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lunedì 7 marzo 2011

Cenci: New Generation

Cenci New Generation

Anche quest'anno per il Carnevale io e la mia mum ci siamo messe in pista per la consueta produzione dei Cenci (o Chiacchiere) con la mitica ricetta della mia nonna. Io non ho mai amato particolarmente questa festa....non mi è mai piaciuto travestirmi e ogni volta che penso al primo vestitino mi vengono i brividi lungo la schiena e sudo freddo: sono stata una damina anche io...lo ammetto! Tutte le foto che ho di quel giorno (ormai lontano!) mi ritraggono piangente in mezzo ad un mare ampio e vaporoso di azzurro e argento; a pensarci bene il mio essere una bimbetta di 5-6 anni venuta su giocando con la terra, carriole e trattori ha sopportato con dignità il supplizio della vestizione..non ha retto più quando la mia mum si è presentata con una parrucca bianca alta mezzo metro (stile regina Maria Antonietta) e una matita nera per farmi il caratteristico neo sulla guancia. Mi sono sentita mancare ed ho pianto tutte le mie lacrime (beh, non tutte....ne spargo ancora in copiosa quantità!!)....ma fra tutte le possibilità proprio dalla damina dovevo partire?! Gli anni seguenti sono stata in ordine sparso un fiore di primavera, una torta, la Dottoressa Ossicini in Smilzi (altra idea partorita dalla mente perversa della mia mum!), la matrigna di Bianca Neve e tanto altro ancora. Adesso che sono grande faccio volentieri a meno di travestimenti, coriandoli e stelle filanti....e per me il Carnevale è impastare con la mia mum le chiacchiere della sua mum...tre generazioni che si ritrovano in una ricetta.

Questo giro per cause di forza maggiore ho dovuto modificare la ricetta in modo che venisse incontro alle mie esigenze del momento: niente frumento e niente latticini.

CENCI della GIANNA, New Generation

500g Farina gluten free
2 Uova medie
50g Zucchero
50ml Olio extravergine
1 Limone
1/2 bicchiere di brandy (o grappa o vino bianco secco o rum)

Olio per friggere e zucchero a velo

Sulla spianatoia (o in una ciotola) mettere la farina e fare la fontana. Al centro di questa grattugiare la scorza del limone ed aggiungere il resto degli ingredienti. Con una forchetta (o con le dita) iniziare ad impastare portando la farina dai bordi verso il centro e quando l'impasto ha assunto consistenza continuare a lavorarlo a mano sulla spianatoia fino a quando è bello liscio. Dal momento che si usa la farina senza glutine, l'impasto si presenterà come quello di una frolla....liscio sì ma non elastico. Proprio per questo non è possibile tirarlo con la macchinetta ma deve essere steso piuà sottile che si può con il mattarello cercando però di non usare troppa farina. Tagliare con la rotella, friggere e cospargere con zucchero a velo.

Un sorriso alternativo,
D.

martedì 9 febbraio 2010

I Cenci della Nonna Gianna

I Cenci

Domenica io e la mia mum come da tradizione in questo periodo, abbiamo fatto i cenci (o chiacchiere) con la ricetta della mia nonna! Quest'anno abbiamo trascinato nella catena di produzione anche P. dandogli un compito di grande responsabilità, la ripiegatura dei cenci su loro stessi a formare una sorta di fiocchetto (vedi foto) e devo dire che il mio bello se non se l'è cavata male...

CENCI della NONNA GIANNA
Per una caterva, se tirati sottili sottili

1kg Farina 00 (950g per impastare + 50g per tirare l'impasto)
100g Zucchero
100g Burro morbido a pezzetti
1 Bicchiere di vino bianco secco
3 Uova medie
1 Arancia
1 Limone
1 Pizzico di sale

Olio per friggere e zucchero a velo

Sulla spianatoia (o in una ciotola) mettere la farina e fare la fontana. Al centro di questa grattugiare la scorza del limone e dell'arancia ed aggiungere il resto degli ingredienti. Con una forchetta (o con le dita) iniziare ad impastare portando la farina dai bordi verso il centro e quando l'impasto ha assunto consistenza continuare a lavorarlo a mano sulla spianatoia per una decina di minuti, fino a quando è bello liscio ed elastico. Coprirlo con una ciotola e lasciarlo riposare almeno 30'. Trascorso il tempo del riposo, tagliare delle "fette" non troppo grosse dall'impasto, infarinarle usando i 50g di farina rimasti e tirarle con la nonna papera (l'Imperia) una tacca dopo l'altra arrivando fino all'ultima in modo che siano sottili sottili. Con una rotella dentata tagliare rettangoli larghi 4-5cm, praticare un piccolo taglio al centro (lungo 2cm), aprirlo e far passarvi passare un'estremità in modo che si formi una sorta di fiocchetto. Disporre su vassoi e friggere in olio profondo fino a quando sono belli dorati, asciugare su carta assorbente e cospargere di zucchero a velo.

IMPORTANTE: Si deve infarinare (eliminando la farina in eccesso, picchiettando) solo all'inizio, prima di iniziare a tirare le strisce, e poi basta. In questo modo man mano che queste si assottigliano, si asciugano i cenci non si appiccicano gli uni agli altri pur non essendo infarinati.

Un sorriso a pois,
D.