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martedì 12 aprile 2011

Crostata alla Ricotta & Arance

Ricotta & Orange Tart

E con questa posso dire di aver concluso la fase svuota dispensa. Ho portato in cantina anche lo spremiagrumi perchè fino all'anno prossimo non voglio più sentir parlare di arance, pompelmi & co. Le ultime pere e mele della stagione son lì che mi guardano ma so già di che morte farle morire!!

La ricetta di questa crostata arriva da un libro che io adoro, Garden Party della Guido Tommasi (che pure adoro) e che ho scoperto grazie a Wiggi visto che un giorno le ho commissionato l'acquisto di un libro su aperitivi, pranzi e feste in giardino e lei mi ha portato questo piccolo gioiellino. Questa crostata è buona e profumata e l'abbraccio fra ricotta e fiori d'arancio non può che ricordare alle papille gustative la tanto amata pastiera.

CROSTATA alla RICOTTA & ARANCE
Per una tortiera da 30cm

1 Rotolo di pasta brisée (io ho fatto e usato la pasta frolla, circa 400-450g)
2 Arance biologiche
1 Limone biologico
3 Uova
120g Zucchero
1 Tbsp di miele di tiglio o di lavanda
750g Ricotta
1 Tbsp Farina
1 Tbsp Acqua di fiori d'arancio

Foderare con la pasta frolla la tortiera e accendere il forno a 180°C. Grattugiare la scorza del limone e di un'arancia e spremerla anche. Sbattere i tuorli con la metà dello zucchero ed il miele. Unire la ricotta (se molto fresca, lasciarla sgocciolare in un colino per un po'), la farina, la scorza degli agrumi, l'acqua di fiori d'arancio e il succo d'arancia. Sbattere gli albumi a neve, versare lo zucchero rimasto e continuare a sbattere fino a quando il composto è lucido. Incorporare gli albumi al resto e versare tutto nella tortiera. Tagliare la seconda arancia a fette sottili e sistemarle sulla torta. Cuocere in forno per 40-50'.

Un sorriso allegro,
D.

lunedì 28 marzo 2011

Sorbetto alla Arancia Rossa & Zenzero: Fuori Continua a Piovere

Red Orange & Ginger Sorbet

Guardando fuori dalla finestra mi viene in mente solo una cosa.....sbagliare è umano, perseverare è diabolico! Già perchè avrei voluto pubblicare questo post venerdì che c'era un sole grande così e un calduccio mica male....e invece, come al solito mi sono incasinata la giornata con mille giri (e una pizzata!) e mi son ritrovata a notte inoltrata a bere uno smoothie (ora ho il trip per centrifugati e frullati...se non sto attenta centrifugo anche P.!) per recuperare il pranzo, la merenda e la cena (perchè quando son pizzaiola la pizza se la mangiano gli altri!) pensando al mio povero post dimenticato e dedicendo cascasse il mondo di pubblicarlo lunedì. Oggi è lunedì, fuori piove (di nuovo!) e voi beccatevi questo sorbetto, olè!

La ricetta l'ho presa pari pari dal libro "Dessert" di Alain Ducasse e devo dire che non venuto proprio liscio e setoso come quello al pompelmo rosa ma è comunque buonissimo e super rinfrescante. Proprio per la presenza dello zenzero che è un ottimo alleato per la digestione, lo vedo bene servito alla fine di un pasto importante.

SORBETTO ARANCIA ROSSA & ZENZERO

1l Succo di arancia rossa
80g Zenzero fresco
50g Sciroppo di glucosio
100ml Acqua
250g Zucchero
2 Tsp Miele di acacia (*)

Sbucciare lo zenzero e grattugiarlo finemente. In un pentolino mettere l'acqua, lo zucchero e lo sciroppo di glucosio e lo zenzero grattugiato, portare a bollore e lasciare bollire per 1-2 minuti. Filtrare lo sciroppo con un colino e quando è tiepido aggiungere il succo di arancia ed il miele e mescolare bene. Se lo sciroppo dovesse indurirsi, rimettere il pentolino sul fuoco e riscaldare su fuoco basso. Lasciare raffreddare completamente e poi mettere in frigorifero fino a quando la temperatura del composto arriva a 4°C (= abbattere a 4°C). Mantecare nella gelatiera fino a quando si ottiene la consistenza desiderata. Se non ci consuma subito, tresferire il sorbetto in un contenitore ermetico e congelare.

Hints&Tips: Se non possedete la gelatiera, mettete il preparato in una ciotola abbastanza capiente, lasciatela in congelatore per 1-2 ore e poi estraetela e con una forchetta o una frusta rompete i cristalli di ghiaccio che si sono formati. Rimettete in congelatore e ripetere l'operazione per 3-4 volte. Tiratelo fuori dal congelatore 5-10 minuti prima di servirlo e lavoratelo con una forchetta per renderlo più soffice.

(*) Anche in questo caso avrei dovuto scrivere zucchero invertito ma non essendo ancora riuscita a trovarlo ho usato il miele (mi raccomando usatene uno poco aromatico altrimenti si sente troppo) che praticamente svolge la medesima funzione.

Un sorriso diavolesso,
D.

PS. Fuori non piove più e forse forse il cielo sta schiarendo..... :)

domenica 19 aprile 2009

Pappardelle al Cacao con Ragù d'Anatra al Profumo di Arancia


Oh che soddisfazione, quando “inventi” una ricetta e l’azzecchi!; ovviamente non ho scoperto l’acqua calda e chissà quanti di voi avranno già provato un abbinamento simile….ma io sono contenta perché ho seguito il mio naso e ne è uscito qualcosa di veramente buono. Come ci sono arrivata? Beh, cercando una ricetta a base di arancia per partecipare al Concorso “Ci Piace Un Succo”, ho subito pensato all’abbinamento arancia-cioccolato ed ero orientata verso una mousse di cioccolato accompagnata con un sorbetto di arancia. Poi pero’ mi sono detta….”ma sempre dolci, fai?” cosi’ ho deciso di mantenere l’abbinamento ma di sperimentare qualcosa di diverso. Per la parte cioccolato, ho optato per della pasta fresca al cacao e per la parte arancia, l’associazione con l’anatra è stata immediata. Per un gioco cromtatico ho all’ultimo minuto pensato di fare anche della pasta fresca normale.Dunque ecco a voi:


PAPPARDELLE al CACAO con RAGU’ di ANATRA al PROFUMO d’ARANCIA

Per le pappardelle al cacao:
300gr Farina per pasta Lo Conte
100gr Farina di Grano Duro
4 Uova
50gr Cacao Amaro
1 Pizzicone Sale

Per le pappardelle all’uovo:
150gr Farina per pasta Lo Conte
50gr Farina di Grano Duro
2 Uova
1 Pizzico Sale

Per il ragù d’anatra:
400gr Petto d’Anatra
1 Scalogno grosso
5 Bacche di Ginepro
2 Foglioline di Alloro
1 Bicchiere di Vino Bianco Secco
Succo di 3 arance
Buccia di 1 arancia, tagliata grossa
Olio Extra Vergine di Oliva
Sale e Pepe, qb

Per la pasta: prepare l’impasto con la farina, le uova e il sale e impastare un pochino. Aggiungere il cacao amaro e impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Se dovesse risultare troppo sodo, aggiungere poca acqua alla volta fino ad ottenere la giusta consistenza. Per la pasta bianca, procedere allo stesso modo. Lasciare riposare i 2 impasti almeno 30’ coperti con un canovaccio umido.

Per il ragù: Pulire e tagliare finemente il petto d’anatra. Scaldare abbondante olio in un tegame, aggiungere lo scalogno tagliato sottile, e le bacche di ginepro. Soffriggere per un minuto e unite il petto di anatra e l’alloro. Rosolare a fuoco vivace per qualche minuto e aggiungere il sale. Sfumare con il vino bianco, aggiungere il succo e la scorza d’arancia e completare la cottura a fuoco lento coperto (occorre una buona mezz’ora).

Cuocere le pappardelle in abbondante acqua salata e scolarle al dente. Farle saltare nel tegame con il ragù e servire decorando con la scorza di arancia tagliata con un riga limoni.

Abbinamento Vino: Chianti Classico Riserva (Castello D’Albola) oppure Merlot (Mandriele di Banfi)
Consigli: Il ragù deve essere lasciato bello morbido e per legare ancora meglio la pasta al sugo, la prossima volta proverei a tritare 2/3 del petto d'anatra. L'altro terzo lo lascerei tagliato a dadini piccoli.
Un sorriso arancione,
Diletta