Visualizzazione post con etichetta lievito di birra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lievito di birra. Mostra tutti i post

martedì 13 dicembre 2011

Lussekatter: Santa Lucia al Cubo


Lussekatter

Oggi è Santa Lucia e anche io come molti foodblogger ho deciso di accogliere l'iniziativa di Caris e di stringermi intorno alla Fondazione Santa Lucia, ai suoi pazienti e al personale che vi lavora per manifestare la mia solidarietà contro una decisione profondamente ingiusta da parte della Regione Lazio che vuole chiudere a fine mese questo istituto per mancanza di fondi, sì avete capito bene, per mancanza dei soldi necessari a mantenere in piedi la struttura e a pagare gli stipendi. Ma come si fa anche solo a pensare di chiudere un centro di eccellenza che rappresenta per molte persone e soprattutto per molti bambini l'unica risorsa, il punto di riferimento per tornare a (o per sperare di) migliorare la propria qualità di vita e di conquistare quella che per tanti di noi è semplice normalità?
Grazie all'operazione di sensibilizzazione al problema che i genitori dei piccoli pazienti hanno fatto, sembra che qualche cosa si stia muovendo a favore di questa fondazione.....ma io sono un po' come S. Tommaso e se non vedo non credo. E  mi aspetto di sentir parlare del Santa Lucia, aperto ed operativo, anche nel 2012 (e dopo ancora)!

I Lussekatter, cioè i "gatti di Santa Lucia", sono delle brioche svedesi allo zafferano che vengono mangiate per colazione il giorno di Santa Lucia; questa giornata è una festa molto sentita nei paesi del Nord Europa ma anche in alcune zone della nostra penisola.

LUSSEKATTER
Per 10 pezzi

1/2 Cucchiaino di pistilli di zafferano (o 1 bustina) (*)
2 Cucchiai di acqua bollente
500g Farina forte (tipo Rieper)
220 ml Latte tiepido
12g Lievito di birra
1 Uovo
75g Zucchero (se ne possono mettere 50-100g a seconda della dolcezza che si vuol dare all'impasto)
100g Burro morbido
1 Pizzico Sale

Mettere lo zafferano in una tazzina da caffè, aggiungere l'acqua bollente, coprire con la pellicola e lasciare riposare il più a lungo possibile (fino a 12 ore).
Nella ciotola dell'impastatrice (o in una ciotola capiente) mettere la farina, lo zucchero e il sale e mescolare bene. Sciogliere il lievito nel latte tiepido ed unire l'uovo sbattendolo leggermente con la forchetta per romperlo. Avviare a velocità medio-bassa ed aggiungere alla farina il latte-lievito-uovo. Aggiungere anche l'acqua con lo zafferano precedentemente filtrata. Impastare bene fino a quando lìimpasto si incorda, diviene cioè liscio e si stacca dalla ciotola. A questo punto aggiungere il burro morbido un pezzetto per volta fecendo assorbire bene ogni pezzetto prima di aggiungere il successivo. Incordare nuovamente. Formare una palla e lasciare lievitare fino al raddoppio coperto da pellicola. Al raddoppio, riprendere la pasta e dividerla in 10 pezzi da circa 90g l'uno. Formare con ognuno una pallina stretta, lasciare riposare 15' in modo che il glutine si rilassi e porcedere a formare dei cordoncini lunghi 35-40 cm. Arrotolare ogni cordoncino a S (oppure formare un 8) mettendo al centro di ogni ricciolo un'uvetta. Mettere le briochine su una placca foderata di carta da forno e far lievitare fino al raddoppio. Spennellare con l'uovo sbattuto e cuocere in forno caldo a 200°C per circa 12 minuti.

Questo pandolce è molto aromatico ed è perfetto insiema alla marmellata per una colazione dolce. Diminuendo la quantità di zucchero a 50g queste briochine possono anche essere consumate insieme a formaggi e salumi per un inizio di giornata o una merenda salata.

(*) Io che non amo molto lo zafferano ne metto solo mezza bustina in modo che l'aroma sia leggero e non marcato.


Un sorriso solidale,
D.

lunedì 5 dicembre 2011

Tigelle: Gozzoviglio Mode On


Tigelle 

Dopo le "fatiche" dei biscotti (per la cronaca, domenica ne ho fatti altri...per il mio alberello!) ho messo le mani in pasta perchè mi è venuta voglia di tigelle. Questo tipico pane del modenese, insieme alle focaccette fritte della mia mum e ai panzerotti, sono il simbolo del gozzoviglio rilassato di casa nostra. Quando si ha voglia di stare tutti insieme in allegria sbocconcellando qualcosa ecco che la scelta cade su una di queste tre squisitezze. Dopo due giorni un po' pieni, avevo il desiderio di chiudere il week end con una bella cenetta tranquilla: io e P. seduti sul divano con i piedi sul pouf....insomma un gozzoviglietto! 

La ricetta, ormai super collaudata, me l'ha passata mia cugina Serena ed utilizza latte e/o panna per ottenere un impasto molto molrbido. La cottura delle tigelle deve avvenire con l'apposito ferro (quello della foto).

TIGELLE
Per 20-25 tigelle 

500g Farina 0
350 ml Latte (o un mix di panna e latte o un mix di acqua e latte)
12g Lievito di Birra
10g Sale

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e morbido (se occorre aggiungere un altro po' di latte). Formare una palla e lasciare lievitare fino al raddoppio. Sulla spianatoia stendere l'impasto ad uno spessore di 3-5mm e ritagliare dei cerchi con un coppa pasto o un bicchiere (devono essere un po' più piccoli del cerchio del ferro). Lasciare riposare una mezz'oretta e nel frattempo sul fornello scaldare bene entrambe le facce del ferro. Cuocere e servire le tigelle calde.

Le tigelle si accompagnano a salumi e formaggi ma l'accompagnamento classico (e  la morte loro) è il battuto di lardo.

Un sorriso ghiotto,
D.

venerdì 15 aprile 2011

Panini Integrali: Felicità...

Wholemeal Panini

...è un bicchiere di vino con un panino, la felicitaaaaà. E non c'è cosa più vera perchè ieri sera quando per cena mi son mangiata uno di questi panini appena sfornati ripieno di peperoni lunghi verdi passati in padella mi sono riappacificata con l'universo ed ho pensato che non ci fosse niente di più buono al mondo!

Per la ricetta ho preso spunto dal numero di Aprile di A Tavola e ve la consiglio proprio caldamente perchè nella loro semplicità questi sono fra i panini più buoni mai fatti. Il grosso merito va al tipo di farina integrale usata, la farina Petra 9 del Molino Quaglia.

PANINI INTEGRALI
Per 6-8 panini

Per il lievitino
150g Lievito Madre (oppure 2g lievito di birra)
150g Acqua frizzante
150g Farina Petra 9 (*)

In una ciotola sciogliere il lievito madre nell'acqua, aggiungere la farina e mescolare bene. Coprire con pellicola e lasciare lievitare tutta la notte nel forno spento. Nel caso usiate il lievito di birra si deve ottenere comunque una specie di pastella molto consistente.

Per l'impasto
Lievitino (oppure 10g lievito di birra, per l'impasto diretto)
500g Farina Petra 9
150-200g Acqua
1 Tbsp Malto
15 g Sale
30-40g Olio extra vergine

In una ciotola mettere il lievitino, la farina, il malto, l'olio e l'acqua. Impastare e quando si forma una palla "rugosa", lasciare lievitare per 20' coperta con un panno. A questo punto aggiungere il sale ed impastare fino a quando l'impasto è liscio ed elastico. Metterlo a lievitare in una ciotola unta di olio fino al raddoppio (io ho messo a lievitare alle 8 del mattino e lasciato fino all 15 quando era quasi triplicato). Versare l'impasto lievitato molto delitamente sulla spianatoia e sempre delicatamente allargarlo con le mani ad uno spesso di 1,5-2 cm. Con un coppapasta da 10 cm di diametro formare i panini, metterli sulla placca del forno ricoperta con carta da forno e lasciarli lievitare coperti per un paio di ore. Si possono anche tagliare dei quadrotti con un coltello affilato in modo da non avere scarti di pasta dopo la coppatura (io comunque ho infornato anche quelli stando attenta a non farli bruciare). Cuocere in forno a 190-200°C fino a quando sono belli dorati (circa 20-30'). Consiglio di utilizzare il forno ventilato negli ultimi minuti di cottura abbassando però la temperatura di 10-15 °C.

Come vedete negli ingredienti se non avete il lievito madre potete benissimo farli usando il lievito di birra: circa 2g se volete fare l'impasto indiretto (con lievitino) oppure circa 10g per l'impasto diretto (senza lievitino).

(*) Per la farina, se non riuscite a trovare la Petra 9, cercate comunque (magari in negozi di prodotti bio) una farina integrale a tutto grano.

Un sorriso super e buonissimo week end!
D.

PS. Il giorno dopo rimangono croccanti e non sono per niente gommosi....lo so perchè ho deciso di mangiare il panino preparato per la foto per pranzo (alla faccia della dieta..ho forza di volontà pari allo zero assoluto!) e ne ho appena dato un morso...

lunedì 28 settembre 2009

Pita Bread ai Semi e Cereali

Pitta Bread

A dire il vero questa è la storia di un mezzo flop...già perchè solo metà dei dischi che ho infornato si sono gonfiati fino a formare la caratteristica bolla che, una volta fuori dal forno, si sgonfia creando così una specie di tasca vuota...non a caso questo pane viene anche chiamato "pocket bread"!
Non è la prima volta che faccio il pita bread e devo dire che di solito, nella versione "plain" (cioè normale) mi viene bene; questa volta però ho voluto provare a rifare a casa i pita di "The Food Doctor" che trovo al supermercato e che contengono fiocchi di avena e semini vari (girasole, sesamo, zucca, lino e papavero). Ho adattato allo scopo la ricetta che uso abitualmente, usando una farina integrale di avena e una manciata abbondante di semini ed impastato, lievitato, steso ed infornato come tutte le altre volte...solo che alla fine mi sono ritrovata con 4 pita "doc", 4 simil piadine, e 1 PiDina (metà pita con la bolla e metà simil piadina). Ora, non so bene cosa sia successo....però una cosa la so, bolla o non bolla, questo pane è comunque ottimo!!

Come vedete dalla foto ho imbottito i pita con tacchino (cotto alla piastra dopo averlo marinato con paprika e limone) e verdurine; si può usare come accompagnamento ad un curry, con hummus, con baba-ganuj, con i felafel...insomma c'è da sbizzarrirsi!

Qui trovate qualche cenno sulla provenienza e i modi per consumarlo e qui la realizzazione step by step...così vedete come deve venire in cottura.

Ed ora la ricetta...

PITA BREAD ai SEMI e CEREALI
Per 8-9 pita

350g Farina 0 (io qui ho usato una strong bread flour...negli USA usate la all purpose flour)
150g Farina Integrale di Avena (o anche una semplice farina integrale)
10-12g Lievito di Birra
300g Acqua (iniziate con 200g e poi aggiungete piano piano gli altri 100g)
1 Tsp Sale
1 Tbsp Olio extra vergine di oliva
50-60g Semini vari

Impastare le farine con il lievito e l'acqua. A metà impasto aggiungere il sale, l'olio e i semini. Impastare per 10-15' minuti fino a quando si ottiene una palla liscia ed elestica. Lasciare lievitare fino al raddoppio (circa 1 ora-1ora e mezza). Sgonfiare delicatamente l'impasto e dividerlo in 8-9 pezzi, formare delle palline e lasciare riposare per 15-30'. Nel frattempo accendere il forno a 250°C inserendo la placca in modo che anch'essa si scaldi (è infatti l'alta temperatura che fa gonfiare velocemente questo pane). Stendere le palline in dischi di 3-6 mm di spessore e e infornare 2-3 pita alla volta (o quanti ce ne stanno sulla placca) per 3-5'. Devono rimanere chiari, solo leggermente dorati ai bordi. Per la buona riuscita dei pita sono fondamentali due cose: quando vengono stese le palline la superficie deve rimanere liscia senza crepe e quando si infornano non si devono formare pieghe.

Provateli!!

Un sorriso con la bolla,
Diletta

PS. Devo ricordarmi di ricomprare la salsa tahini e poi vi faccio il baba-ganuj. Intanto qui da Lydia potete trovare qualche ricetta.


mercoledì 23 settembre 2009

Grissini Stirati...

Grissini Stirati

....delle sorelle Simili.
Questi grissini sono eccezionali!! Settimana scorsa li ho dovuti fare ben due volte di fila (e dire che con le dosi della ricetta non ne vengono pochi!) perchè sono andati a ruba....
La ricetta è molto semplice e di sicura riuscita!

GRISSINI STIRATI

500g Farina 00
250-280g Acqua
15g Lievito di birra (io uso metà cubetto da 25g, quindi circa 12g)
1 Tsp raso di malto
8g Sale
50g Olio di oliva extra vergine

Farina di grano duro per spolverare
Olio di oliva extra vergine per spennellare

(*) Olive (nere e/o verdi), semi vari (girasole, sesamo, zucca), cubettini di pancetta, spezie (peperoncino, paprika, pepe...) ed erbe aromatiche (rosmarino, salvia...) se si vogliono aromatizzare.

In una ciotola (o nell'impastatrice) iniziare ad impastare la farina, il lievito, l'acqua e il malto. Aggiungere il sale e l'olio e impastare per 10', battendo ogni tanto l'impasto. Infarinare la spianatoia (o il piano di lavoro) con la farina di grano duro e stendere l'impasto a formare un filone di 40x10 cm. Spennellare la superficie (lati compresi) con l'olio e spolverare abbondantemente con la farina di grano duro. Coprire a campana e lasciar lievitare per 50-60'. Con un coltello bel affilato tagliare dei bastoncini larghi un dito e con delicatezza, allungarli partendo dal centro verso l'esterno. Appoggiare i grissini un vicino all'altro su una teglia ricoperta con carta da forno e infornare in forno preriscaldato a 200-220°C per circa 20'.

Se nella fase di allungamento i grissini dovessero spezzarsi, NON REIMPASTARE, ma cuocere i pezzetti così come sono.

(*) Aggiungerli all'impasto dopo il sale e l'olio. Ed impastare bene per distribuirli in modo uniforme.

Nella foto li vedete normali e con le olive nere. Li ho anche fatti con i cubettini di pancetta...davvero buoni!

Conservarli in un sacchetto di plastica ben chiuso o in contenitori a chiusura ermetica. Se prendono aria perdono di croccantezza.

Un sorriso croccante e scrocchierello,
Diletta

giovedì 23 luglio 2009

Bagels...

Bagels

...integrali con semi di girasole, papavero e sesamo.

Ultimamente sono sempre incasinata e quando torno a casa la sera passo dalla cucina giusto per cenare al volo e poi crollo a letto. E per una cena veloce, i bagels sono perfetti. Ieri, che miracolosamente sono tornata a casa presto, ho deciso di farne un po' da congelare. La ricetta e' di Richard Bertinet (un nome una garanzia), tratta dal suo secondo libro "Crust".

La ricetta originale:

BAGELS
Per 12 bagels

200gr Farina 0
5gr Lievito di birra fresco
100gr Acqua

In una ciotola impastare gli ingredienti, formare una palla e lasciar lievitare a temperatura ambiente per 2 ore.

550gr Farina 0
10gr Sale
20gr Miele
250 gr Acqua
Lievito chimico o Bircabonato di sodio (facoltativo)
Semi di papavero o sesamo (facoltativo)

E ora le mie modifiche, il procedimento rimane uguale (sotto):

DILE'S BAGELS
Per 12 bagels

200gr Farina 0
5gr Lievito di birra fresco
100gr Acqua

In una ciotola impastare gli ingredienti, formare una palla e lasciar lievitare a temperatura ambiente per 2 ore.

400gr Farina 0
150gr Farina integrale
2Tbsp Semi di girasole
2Tbsp Semi misti (papavero, sesamo, lino)
13gr Sale
20gr Miele
300gr Acqua
Lievito chimico o Bircabonato di sodio (facoltativo)
Semi di papavero o sesamo (facoltativo)

Trascorse le due ore, unire al "lievito" la farina, il miele e i semi e aggiundendo l'acqua un po' alla volta, iniziare ad impastare nella ciotola. Aggiungere il sale. Appena gli ingredienti si combinano a formare un impasto rugoso, trasferirlo su una spianatoia e lavorarlo per 10-15 minuti fino a quando liscio ed elastico. Formare una palla, metterla nella ciotola infarinata e lasciare riposare 20 minuti. Infarinare leggermente la spianatoia, rovesciare l'impasto e dividerlo in 12 pezzi da circa 90-100gr ciascuno. Con ogni pezzo formare una pallina e fare un buco in mezzo aiutandosi con un mattarello. Basta spingere un'estremita' attraverso la pallina. Per allargare il buco, ruotare il mattarello in aria in modo che il bagel giri su se stesso. Il buco deve essere abbastanza grande perche' dopo con la lievitazione e la cottura tende a restingersi.

Bagels Collage

Allineare i bagels su un vassoio foderato con carta da forno e lasciare lievitare coperti con pellicola per 1 ora, fino a quando sono quasi raddoppiati. Nel frattempo accendere il forno a 240ºC e portare una capiente pentola d'acqua ad ebollizione. Aggiungere 1 cucchiaino di lievito chimico o bicarbonato per ogni litro di acqua (*) e quando l'ora e' trascorsa, immergere 2-3 bagels alla volta e cuocere 30-60 secondi per lato. Scolarli usando un mestolo forato e adagiarli su un panno da cucina pulito per asciugarli. Se lo si desidera, cospargerli con semi di sesamo o di papavero quando la superficie e' ancora bagnata. Infornare e cuocere per 10-15 minuti fino a quando sono belli dorati. Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella.

(*) L'uso del lievito chimico o bicarbonato e' assolutamente facoltativo pero' migliora la consistenza e la coloratura dei bagels e conferisce loro la tipica lucentezza.

Un sorriso con il buco,
D.

lunedì 25 maggio 2009

Frisceu Liguri

Frisceu Liguri
Insieme alla focaccia (nelle sue varie versioni), alla panissa, alla farinata, alle trofie con il pesto (le patate e i fagiolini), al polpettone di fagiolini e ai pansotti con il sugo di noci, i frisceu sono i miei preferiti fra le preparazioni delle cucina ligure. A dire il vero piu' ci penso e piu' me ne vengono in mente...il coniglio con i pinoli, le verdure ripiene, le frittelle di gianchetti...insomma, diciamo pure che la cucina ligure in generale e' fra le mie preferite.
Sono ottimi come aperitivo o antipasto all year round, ma a casa mia tornano (un po' come le rondini) ogni anno in primavera/estate quando si mangia tutti insieme sul terrazzo e io li friggo direttamente fuori.
La ricetta e' molto semplice:

Per l'impasto
500gr Farina OO
25gr Lievito di Birra (*)
300-350 ml Acqua
3-4 Uova medie
1 e 1/2 Tbsp Sale
Per il "ripieno" (**)
Erba cipollina
1 Scalogno piccolo

Olio di semi di girasole per friggere
In una grande ciotola setacciare la farina. Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida con un pizzico di zucchero, aspettare 5' e versare sulla farina iniziando a mescolare (io di solito uso la frusta). Mescolare bene eliminando tutti i grumi che si sono eventualmente formati. Aggiungere il sale e un uovo alla volta, valutando la consistenza prima di aggiungere il successivo. Deve risultare un impasto simile ad una pastella molto densa. Lasciare lievitate coperto per 1 e 1/2-2 ore. L'impasto a questo punto e' raddoppiato e pieno di bolle, aggiungere l'erba cipollina e lo scalogno tagliati finemente e mescolare per distribuire uniformemente. Friggere i frisceu, prendendo un po' di impasto con un cucchiaio e facendolo scivolare nello stesso punto nell'olio che deve essere ben caldo e profondo.

Ci si accorge subito se i frisceu sono venuti bene perche' appena immersi nell'olio si gonfiano e si girano da soli!!!
(*) Quando ho tutto il tempo ne uso anche solo 12gr; in genere preparo l'impasto intorno alle 10 del mattino cosi' sono pronti per pranzo.
(**)La ricetta originale che ho prevede la lattuga; ormai io mi sbizzarrisco..una volta ho usato persino i carciofi tagliati sottili sottili.
Frisceu Liguri
Un sorriso gonfio e dorato,
Diletta

venerdì 17 aprile 2009

Croissants...


…di Giorilli e Paola di Anice&Cannella

I croissant sono sempre stati una mia fissa e negli anni ho provato diverse ricette con esiti piu’ o meno disastrosi; non credo per le ricette in sé quanto per la mia inesperienza riguardo agli impasti e soprattutto perché l’ostacolo piu’ grande era la sfogliatura. Bisogna farla bene per ottenere un buon risultato. Ed ecco che qualche tempo fa Paoletta, arriva sul forum di Cucina Italiana con la sequenza passo passo di tutto il procedimento…illuminando insieme alla mia numerose menti! Dopo aver studiato tutto il thread decido che è ora di riprovare e inserisco la ricetta nella mia lista “must do” delle vacanze pasquali. Al mio arrivo in Italy trovo ad aspettarmi un bellissimo regalo, anzi due (grazie Paola Da Va!!!!)….lo stampo per fare la Pizza al Formaggio (ma questa è un’altra storia) e il libro “il Pane” di Piergiorgio Giorilli e Simona Lauri. Sfogliando questa bibbietta mi imbatto nel “Croissanto con poolish” e rimango colpita dall’immagine dell’interno di un cornetto e mi dico: “Cavolina, ma è come quello di Paoletta!”… Così mi ricordo che lei stessa ha ricavato la sua ricetta da quella di un croissant salato proprio di Giorilli. Non ci penso due volte e metto le mani in pasta.


Ho seguito la ricetta di Giorilli e la sequenza fotografica di Paoletta per la sfogliatura. Riporto la ricetta così come appare sul libro e in fondo le mie note.



CROISSANT CON POOLISH
Preparazione Poolish
550gr Farina Forte
550gr Aqcua
Lievito: 20gr per 2 ore di riposo a temperatura ambiente
15gr per 3 ore di riposo
8gr per 5 ore di riposo

Preparazione dell'Impasto
1,45Kg Farina Forte
0.55L Acqua (55% in totale e sul totale della farina)
240gr Zucchero (12% sul totale della farina)
40gr Sale (2% sul totale della farina)
58gr Lievito (4% sulla farina aggiunta)
100gr Burro (5% sul totale della farina)
20gr Malto (1% sul totale della farina)
40gr Latte in polvere (2% sul totale della farina)

Procedimento
Impastare tutti gli ingredienti ad esclusione del sale che verrà aggiunto alla fine di questa fase. Lasciare riposare per circa un'ora a temperatura ambiente, dopo di che mettere al freddo per 20-30 minuti. Sfogliare con il burro (1/3 del peso della pasta), tre volte con pieghe a tre lasciando riposare per 15 minuti tra la seconda e la terza piegatura.Dopo l'ultima piegatura lasciare riposare al freddo per altri 15 minuti e stendere successivamente fino a raggiungere uno spessore di 3 mm. Tagliare i triangoli e avvolgerli a cornetto. Introdurre in cella di fermentazione per due ore a 27°C con 75% di umidità. Prima di infornare con poco vapore a 220°C lucidare con una miscela composta da un uovo intero, 15gr di latte e un pizzico di sale.

Note Mie
1) Ho dimezzato la dose della ricetta e per il poolish ho usato circa 1.5gr di lievito per 8 ore di fermentazione (0.5% di lievito). Non avendo una buona farina forte ho fatto metà 00 e metà manitoba.
2) Nell'impasto anzichè usare 29gr di lievito, ne ho usati solo 20gr.
3) Ho impastato tutti gli ingredienti, poi a metà il sale e infine ho fatto introdotto il burro spalmandolo sulla spianatoia e impastando su di esso fino al completo assorbimento.
4) Il mio impasto finale pesava poco meno di 1,7kg ed io ho sfogliato con 510gr di burro (che è circa il 30% e non il 33% esatto). La prossima volta pero' provo ad abbassare la percentuale.
5) Ho seguito la sequenza delle piegature di Paola perchè Giorilli manco le spiega! e lasciato riposare fra una piega e l'altra 45 minuti.
6) Ho tirato ad uno spessore di 7/8 mm ma la prossima volta voglio provare a stenderlo piu' sottile come dice Giorilli, a 3-5 mm. Ho formato i croissant e metà li ho messi a lievitare direttamente per circa 3 ore mentre ho messo gli altri su un vassoio in congelatore e una volta congelati in un sacchetto.
7) Cotto a 200°C per 20'. Temevo un po' la cottura perchè pensavo rilasciassero del burro ma non è successo.


Rispetto a quelli di Giorilli e di Paoletta, la mia alveolatura è piu' stretta e meno a "nido d'ape"; sono rimasti comunque belli leggeri e con una crosticina croccante deliziosa. Con i ritagli ho fatto anche dei saccottini farciti con della marmellata di pesche. Sono ottimi anch'essi, anzi forse ci sono piaciuti ancor di piu' perchè l'acidulo della marmellata si sposa bene e "spegne il gusto burroso" della pasta.


Per i croissant congelati....tirarli fuori dal congelatore e lasciarli lievitare fino a quando raddoppiano. Le indicazioni di Paoletta sono di 6 ore ma i miei hanno richiesto notevolmente di piu', quasi 10 ore a temperatura ambiente. Devo dire che li ho lasciati a lievitare su un vassoio coperti con pellicola nel mio studio che è la stanza piu' fredda della casa.
Un sorriso sfogliato e soffice,
Diletta

lunedì 30 marzo 2009

Hot Cross Buns


Finalmente ho rimesso le mani in pasta....ne avevo una voglia!
Ho preparato le Hot Cross Buns. Sono dei panini dolci e speziati con uvetta e canditi e farebbero parte dei Traditional Easter British Food...farebbero, perche' ormai si fanno tutto l'anno e si trovano comunemente in tutti i supermercati. Questa ricetta e' tratta dal libro "Ultimate Cake Book" di Mary Berry, un nome una garanzia...almeno qui in England! Ma ciancio alle bande (come diceva il mio amico Gianlu), ecco la recipe:

HOT CROSS BUNS
500g Farina forte
10g Lievito di Birra
50g Zucchero
60g Burro, fuso e tiepido
1 uovo, sbattuto
250mL Latte tiepido
1tsp Sale
1tsp “Mixed Spice” (si trova al supermercato già pronto)
½ tsp noce moscata il polvere
1tsp cannella in polvere
75g Uvetta
50g Scorzette candite
Per le croci:
60g Farina 00
30g Burro freddo
2tsp Zucchero
1Tbs Acqua fredda
Per glassare:
2Tbs Zucchero
2Tbs Acqua

Su una spianatoia o in una ciotola fare mettere la farina a fontana e versare al centro lo zucchero e il lievito sciolto nel latte tiepido. Iniziare ad impastare ed aggiungere le spezie, le uvette, i canditi e l’uovo sbattuto. Quando si è quasi formata una palla ma è ancora ruvida aggiungere il burro fuso e il sale. Impastara ancora per 10 minuti fino a quando l’impasto è liscio ed elastico. Mettere a lievitare in una ciotola coperta da pellicola fino al raddoppio, ci vorranno 1-1 ½ ore.
Nel frattempo impastare gli ingredienti per le croci, ottendendo una pasta liscia e morbida (una sorta di briseè), avvolgerla con la pellicola e metterla in frigorifero. Quando l’impasto è raddoppiato , sgonfiarlo delicatamente e ricavare da esso 12 palline delle stesse dimensioni (da 90-95g), posizionarle ben distanziate su una teglia e lasciarle lievitare fino al raddoppio coperte da pellicola unta con un po’ di olio o burro. Quando la seconda lievitazione è quasi terminata stendere la pasta per le croci ad uno spesso di 2-3mm e tagliare delle striscioline non troppo larghe (circa ½ cm) e spennellarle con un goccio di acqua. Scoprire le palline e posizionare le striscioline dal lato umido a formare una croce. Riscaldare il forno a 200°C e quando e pronto infornare per 15 minuti fino a quando i panini sono di un bel marrone dorato e suonano vuoti quando si picchietta sulla superficie. Mentre i panini sono in forno, preparare la glassa sciogliendo i due cucchiai di zucchero con i due cucchiai di acqua in un pentolino. Appena i panini sono cotti, tirarli fuori dal forno e pennellarli con lo sciroppo per avere un effetto lucido. Sono ottime al mattino tagliate a metà, tostate leggermente e servite con burro e marmellata.


Un sorriso soffice e profumato di cannella,
Diletta
EDIT: Ho proposto questa ricetta anche sul Forum di Cucina Italiana e con le mie friends (Paoletta S. & Paola Da Va) abbiamo un po' modificato il metodo. Gli ingredienti rimangono i medesimi.
PROCEDIMENTO MODIFICATO:
Su una spianatoia o in una ciotola fare mettere la farina a fontana e versare il latte tiepido in cui sono stati sciolti zucchero e lievito. Iniziare ad impastare ed aggiungere l'uovo, farlo assorbire impastando e mettere il sale. Far prendere corda all'impasto e aggiungere il burro, incordare nuovamente e in ultimo aggiungere le uvette e i canditi infarinati e passati al setaccio per eliminare l'eccesso di farina. Mettere a lievitare in una ciotola coperta da pellicola fino al raddoppio, ci vorranno 1-1 ½ ore.
Nel frattempo impastare gli ingredienti per le croci, ottendendo una pasta liscia e morbida (una sorta di briseè), avvolgerla con la pellicola e metterla in frigorifero. Quando l'impasto è raddoppiato , sgonfiarlo delicatamente e ricavare da esso 12 palline delle stesse dimensioni (90-95g l'una), posizionarle ben distanziate su una teglia e lasciarle lievitare fino al raddoppio coperte da pellicola unta con un po' di olio o burro. Quando la seconda lievitazione è quasi terminata stendere la pasta per le croci ad uno spesso di 2-3mm e tagliare delle striscioline non troppo larghe (circa ½ cm) e spennellarle con un goccio di acqua. Scoprire le palline e posizionare le striscioline dal lato umido a formare una croce. Riscaldare il forno a 200°C e quando e pronto infornare per 15 minuti fino a quando i panini sono di un bel marrone dorato e suonano vuoti quando si picchietta sulla superficie. Mentre i panini sono in forno, preparare la glassa sciogliendo i due cucchiai di zucchero con i due cucchiai di acqua in un pentolino. Appena i panini sono cotti, tirarli fuori dal forno e pennellarli con lo sciroppo per avere un effetto lucido. Sono ottime al mattino tagliate a metà e tostate leggermente e servite con burro e marmellata.

Il "Mixed Spice" che trovo qui contiene: Cannella, Semi di coriandolo, Cumino dei prati (Caraway in inglese o Persian Cumin; niente a che vedere con il cumino che si una nella cucina indiana che è il Cunimo nero; questo ha un sapore simile all’anice), Noce moscata, Zenzero e Chiodi di Garofano.

NB. Per i miei gusti le buns vengono comunque grandine e proverei a farle piu' piccine, da 50-60g.

Arrivera' anche la versione "Lievitino" e "Lazzaro (Lievito Madre)" quindi ogni tanto fate capolino!

Un sorriso UpToDate,
Diletta
EDIT 3 Aprile 2009:
Barbara, Panificatrice Folle, le ha fatte con la pasta da riporto...andate a vedere!!!!