiente il miele, lo zucchero, il burro e le spezie e far sciogliere tutto a fuoco bassissimo mescolando di tanto in tanto. Lasciare intiepidire a temperatura ambiente ma senza lasciare indurire troppo il composto. In una ciotola molto capace (o nella ciotola dell'impastatrice) mescolare la farina, con il lievito e il cacao. Sbattere leggermente le uova e mescolare con le fruste. Aggiungere sempre con le fruste accese, il composto di miele, zucchero e burro e mescolare fino a quando la pasta è ben liscia. Formare una palla e lasciare riposare l'impasto per una notte in un luogo fresco. Stendere la pasta intorno ai 5 mm di spessore, praticare un forellino con uno stuzzizadenti e cuocere in forno a 170°C per 10' (controllare intorno agli 8 minuti perchè i biscotti non devono scurire). Sfornare, ripassare con lo stuzzicadenti il buchino, lasciare raffreddare, decorare (se volete) e conservare in scotole di latta o a chiusura ermetica.

Questi biscotti, proprio per la presenza di miele, devono frollare per qualche giorno prima di essere consumati perchè appena usciti dal forno sono abbastanza duri. Devono essere quindi preparati con un po' di anticipo.

Per la decorazione: una volta cotti decorarli a piacere con glassa di zucchero.

(*) Per le spezie: io ho adottato queste proporazioni: 3 Tsp Mixed Spice, 1/2 Tsp Cannella, 1/2 Tsp Zenzero, 1/4 Tsp All Spice. Mixed Spice e All Spice arrivano direttamente dall'England quindi non so se sono reperibili anche in Italy. Potete però regolarvi utilizzando 1/2 Tsp di ogni spezia.

Un sorriso grato, 
D.

venerdì 25 novembre 2011

Forza Venite Gente..


Gingerbread Christmas Cookies

..Che c'è del BENE da FARE!!

CHI: Un gruppo di foodblogger  (Io, Lydia, Rebecca, Sarah, Daniela, Patrizia, Cinzia...)

COME: Mercatino di beneficienza in cui si potranno comprare decorazioni natalizie belle e buone (già perchè sono del tutto commestibili ma non avendo i permessi necessari abbiamo aguzzato l'ingegno e travestito i biscotti da decorazioni...) e portatorte e borse belle e pratiche fatti dalla nostra Stella che ha le manine d'oro!

Gingerbread Christmas Cookies

QUANDO: Domenica 27 Novembre 2011 dalle 9.30

DOVE: Mercatino dell'Antiquariato sui Navigli di Milano

PERCHÈ: Per raccogliere fondi per i bambini dalle due case famiglia di Rocchetta Vara che a causa dell'alluvione del 25 Ottobre scorso hanno perso tutto. A questi bambini, già tanto provati dalla vita, serve ogni cosa: una nuova casa, cibo, vestiti, quaderni, libri e giochi...

Mi raccomando non siate pigri e veniteci a trovare in tanti perchè occorrono fondi per poter aiutare questi bambini a ritornare ad una vita il più possibile serena e spensierata!

Un sorriso solidale,
D.

PS. Se fate i bravi e ci aiutate a vendere tutto, lunedì vi do la ricetta di questo super panpepato!
PPS. Se volete dare un'occhiata a parte di quello che sarà sul nostro banchetto, passate da Lydia

lunedì 14 novembre 2011

Torta di Mele & Mandorle: Giusta giusta per la Mia Mum


Venerdì è stata, umoralmente parlando, un disastro di giornata e sono arrivata a sera così giù che avevo bisogno assolutamente di un ricostituente per lo spirito.....è arrivato: in un sacchetto a forma di libro, anzi di due libri e nonc'èbisognochevelodica, di cucina (meno male che P. esiste altrimenti non sarei stata proprio capace di inventarlo!). I due libelli che mi hanno strappato dal grigiore delle mie paturnie sono i nuovi creaturi della banda calycantha di cui vi ho già detto una crostata di mele fà. Dopo cena mi sono messa a sfogliarli con calma e devo dire che sono proprio due gioiellini e vi dico un segreto....nonostante io abbia una passione speciale per le torte di mele, il libro sui canederli mi ha rapito il cuor!

Questa torta però è quella che stava in cima alla lista delle ricette calycanthe da provare (all'istinto non si comanda!) perchè appena l'ho vista ho pensato "questa è per la mia mum" perchè mi chiede sempre di insegnarle ricette dolci per le sue pause caffè che siano buone ma senza troppo burro, con poco zucchero e semplici da fare perchè "io voglio sporcare solo una ciotola e un cucchiaio!".... Nel week end sono stata impegnata con biscotti e mercatino e una torta ma questa mattina presto ho acceso il forno....

TORTA di MELE & MANDORLE
Per uno stampo da 22 cm

150g Zucchero
4 Uova medie
100g Farina 00
100g Mandorle
1/2 Bustina di lievito (io, 1 tsp)
3 Mele (120g circa l'una)
Succo di un limone
Zucchero a velo

Tritare le mandorle finemente, sbucciare e tagliare a fettine le mele e cospargerle con il succo del limone. Con le fruste elettriche (o con la planetaria con la frusta) montare le uova con lo zucchero molto bene (ci vuole pazienza almeno per 15') fino a quando il composto diventa bianco e spumoso. Setacciare la farina insieme al lievito e aggiungerla alle uova mescolando delicatamente con la frusta a mano. Aggiungere le mandorle e mescolare sempre delicatamente. Infine unire le mele sbucciate riservandone una piccola manciata. Versare l'impasto nello stampo imburrato e infarinato, decorare disordinatamente (o anche con criterio se vi va!) con le fettine di mela rimaste e cuocere a 180°C per circa 1 ora (prova stecchino). Sfornare, aspettare qualche minuto e sformare. Quando la torta è fradda cospargere con zucchero a velo a piacere.

La ricetta prevede di montare separatamente tuorli e albumi, quest'ultimi da aggiungere dopo le mele ma io per far ancora prima e sporcare solo una ciotola ho montato tutto insieme!

Un sorriso che va a bere il caffè dalla sua mum,
D.

domenica 6 novembre 2011

Autunno Nel Mio Giardino


Buona domenica...

Un sorriso che sa di casa,
D.

venerdì 4 novembre 2011

Crostata Crumble di Mele & Rosmarino: 3 Nuovi Libri Maturi e Succosi da Raccogliere


Dopo la zucca arrivano le mele, altro simbolo dell'autunno, del mio autunno. Da quando abbiamo la nostra casa poi, il tempo delle mele è ancora più bello perchè avendo quattro begli alberi in giardino esco di casa con il mio cestino e le raccolgo direttamente dalla pianta...ed è una meravigliosa sensazione, quasi d' altri tempi. A casa (in Roncaglia bassa, in quella alta, a Roncaccio e anche un po' in Baraggia) siamo ghiottoni di torte di mele, di tutte le varianti possibili (quasi infinite!) ma quest'anno il tormentone è questa magnifica crostata. Non ho inventato niente, as usual, ed è nata così una mattina che mi son svegliata presto ed ho bevuto il caffè con le mie amiche mattiniere di facebook ciocolando di questo e quello, che avevo un po' di frolla alle nocciole nel frigo e tre pere pronte in giardino (eh già, la prima volta è stata con le pere!).

E a proposito di amiche di FacciaLibro ma non solo...vorrei dedicare questa torta ai Calychanti e a Edda e fare loro un grosso in bocca al lupo per i loro libri. Sono sicura che saranno un successo e io non vedo l'ora di sfogliarli..perchè sono maturi e succosi, pronti da raccogliere! 

CROSTATA CRUMBLE di MELE & ROSMARINO
Per uno stampo da 24 cm

Per la Pasta Frolla
288g Farina 00
60g Nocciole tostate e tritate a granella
150g Burro (a temperatura ambiente)
90g Zucchero
2 Uova (oppure 1 uovo e 2 tuorli oppure 4 tuorli)
1 Pizzico di sale
1/2 Baccello di vaniglia (raccogliere i semini)

Nella ciotola dell'impastatrice (o del mixer) mettere la farina, la granella di nocciole, i semini della vaniglia e il burro. Impastare a media velocità fino a quando il composto è sabbiato bene, aggiungere lo zucchero e infine le uova (o i tuorli). Appena si forma una palla, spegnere, appiattire l'impasto a disco, avvolgere con pellicola e lasciare riposare in frigorifero almeno 30'.

Per il Ripieno
4-5 Mele (devo essere mele croccanti e succose, io prediligo le Fuji)
1/2-3/4 Cucchiaio di rosmarino fresco tritato (non bisogna esagerare!)
2 Cucchiai di zucchero
1 Limone (Succo)

Pelare le mele e tagliarle prima a spicchi e poi a fettine abbastanza sottili (ma non troppo). Spruzzare con il succo di limone e aggiungere lo zucchero e il rosmarino tritato (partire con mezzo cucchiaio ed assaggiare, se vi sembra che si possa aggiungerne ancora un pochino, fatelo). Mescolare bene e passare al microonde per 2-3' alla massima potenza. Lasciare intiepidire.

Per il Crumble
300g Farina
150g Burro (a temperatura ambiente)
90g Zucchero


In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti ed impastare velocemente con le dita fino a quando si ottengono delle grosse briciole.

Stendere la pasta frolla a 3-4 mm di spessore e rivestire lo stampo. Riempire con le mele scolate dal loro succo (non buttatelo, io di solito lo bevo perchè è buonissimo) in uno strato compatto e coprire con abbondante crumble. Infornare nel forno preriscalato a 180°C per 30-35'. Se la crostata dovesse scurire troppo coprire con un foglio di alluminio. Sfornare, lasciare raffreddare per 10' e sformare. Quando la crostata è fredda cospargere con lo zucchero a velo e servire.

Inutile dire che questa crostata è buonissima perchè la doppia croccantezza (quasi tripla considerando le nocciole) esalta molto bene il ripieno fresco e morbido. Ho provato ad utilizzare il timo al posto del rosmarino ma il risulto per quanto buono non ci ha convinti...con il rosmarino è decisamente meglio! La prossima variante sarà con la cannella (ma è un po' come sfondare una porta aperta) e con il timo-limone.

Un sorriso buono e profumato,
D.

PS. Tormentone alle Mele 2010: Strudel My Way
      Tormentone alle Mele 2009: Crostata di Mele e Mandorle

giovedì 27 ottobre 2011

Pandolce alla Zucca & Cioccolato: Auguri Morbidi Morbidi!


Io adoro la zucca e quando inizio a vederla comparire nelle ceste al mercato mi si allarga il cuore perchè è finalmente autunno! Mi piace l'estate e il caldo ma questa per me è davvero una stagione speciale e romantica che sa di voglia di casa e profuma di cannella. L'autunno porta con sè lo scoppiettio della legna nel camino (spero di sentirlo presto anche a casa nostra!), le castagne arrosto, le zuppe fumanti che coccolano, i colori caldi della natura (e le foglie da raccogliere...arghhhhhhh!), le torte di mele, il plaid sul divano e....il mio compleanno e quello di P.! Infatti (squillo di trombe e rullo di tamburi!!), oggi spegne le sue prime 39 candeline, olè!
Come "e la torta dov'è??" La torta c'è ma non si vede perchè è partita questa mattina presto con il festeggiato insieme ad una bella scatola di Lemon Meltaways e Sablè al Cioccolato & Pistacchi...quindi ho pensato bene di infilare i miei auguri e le tirate di orecchie in questo pandolce che è buono buono, morbido morbido e che settimana scorsa è stato il protagonista delle colazioni da campione del festeggiato!

La ricetta è di Pieregiorgio Giorilli, tratta dal suo libro Pane&Pani. Ovviamente io ho fatto lavorare Lazzaro!

PANDOLCE alla ZUCCA & CIOCCOLATO
100-150g Lievito madre (rinfrescato da poco) o Biga (*)
500g Farina forte (io Manitoba Lo Conte che trovo molto buona)
300g Zucca cotta al forno
150g Latte
60g Zucchero
50g Burro
5g Lievito di Birra (facoltativo, io non l'ho usato)
12g Sale
5g Malto
150g Gocce di cioccolato

Nella ciotola dell'impastatrice (oppure a mano) iniziare ad impastare il lievito madre spezzettato (o la biga), la farina, il lievito di birra (se lo si usa), la zucca tagliata a cubetti e il latte. A metà della lavorazione aggiungere lo zucchero, il sale e il burro e terminare l'impasto incordandolo bene. Incorporare le gocce di cioccolato lavorando ancora per qualche minuto (a bassa velocità o molto delicatamente se si impasta a mano). Far riposare l'impasto per 1 ora, spezzare e formare a piacere (io ho arrotolato l'impasto a palla, lasciato riposare ancora per 30' per rilassare il glutine, formato un buco al centro e rimpieto uno stampo da kughelopf). Mettere a lievitare in un luogo tiepido e umido coprendo con della pellicola unta di burro fino a quando l'impasto non raggiunge i bordi dello stampo. Accendere il forno a 200°C, lucidare con uovo e quando il forno è in temperatura cuocere fino a quando il pane ha una bella crosticina dorata scure (prova stecchino). Il tempo di cottura è determinato dalla pezzatura del prodotto, il mio ha cotto in circa 40-50'.

(*) Per la Biga: Impastare 100g di farina, 50 g acqua e 1g lievito di birra e lasciare maturare a temperatura ambiente per 18-22 ore.

Un sorriso dolce e profumato, 
D.

PS. Auguri anche alla Simo, ad Anna L'AvvoCuoca e a lui, il mio super collega di team, Fabrizio!

PPS. Lo so che zucca e baccalà c'entrano poco, ma oggi su GM c'è un post davvero interessantissimo di  Maite.

giovedì 20 ottobre 2011

Ciabatta: Release 1.0


Post express della serie "mi sa che da grande voglio proprio fare il panettiere"...impastato ieri nel tardo pomeriggio, lasciato lievitare fino al raddoppio, arrotolato, piegato, rilievitato e alle 4.30 di questa mattina ho sfornato le mie primissime ciabatte! Devo dire che come primo tentativo, nato così sull'onda del oggisicambiagenerebastaconlasolitapagnotta, non c'è male; devo aggiustare il tiro sull'idratazione provando ad utilizzare farine dalla miglior resa perchè essendo un pane ad alta idratazione si deve utilizzare una farina con un alto assorbimento di liquidi. Io mi sono aiutata come faccio spesso con gli impasti molto idratati con l'autolisi: si lascia cioè l'impasto a riposo durante l'impastamento e questo aiuta la formazione della maglia glutinica. Il gusto è ottimo e non nascondo che questa mattina appena uscito dal forno me ne sarei divorata subito un pezzo se solo avessi avuto della mortadella per le mani (= dentro al frigo!)...

CIABATTA
Per 2 Ciabatte

200g Lievitino (*)
500g Farina 0 (ho usato quella del Molino Mettone)
100g Farina Manitoba
15g Sale
4 Cucchiai Olio EVO
400ml Acqua tiepida

Nella ciotola dell'impastatrice mettere il lievitino, le farine, il sale, l'olio e 350 ml di acqua. Avviare a bassa velocità e quando tutti gli ingredienti si sono amalgamati portare a velocità media. Aggiungere in più riprese i restanti 50 ml di acqua  (se la farina tiene nel senso che è di buona qualità e assorbe molto, si possono aggiungere altri 50-100ml di acqua; sempre poco alla volta). Lasciare lavorare a media velocità fino a quando l'impasto prende corpo (circa 20'). Spegnere la macchina e lasciare riposare l'impasto per 30' (anche 1 ora). Azionare l'impastatrice e serrare l'incordatura. Togliere il gancio, coprire con pellicola la ciotola e lasciare lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio. Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro abbondantemente infarinato, spezzare in 2 e piegare ogni pezzo a metà. Lasciare riposare 20' e poi dare una piega a tre. Lasciare riposare 1 ora coperto da pellicola. A questo punto stendere su un vassoio di cartone un pezzo di carta da forno e appoggiarvi sopra i due rettangoli di impasto allungandoli un po' dando loro la forma a ciabatta. Si deve lavorare delicatamente per non rompere le grosse bolle d'aria che si sono formate. Lasciare lievitare 30'-1ora e nel frattempo accendere il forno alla massima temperatura inserendo una pietra refrattaria o la placca capovolta. Quando il forno è in temperatura far scivolare la carta da forno con le ciabatte sulla pietra o la placca e cuocere per 15' e poi abbassare a 180°C per altri 15'.

(*)Come sempre per il lievitino: la sera prima impastare 100g di Lievito madre con 100g di farina forte e 100g di acqua. Mescolare bene per ottenere una sorta di pastella consistente e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 8-12 ore.

Un sorriso imbrattato di farina,
D.

PS. As usual, fate un salto su GM perchè questa settimana è ricca di post molto interessanti!!!

PPS. Cliccate sulla foto che segue e sarete trasportati  a "La Pineta" in riva al mare!!

Baccalà Stuffed Ravioli with Onion Sauce and Mullet Roe

domenica 16 ottobre 2011

Pagnottella con Nocciole & Uvetta: World Bread Day


Oggi è il World Bread Day....e quest'anno finalmente sono riuscita a non perderlo! Ricetta e pensieri sono QUI, su GM.

Fate un salto anche dai Calycanti perchè il loro post è bellissimo!!!

Un sorriso da condividere,
D.

venerdì 30 settembre 2011

Liquore alla Liquirizia: EccezZziunale Veramente!!


Sarò breve...a me la liquirizia non piace e non piacciono nemmeno i vari liquori "dopo pasto"...questo però è davvero squisito ma così squisito che ogni tanto anche io me ne verso un bicchierino (piccolo, eh!) e mi faccio un "cicchetto"!! Tra l'altro, tutti gli amici che l'hanno provato sono tornati a casa con una bottiglia in saccoccia o se ne sono assicurati una per l'amico liquirizia-dipendente...perchè tutti hanno almeno un amico liquirizia-dipendente!! La ricetta è di mia cugina Rachele che è la produttrice e spacciatrice ufficiale di questa bontà.

LIQUORE alla LIQUIRIZIA di RACHELE
1L Acqua
1Kg Zucchero
150g Liquiriza pura (in polvere o a rombetti) (*)
600ml Alcool puro

In una casseruola far sciogliere lo zucchero nell'acqua, portare a bollore  su fuoco vivace e bollire per 5'. Abbassare la fiamma e aggiungere la liquirizia:
- se in polvere, deve essere aggiunta molto lentamente e mescolando bene per evitare che si raggrumi (però se succede, non preoccupatevi!) e far bollire per 5'.
- se a rombetti, aggiungerla allo sciroppo e far bollire mescolando per 7-8' (deve essere sciolta in buona parte).
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare del tutto prima di aggiungere l'alcool. Imbottigliare.

Con questa ricetta non occorre far maturare il liquore che può essere consumato subito. Si gusta al meglio quando è bello freddo quindi tenetelo in freezer.

(*) La liquirizia deve essere ottima e vi consiglio spassionatamente quella Amarelli.

Un sorriso nero nero e buon week end,
D.

PS. Avvertenza: Non eccedere nel consumo di liquirizia perchè innalza fortemente la pressione sanguigna!

PPS. Vi va di andare al cinema? Andate a vedere Mozzarella Stories (fate un salto su GM per vedere il trailer)!!!

martedì 27 settembre 2011

Crostata di Amarene & Amaretti: una ricetta, un tesoro

La ricetta di questa crostata è rimasta per anni appiccicata nel mio quadernetto delle ricette, inutilizzata; non mi ricordo da quale giornale io l'abbia ritagliata o chi sia l'autore....so solo che dal giorno in cui l'ho fatta per la prima volta è entrata a far parte dei miei cavalli di battaglia perchè è una goduria per il palato e una gioia per gli occhi visto che non è solo molto buona ma anche bella! E bisogna proprio dire che questa torta è magica perchè si autodecora in forno, durante la cottura. Ho appiccicato una ricetta ed ho trovato un tesoro....

CROSTATA di AMARENE & AMARETTI
Per 8 persone e per una teglia da 26cm di diametro
Per la pasta frolla
300g Farina 00
120g Zucchero
150g Burro (a temperatura ambiente)
1 Uovo
1 Tuorlo
7-8g Lievito per dolci
Scorza grattugiata di un limone
Un pizzico di sale

Per il ripieno
150g Confettura di Amarene
Amaretti
Maraschino

In una ciotola lavorare il burro con la farina setacciata insieme al lievito fino a quando si formano delle piccole briciole. Aggiungere lo zucchero e la scorza grattugiata del limone e mescolare bene. Aggiungere l'uovo e il tuorlo ed impastare fino a quando l'impasto è omoegeneo. Raccogliere a palla e far riposare il frigorifero per almeno 30'. Stendere 2/3 dell'impasto ad uno spessore di 3-4mm e foderare con esso lo stampo. Distribuire sul fondo la confettura, intingere gli amaretti nel maraschino e disporli sullo strato di amarene a spirale partendo dal centro. Stendere il resto della pasta e coprire sigillando bene i bordi. Cuocere in forno caldo a 180°C per 40'.

Come vedete gli ingredienti sono semplici....quindi vale la solita regola: devono essere di ottima qualità!
Provatela, provatela e ancora provatela!

Un sorriso buono e bello, 
D.

PS. Fate un salto su GM perchè vi aspetta un'altra ricetta buona buona: Peperoni con il Pangrattato!!!
E ve lo chiedo proprio come favore....mi dite cosa ne pensate del nostro progetto? Ogni commento da parte vostra, critiche comprese, è ben accetto!

giovedì 15 settembre 2011

Sì, Sarà Un'Avventura....

 ...Una bella avventura!
Sono tornata dopo quasi due mesetti di silenzio duranti i quali ho fatto di tutto...ri-lassarmi, ri-stressarmi, scrivere e lavorare, organizzarmi un po' la vita, godermi la casa e il giardino ma soprattutto dare vita concreta a (squillo di trombe e rullo di tamburi!):


Il blog dei blogger e che blogger...già perchè i miei amici e compagni di avventura sono (altro squillo di trombe e rullo di tamburi!):


Dopo esserci impratichiti con la nostra nuova casa durante il mese di agosto siamo ufficialmente on-line da lunedì con post giornalieri. Il nostro obiettivo è quello di abbracciare il mondo del food a tutto tondo, con ricette e approfondimenti, cercando di osservarlo e condividerlo ognuno con il proprio sguardo e la propria personalità. Del resto è proprio questo il nostro bello e la nostra forza, siamo sei teste curiose ciascuna con la propria storia di, e legame con la, cucina.

E proprio perchè per me cucina è anche condivisione, vorrei iniziare questa avvenutura regalandovi una ricetta di famiglia, quella dei mitici DOLCETTI al CIOCCOLATO! Venite un po' a vedere...e condividete con noi le vostre ricette!!

Chocolate Minicakes

Un sorriso nuovo e golosissimo,
D.