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mercoledì 29 giugno 2011

Crostata ai Mirtilli: Oro Blu....e Auguri!


Lo so, sono fortunata.....ieri lamponi, oggi di nuovo mirtilli!!! Questa volta però avevo voglia di usarli per fare un dolcino (un altro) e cosa poteva essere meglio di una bella crostata semplice semplice ma tanto buona? La ricetta è quella di Pierre Hermè ma io l'ho personalizzata utilizzando una frolla al pistacchio che a mio avviso si sposa benissimo con il mirtillo. Non potete immaginare il profumo che ha riempito la cucina....c'era davvero da andare giù di testa!!!

CROSTATA ai MIRTILLI
Per uno stampo da 26-28cm

500 g Farina 00 (io ho usato la farina Petra 5)
250g Burro morbido
150g Zucchero
100g Pistacchi (ridotti in farina con uno o due cucchiai dello zucchero)
3 Tuorli
1 Uovo
1 Pizzico di sale
Latte, un goccio se necessario

800g Mirtilli
75g Zucchero
Zucchero a velo

Preparare la frolla con il metodo che siete soliti utilizzare e lasciarla riposare in frigo per mezz'oretta. Foderare lo stampo con circa 500g di frolla tirata ad uno spessore di 4-5mm e rimettere in frigorifero. Accendere il forno a 170°C, inserendo una placca da forno (o una teglia più grande dello stampo), quando in temperatura infornare, abbassare a 150°C e cuocere in bianco per 15-20' (io non metto nulla....il calore moderato cuoce perfettamente senza che la frolla si ritiri). Nel frattempo mettere in una ciotola i mirtilli e lo zucchero e mescolare bene. Trascorso il tempo della cottura in bianco, aprire il forno e riempire il guscio con i mirtilli, alzarà la temperatura a 170-180°C e cuocere per altri 30-40'. Sfornare e servire tiepida con una pallina di gelato o fredda. In entrambi i casi cospargere di zucchero a velo.

Ho lasciato la frolla un pochino spessa in modo che il pistacchio si sentisse.....e si sente, soprattutto quando si arriva al bordo. A mio avviso si potrebbe arrivare a 150g di pistacchi.

Un sorriso e Buonissimo onomastico al MioP. e a tutti i Pietro e Paolo, Paola, Pietra, Petra....etc.....
D.


sabato 18 giugno 2011

Crumble Cake ai Mirtilli: Mai dire Mai



E chi lo avrebbe mai detto che acquistando casa mi si sarebbe svegliato il gene green?? A dire il vero io non pensavo neanche di averlo 'sto gene.....ho sulla coscienza innumerevoli piantifloricidi.....da bimbetta quando c'era da strappar l'erba inventavo improbabili scuse o fantasiose malattie (tipo il reumatismo giovanile) pur di non farlo....gli esami di botanica e di fisiologia vegetale mi hanno quasi portato all'esaurimento nervoso perchè non poteva fregarmene di meno e studiarli è stata una tortuta....
Ora invece zappo, pianto, semino, vango,  "letamo", annaffio e soprattutto raccolgo....e come gongolo  quando i fiori sbocciano e rallegrano la casa o quando torno dall'orto con il cestino pieno di verdura o  raccolgo le erbe aromatiche per le mie ricette direttamente nell'angolo delle erbe! Per non parlare poi della frutta che ci regala il giardino....beh, a dire il vero fan tutto le piante....ma io non butto via niente e do loro molta soddisfazione...e quest'anno le ho pure coccolate con una bella cariolata per una del super letame dello zio Mao (ehm, si può dire letame sul blog???? :) )! Pensate che mi auto impongo anche sedute (beh, diciamo sedutine!) di "caccia all'erbaccia" nonostante la mia atavica avversione per questa pratica...Ma la prova definitiva del risveglio del mio gene green è quando ho chiesto a P. di regalarmi l'ennesimo libro...ma non di cucina.....di giardinaggio!!!!

E adesso beccatevi questo cake...semplice, buono e versatile visto che si possono utilizzare diversi tipi di frutta. Con le varie berries è la morte sua ma anche pesche, albicocche, ciliegie e prugne ci vanno alla grande! La ricetta originale prevede i gelsi....io ho usato i mirtilli ed ho intenzione di replicare presto con i lamponi!

CRUMBLE CAKE ai MIRTILLI
Per una tortiera da 23 cm di diametro

250 g Farina 00
2 Tsp Lievito per dolci
1 pizzico di sale
125g Burro a pomata
225g Zucchero
3 Uova medie
250ml Panna Acida (*)
300g Mirtilli

Per il crumble:
50g Farina 00
50g Farina integrale
50g Burro
30g Zucchero

Riscaldare il forno a 160°C. Preparare prima il crumble: unire le farine, lo zucchero e il burro in una ciotola a lavorare velocemnte con la punta delle dita fino ad ottenere delle briciole. Mettere a riposare in frigorifero. Per la torta: mettere in una ciotola capiente (o nella ciotola dell'impastatrice) il burro morbido e lo zucchero. Montare con le fruste fino a quando il composto è soffice e bianco (almeno 10'). Aggiungere un uovo alla volta e incorporarlo bene prima di aggiungere il successivo. A questo punto setacciare la farina, il lievito e il sale e aggiungerli a cucchiaiate all'impasto alternando cucchiaite di panna acida. Versare l'impasto nella tortiera imburrata e infarinata e cospargere la superficie con i mirtilli e poi con il crumble. Cuocere la torta per 50' (prova stecchino). Sfornare, lasciare raffreddare per qualche minuto e poi sfornare. Servire tiepida o fredda con un po' di panna appena montata e non zuccherata.

(*) Non sempre si trova la panna acida al supermercato....ma niente paura potete farla voi, aggiungendo alla panna fresca un cucchiaino di succo di limone. Mescolate ed aspettate 5 minuti.


E questi sono i miei mirtilli.....I Love The Green Side of Life!!!!
Un sorriso rigoglioso,
D.

PS. Il gene green è sveglio ma non sempre infallibile....dedico questo post alla liquirizia che non ce l'ha fatta a superare l'inverno, alla lavanda seminata e mai nata, ai 5 girasoli nani che non son durati neanche una settimana dopo averli portati a casa dal vivaio e alle 2 roselline che sono annegate per mano di P. mentre non c'ero (speriamo non legga!!).

domenica 5 giugno 2011

Scone Dolci al Limone & Rosmarino: Mr. Tea & Me

Lemon & Rosemary Scones

Io e Mr. Tea? Praticamente un rapporto di amore e odio: io lo amo, lui mi odia. Il mio, un amore romantico e cerebrale …adoro tutto del suo mondo: le teiere, le tazze, le campanelle da infusione, i barattoli di latta, il fischio della teiera, l’abbraccio caldo delle mani strette intorno alla tazze, le chiacchiere delle pause in compagnia o solo il ronzio dei miei pensieri quando “I drink a cuppa” in solitaria, le tea room, i cucumber sandwich e gli scones con la marmellata….
Il suo, un odio viscerale…anzi, devo stare proprio sul c..lo, …ehm antipatica, a tutta la famiglia Tè perché ogni volta che trascorriamo del tempo insieme mi vengono i crampi allo stomaco e mi gira la testa. All’inizio pensavo fossero le farfalle di quando si è innamorati… ah l’amour…e invece no, è solo (alla faccia del solo!) un gran mal di stomaco. Lo so, chiamatemi pure sfigata. Li ho provati tutti, diciamo molti ( I am eeeeasyyyyyy….alla Lionel Ritche!), ma niente non c’è verso, non andiamo d’accordo. Il più perfido è Mr. Green (Tea), già proprio lui, il santarellino, che dovrebbe antiossidare tutte le mie cellule e farmi rimanere giovane….see, giovane, lui mi fa perdere i sensi….no, non nel senso che non capisco più niente, nel senso che svengo. Giuro! Chiedetelo alla mia amica e compagna di casa Sarah Petchey che è stata testimone impotente di buona parte dei miei accasciamenti in cucina o sul divano prima che mi rendessi conto che il repentino calo di pressione era dovuto al portentoso infuso verde. Maledetto….


Lemon & Rosemary Scones

Io e Mr. Tea non ci prendiamo molto….ma questo non mi ha impedito di frequentare assiduamente gli altri amici della compagnia: Mr. Fruit Bread, Mr. Sandwich, Mrs. Cake, Mr. Shortbread e la famiglia Scones. Ah gli Scones….buoni, alla mano e di compagnia…con loro non ti annoi proprio mai e l’ora del tè ha una marcia in più!
SCONE DOLCI al LIMONE & ROSMARINO
Per 8 scone triangolari
130g Farina 00
130g Farina integrale
50g Zucchero
75g Burro
150 g Panna acida (o yogurt greco)
125ml Yogurt al Miele (o latticello)
2 Tsp Rosmarino fresco tritato
2 Tsp Buccia di limone grattugiata
1 e 1/2 Tsp Lievito per dolci
1/2 Tso Bicarbonato
1 Pizzico sale
Burro e Marmellata in quantità e senza sensi di colpa!!
Accendere il forno a 220°C. In una ciotola mescolare le farine, lo zucchero, il sale, il lievito e il bicarbonato. In una seconda ciotola mescolare la panna acida, lo yogurt, il limone e il rosmarino. Con la punta delle dita intridere velocemente il burro con la farina e solo quando di sono formate delle grosse briciole aggiungere i liquidi. Mescolare con un cucchiaio e poi  impastare rapidmente con le mani. L'impasto deve essere lavorato pochissimo. Rovesciarlo sulla spianatoia infarinata e con le mani formare un cerchio spesso 1,5-2 cm. Tagliarlo in 8 spicchi e disporli sulla placca foderata di carta forno. Se lo si desidere spennellare con un po' di latte e cosparegere abbondantemente di zucchero di canna. Infornare e cuocere per 20-25'. Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella. Servire tiepidi con  abbondante burro e marmellata.
Si può usare qualsiasi tipo di marmellata ma sono il massimo con la marmellata di arance o di albicocche.
Il bello degli scone è che si fanno in un attimo....ideali per una tazza di tè improvvisata...il tempo di quattro chiacchiere e due risate e son fatti!!! E poi si possono variare secondo i propri gusti all'infinito....
Un sorriso caldo e fumante,
D.



martedì 12 aprile 2011

Crostata alla Ricotta & Arance

Ricotta & Orange Tart

E con questa posso dire di aver concluso la fase svuota dispensa. Ho portato in cantina anche lo spremiagrumi perchè fino all'anno prossimo non voglio più sentir parlare di arance, pompelmi & co. Le ultime pere e mele della stagione son lì che mi guardano ma so già di che morte farle morire!!

La ricetta di questa crostata arriva da un libro che io adoro, Garden Party della Guido Tommasi (che pure adoro) e che ho scoperto grazie a Wiggi visto che un giorno le ho commissionato l'acquisto di un libro su aperitivi, pranzi e feste in giardino e lei mi ha portato questo piccolo gioiellino. Questa crostata è buona e profumata e l'abbraccio fra ricotta e fiori d'arancio non può che ricordare alle papille gustative la tanto amata pastiera.

CROSTATA alla RICOTTA & ARANCE
Per una tortiera da 30cm

1 Rotolo di pasta brisée (io ho fatto e usato la pasta frolla, circa 400-450g)
2 Arance biologiche
1 Limone biologico
3 Uova
120g Zucchero
1 Tbsp di miele di tiglio o di lavanda
750g Ricotta
1 Tbsp Farina
1 Tbsp Acqua di fiori d'arancio

Foderare con la pasta frolla la tortiera e accendere il forno a 180°C. Grattugiare la scorza del limone e di un'arancia e spremerla anche. Sbattere i tuorli con la metà dello zucchero ed il miele. Unire la ricotta (se molto fresca, lasciarla sgocciolare in un colino per un po'), la farina, la scorza degli agrumi, l'acqua di fiori d'arancio e il succo d'arancia. Sbattere gli albumi a neve, versare lo zucchero rimasto e continuare a sbattere fino a quando il composto è lucido. Incorporare gli albumi al resto e versare tutto nella tortiera. Tagliare la seconda arancia a fette sottili e sistemarle sulla torta. Cuocere in forno per 40-50'.

Un sorriso allegro,
D.

venerdì 8 aprile 2011

Quattro Quarti con Semi di Papavero e Ribes: Non c'è 2 senza 3

Redcurrant & Poppy Seed Cake

Vi comunico che sono entrata nella fase svuota dispensa e svuota frigorifero in modo da consumare tutti quei barattoli mezzi pieni che arrivano dritti dritti dalla collezione autunno-inverno 2010 perchè ormai viste le temperature freddo, freddino, pioggia, vento e neve sono soltanto un ricordo. I primi a sparire sono stati i vari vasetti di marmellata che facevano bella vista in frigo perchè a casa nostra non è che si finisce un vasetto e poi se ne apre un altro...no...se ne aprono tanti perchè "bisogna variare....altrimenti mi stufo del solito gusto" (stessa cosa con i biscotti....eh 'sti uomini!!). Comunque, quando è venuta la volta del mezzo vasetto di marmellata al ribes rosso sono andata a colpo sicuro perchè avevo addocchiato la ricetta tempo fa su questo libello davvero carino . La torta che altro non è che un quattro quarti è davvero eccezionale....anzi eccezzZZiunale veramente....così eccezziunale che mi hanno chiesto il bis mettendomi un po' in crisi perchè ho dovuto comprare un vasetto di marmellata nuovo nuovo e sono di nuovo da capo. Vorrà dire che farò anche il tris!

QUATTRO QUARTI con SEMI di PAPAVERO & RIBES
Per una tortiera da 23-24 cm di diametro (*)

250g Farina
250g Burro salato morbido (non è una svista....proprio salato!)
250g Zucchero
4-5 Uova (devono pesare con il guscio circa 250g)
30g Semi di papavero
200g Marmellata di ribes rosso

Accendere il forno a 180°C. In un ciotola montare il burro insieme allo zucchero molto a lungo (10-15') fino a quando si ottiene un composto soffice e lucido. A questo punto incorporare , continuando a montare, un uovo alla volta aggiungendo il successivo solo quando il precedente si sarà ben amalgamato. Alla fine aggiungere la farina passandola al setaccio e i semi di papavero. Versare il composto nello stampo infarinato e con un cucchiaio distribuire sopra la marmellata a mucchietti. Infornare e cuocere per 50' (prova stecchino). Sfornare la torta e lasciarla completamente raffreddare.

La ricetta suggerisce anche di distribuire sopra la torta altri 200g di marmellata. Io non l'ho fatto ma per ottenere un dolce elegante, decorerei la superficie con ribes freschi brinati.

(*) Le autrici usano uno stampo da 26cm di diametro. La prima volta ho usato quello ma è venuta un po' troppo bassa per i miei gusti (estetici) anche se la marmellata si è distribuita benissimo creando un effetto marmorizzato molto carino. La seconda volta ho usato uno stampo da 22cm, la torta è venuta bella alta ma ho perso l'effetto marmorizzato (vedi foto). Quindi suggerisco di usare uno stampo da 23-24 cm come giusto compromesso.

Un sorriso rosso e buon sole a tutti!,
D.

PS. A mio avviso si possono benissimo usare anche altri tipi di marmellata.

martedì 5 aprile 2011

Strudel: My Way

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Niente di super complicato o super chic....solo uno strudel, tanto semplice quanto buono; e poi diciamocelo, lo strudel è sempre lo strudel: piace sempre indipendentemente dal metodo e dalla ricetta utilizzata....e consetitemi anche dalla stagione!! Lo so, siamo a primavera ma è ancora tempo di mele!!! Devo confessarvi che all'inizio della mia carriera in cucina (tanti tantissimi anni fa!) lo strudel per me era pasta sfoglia, velo di marmellata di albicocche, mele, pinoli e uvette. Successivamente, quando ho iniziato a fare le cose per bene, ho preso a farlo secondo il metodo più tradizionale, e cioè partendo dalla pasta "strudel" tirata sottile sottile senza più marmellata ma con il pangrattato e la cannella (che prima non era poi tanto mia amica); un po' come quello di Federico, Wiggi o Rebecca. Questa versione mi ha accompagnato per anni, fino a quest'autunno quando ho voluto provare a farlo con la pasta frolla che al contrario di quanto pensassi non è una versione eretica ma anch'essa tradizionale come ho avuto modo di leggere da Sara. Non amando però la frolla con il lievito ho deciso di fare senza e di usare la frolla aromatizzata alla cannella fatta per questa questa crostata e che mi era piaciuta un bel tot. Ebbene, il risultato è stato eccezionale tanto che questo strudel my way non lo mollo più!
STRUDEL
Per la frolla:
400g Farina 00
200g Burro
150g Zucchero
2 Tuorli
50g Latte
1/2 Tsp Cannella
1 Pizzico di sale
Per il ripieno (*):
4 Mele Fuji
Uvetta q.b.
Pinoli q.b.
Pan grattato tostato o biscotti secchi tritati (giusto una manciata)
Prerapare la frolla e farla riposare per una mezz'oretta in frigorifero. Stenderla allo spessore di 3-4mm e profilare con un coltellino formando un rettangolo di circa 40x50 cm (io stendo la frolla sul piano di marmo aiutandomi con un po' di farina e una volta ottenuto il rettangolo metto sotto delicatamente un pezzo di carta da forno che mi servirà per l'arrotolamento). Tagliare le mele a fettine e disporle sulla frolla avendo cura di lasciare un bordo di un paio di centimetri. Cospargere con il pan grattato, le uvette e i pinoli. Arrotolare e compattare con le mani. Nel caso si formino piccoli strappi o buchetti si può usare la pasta frolla avanzata dai ritagli per chiuderli. Io di solito faccio comunque delle decorazioni. Cuocere in forno già caldo a 180-190°C per 30-35'. Io ho un trucchetto per capire quando lo strudel è cotto: quando il succo delle mele che esce delle crepe inizia a caramellare e diventare sciropposo.

Strudel My Way

(*) Io adoro le mele fuji e le preferisco alle golden. Visto che sono più croccanti e succose non ammollo l'uvetta e quando voglio profumare lo strudel con il rum ne metto 2-3 tsp direttamente sul ripieno.

Un sorriso ghiotto,
D.

lunedì 28 febbraio 2011

Gâteau au Chocolat de Suzy: Mancano Solo le Tende

Gâteau au Chocolat de Suzy

Ehm, ma non avevo promesso di non fare lo yo-yo che un giorno ci sono e poi sparisco?? Lo so....sono assolutamente inaffidabile ma anche febbraio mi ha messo a dura prova in quanto a incasinamenti vari. Però finalmente tutto ora sembra andare per il verso giusto dentro e fuori: dentro, da giovedì ho ricominciato a respirare e a sentire la testa e il cuore più leggeri perchè ora posso dire che al di là di tutto siamo stati fortunati (grazie nonni che avete guardato giù!) e fuori (che è sempre dentro), il parquet c'è (che non vi venga mai in mente di cambiare il layout della vostra casa quando ci abitate dentro!!!), i muri sono tinteggiati e allegri, le porte ci sono e soprattutto si chiudono e la quantità di polvere è tornata sotto i livelli di guardia....a questo punto mancano solo le tende alle finestre per mettere la parola fine, dentro e fuori.

Questo gâteau è semplice semplice e buono buono.....forse un altro cake che si aggiunge agli altri milioni di cake al cioccolato....ma è stato bello ritornare a rilassarsi in cucina con il cuor contento. La ricetta arriva dritta dritta dal Larousse du Chocolat, io l'ho personalizzata aggiungendo una noticina d'arancia e usando un po' meno zucchero .

GÂTEAU au CHOCOLAT de SUZY
(Per 6-8 persone

250g Cioccolato fondente al 60-64%
250g Burro
4 Uova medie
200g Zucchero
70g Farina (io, senza glutine)
2 Tbsp Marmellata di Arance Amare
Panna

Accendere il forno a 180°C. In una ciotola resistente al calore mettere il cioccolato e il burro tagliati a pezzetti e far sciogliere in forno. Montare le uova con lo zucchero fino a quando sono bianche e spumose. Frullare la marmellata in modo che le scorzette vengano sminuttate finemente e aggiungerne 2-3 cucchiaini colmi al composto di uovae zucchero. Quando il composto cioccolato-burro è pronto, lasciare intiepidire e poi versarlo sulle uova e mescolare molto delicatamente. Aggiungere la farina setacciata e mescolare bene, sempre con un movimento dal basso verso l'alto. Versare in una tortiera da 22cm di diametro imburrata e infarinata e cuocere per 25-30 minuti tenendo lo sportello del forno un filino aperto (con il manico di un cucchiaio di legno). Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella. Servire così come è oppure con un cucchiaio di panna montata aromatizzata con un po' della marmellata frullata per rinforzare la nota agrumata del cake.

Un sorriso sorridente,
D.

giovedì 16 dicembre 2010

Torta alla Banana & Caramello Salato: Tutto o Nulla

Banana Cake with Salted Caramel Sauce

Sì perchè le reazioni di chi ha provato questo cake sono state di amore o di odio al primo boccone senza vie di mezzo...proprio come la legge del Tutto o Nulla sulla generazione dell'impulso nervoso! Lo so, sono un'inguaribile biologa ma è davvero la prima cosa a cui ho pensato nel prendere atto dei commenti a questo dolce. A frugare bene nella mia testolina, avrei potuto trovare un paragone più poetico ma che ci volete fare se trovo romantico il nostro sistema nervoso???!!!

A mio avviso, questa torta è un' alternativa molto golosa ai soliti muffin alla banana o al banana bread per far fuori le banane troppo mature. Ho trovato la ricetta sul libro dei panettieri australiani Allam & McGuinness e l'ho seguita pari pari a parte il caramello che ho voluto fare salato per spegnere ed alleggerire un pochino la nota dolce della banana.

BANANA CAKE con SALSA al CARAMELLO SALATO
Per uno stampo da 28 cm

Per la torta alla banana
300g Farina autolievitante (o farina normale più mezza bustina di lievito, circa 8g)
250g Burro morbdo
300g Zucchero (*)
4 Uova medie
200g Panna acida (facoltativo)
1 Baccello di vaniglia
20g Sciroppo d'acero
2-3 Banane mature

Accendere il forno a 200°C. In una ciotola capiente montare con le fruste elettriche (o nell planetaria) il burro morbido insieme allo zucchero e ai semini di vaniglia fino ad ottenere un composto bianco e soffice. Aggiungere un uovo alla volta facendo attenzione a incorporarlo bene all'impasto. Aggiungere la panna acida in due volte e infine la farina setacciata. In un'altra ciotola tagliare a pezzettoni le banane e schiacciarli con una forchetta ottenendo una purea grossolana e se lo si usa, aggiungere lo sciroppo d'acero. Aggiungere le banane all'impasto, mescolare bene e versare nello stampo imburrato ed infarinato. Infornare e immediatamente abbassare la temperatura a 180°C. Cuocere per 55'-65' (prova stecchino). Sfornare e lasciare intiepidire su una gratella.

(*) La ricetta originale ne prevede 355g , decisamente troppi. Io ho diminuito di 50g, ma 250g sono più che sufficienti.

Per la salsa al caramello
300g Zucchero
100ml Acqua
30ml glucosio liquido (facoltativo)
200ml Panna fresca
80g Burro salato (non salato per la versione normale)

In un pentolino dai bordi alti mettere lo zucchero, l'acqua e il glucosio liquido (se lo si usa), mescolare delicatamente con un cucchiaio. Mettere sul fuoco e senza mescolare ulteriormente cuocere fino a quando lo zucchero ha preso un color caramello non troppo scuro. Nel frattempo scaldare su fuoco basso la panna portandola quasi all'ebollizione (ma non deve bollire nè fremere). Quando il caramello è pronto, allontanare dal fuoco e aggiungere un po' alla volta la panna (attenzione che il composto inizierà a bollire ferocemente) e rimettere sul fuoco fino a quando si ottiene una salsa liscia ed omogenea. Spegnere, lasciare raffreddare qualche minuto ed aggiungere il burro.

Per servire
Sformare la torta che deve essere ancora tiepida su un piatto o un'alzatina e con uno stecchino fare un po' di buchi sulla superficie. Versare il caramello e stenderlo con una spatola. Il massimo sarebbe accompagnare la torta con una pallina di gelato allo yogurt oppure con della panna acida. Mi raccomando, in questo caso si devono tagliare delle fette piccine, perchè il troppo stroppia!

Si potrebbe anche servire la torta con il caramello a parte così ognuno fa da sè. Se il caramello indurisce basta passarlo per un minuto al microonde o riscaldarlo su fuoco bassissimo. Un'alternativa al caramello può essere senza dubbio una salsa al cioccolato fondente. Si può anche preparare semplicemente la torta e gustarla da sola con una buona tazzà di the o caffè.

Un sorriso Sweet&Sour,
D.

venerdì 3 dicembre 2010

Tartellette ai Cachi & Croccante di Noci: Come la Fenice

Tartellette with Persimmon Jelly & Walnut Brittle

Altro esempio di amore a prima vista...o meglio, mi sono innamorata prima delle piastrelline bianche e blu usate per lo styling della foto e poi, solo dopo averla provata, della ricetta che arriva dritta dritta dal libro Dolci E Fiori, per ogni stagione dell'anno.

Sabato sera vado da mia mamma che mi dice "la fai la torta per la gara di S.Martino, vero?"...io casco dalle nuvole come succede ormai sempre più spesso e rispondo: "No, a dire il vero non ho pensato a nulla e non è che abbia tutta questa voglia"; seguono 15 minuti di opera di convincimento da parte dei presenti: madre, fidanzato e cugina. Riescono nel loro intento ma sorgono due problemi non da poco: non so quale torta fare e anche sapendolo non saprei dove andare a recuperare gli ingredienti che mi servono. Pensa che ti ripensa, taglio la testa al toro con un "userò quello che ho in casa". Frugo in dispensa e negli armadi della cucina e trovo tutto, solo però in tanti pacchettini aperti semi vuoti (o mezzi pieni) che così non servono a nulla. Salto fuori con "faccio lo strudel e chi si è visto si è visto", P. che ha deciso di remare contro ribatte "ma no lo strudel no, è buono ma non è mica bello"....inizio a contare, lui prosegue "ma perchè non usi qualcosa del nostro giardino?...abbiamo le noci, le nocciole, i cachi e i fichi nel vasetto..è meglio che li usi perchè onestamente non è che abbiano proprio una bella faccia"...sono oltre il 100, sorvolo sul commento a proposito dei miei fichi invasati (che per altro hanno una faccia splendida, tiè!) e torno indietro a "noci, nocciole, cachi".....elimino le nocciole e rimangono noci e cachi....noci e cachi...."ma dov'è che ho vist.....ma sì, la ricetta delle piastrelline bianche e blu!". Prendo il libro, faccio la frolla usando tutto il burro che ho e vado a dormire serena. Domenica mattina, sveglia presto perchè la gelatina di cachi deve solidificare. Siccome è una gara di torte, decido di fare la versione "tarte" e cuocio un guscio e 3 guscetti per le tartellette. A questo punto i miei ricordi si fanno confusi....non so nè il perchè nè il per come io sia riuscita a far fare un salto carpiato a 'sto benedetto guscio che ovviamente si spiaccica sul pavimento e istantaneamemnte diventa un crumble. Impreco mentre raccolgo i pezzi anche perchè è domenica, i negozi son chiusi e non ho più burro. Proprio quando stavo per farmene una ragione, "'sta torta non s'ha da fare, punto" mi illumina l'idea, forse troppo all'avanguardia per il paesello in cui vivo, di una tarte destrutturata facendo così risorgere il mio dolce dalle proprie ceneri, come la fenice. E' con un bel vassoio di ceramica bianca con le tartellette supersisti e i bicchierini a formare una composizione molto zen che mi presento puntuale alla gara.

TARTELLETTE di CACHI & CROCCANTE di NOCI
Per 6 persone

Per la frolla:
250g Farina 00
150g Burro morbido
60g Zucchero
75g Noci tritate finemente
2 tuorli
2 Tbsp acqua
1 Pizzico di sale

Preparare le frolla e farla riposare in frigorifero per 1 ora. Stenderla ad uno spessore di 3-4mm e rivestire 6 stampi per tartellette. Cuocere in forno a 160°C per 20-25'.

Per la gelatina di cachi:
500g Cachi maturi
20g Zucchero
7g Gelatina in fogli
Succo di mezzo limone

Ammollare la gelatina in acqua fredda. Pelare i cachi e frullarli con il limone e lo zucchero. Sgocciolare la gelatina e farla sciogliere in un pentolino a fuoco dolce con uno o due cucchiai del frullato. Una volta sciolta aggiungerla al resto mescolando bene. Distribuirla nelle tartellette e lasciare riposare in un luogo fresco fino al completo rassodamento.

Per il croccante:
75g Noci tritate grossolanamente
150g Zucchero
4 Tbsp Acqua

Sciogliere lo zucchero in un tegamino con i 4 cucchiai di acqua senza mescolare. Quando il caramello è diventato biondo aggiungere le noci poco alla volta in modo che lo zucchero non si raffreddi e quindi cristallizzi. Stendere il croccante su un foglio di carta da forno e lasciare raffreddare.

Subito prima di servire spezzettare il croccante e decorare le tartellette (o i bicchierini). Questa operazione deve essere fatta al momento altrimenti il croccante si inumidisce.

Tartellette In a Glass

Senza dubbio le tartellette e i bicchierini (che sono stati una piacevole sorpresa) sono la forma migliore per gustare questo dolce perchè le varie consistenze rimangono più equilibrate. Ho provato (come vedete nella prima foto) a fare una piccola tarte ma l'assaggio della fetta non mi ha dato la stessa soddisfazione.
Ed ecco il mio cachi che regala un allegro tocco di colore al giardino imbiancato dalla neve.

Persimmon Tree

Un sorriso arancione e buon week end,
D.

giovedì 18 novembre 2010

Torta di Noci con Crema al Caffè

Walnut Cake with Coffee Butter Cream
Orpo, è quasi tempo di spegnere nuove candeline e mi sono dimenticata di farvi vedere la torta che ho preparato per le candeline del mioP., che testa! Gli anni scorsi (ehm, non poi tantissimi, 3!) ho sempre preparato o lo Strudel o la Sacher che sono i suoi dolci preferiti. Quest'anno ho deciso di cambiare e di essere un po' "avventurosa" preparando una dolcino fatto almeno con un ingrediente di produzione propria, o meglio, del nostro giardino; e la scelta è caduta sulle noci visto che è da tempo immemore che con esse non preparavo una torta anzi, forse non ne ho mai fatta una. Come ho deciso per le noci, l'abbinamento con il caffè è arrivato spontaneamente, come se non potesse essere altrimenti...noci e caffè....un po' come noi....D. e P., perchè non potrebbe essere altrimenti.
TORTA con NOCI & CREMA al CAFFE'
Per una tortiera da 22 cm (per 6-8 persone)
Per la torta
180g Farina 00
150g Burro morbido
150 g Zucchero
80-100g Noci tritate
50g Miele
8g Lievito in polvere (1/2 bustina)
4 Uova
Accendere il forno a 180°C, imburrare ed infarinare la tortiera. In una ciotola capiente lavorare il burro, lo zucchero e il miele fino a quando bello gonfio e soffice. Unire una alla volta le uova e mescolare bene. Incorporare quindi la farina setacciata con il lievito e le noci. Versare l'impasto nella tortiera e cuocere in forno per 30'. Sfornare, lasciare intiepidire qualche minuto e poi sformarla e farla raffreddare completamente su una gratella.

Per la crema al caffè (è una "pàte à bombe")
150g Burro morbido
2 Tuorli
60g Zucchero
60ml Acqua
20-24g Caffè solubile (avevo a disposizione le bustine monodose e ne ho utilizzata 1 e 1/2)
Lavorare il burro fino ad ottenere una crema soffice. Versare lo zucchero e l'acqua in un pentolino e preparare uno sciroppo portando la temperatura a 115°C. Nel frattempo in una ciotola separata montare alla massima velocità i tuorli con il caffè fino a quando sono bianchi e spumosi. Portare a media velocità ed aggiungere lo sciroppo a filo continuando a lavorare, al termine portare nuovamente alla massima velocità e continuare a montare fino ad ottenere una crema sostanziosa. Trasferire i tuorli montati  nella ciotola della crema al burro ed amalgamare bene.
Per l'assemblaggio
Rum o Marsala secco (facoltativo)
50g Cioccolato fondente
30g Panna fresca
25 g Noci
Noci intere

Se la torta dovesse aver formato una calotta in cottura, tagliaterla per pareggiare le superficie. Tagliare la torta a metà e se lo si desidera, spennellare le due metà con un po' di rum o marsala. Farcire con metà della crema al caffè, sovrapporre l'altra parte di torta e spalmare con la crema rimasta la superficie e i lati della torta. In un pentolino a fuoco dolce fate sciogliere il cioccolato con la panna. Lasciate intiepidire e nel frattempo tritate qualche pezzo di torta recuperato dalla calotta con i 25g di noci fino ad ottenere delle briciole con le quali decorare i lati della torta. Quando la ganache è tiepida (ma ancora fluida), versarla al centro della torta e con una spatola ricoprire la superficie. Decorare con le noci intere e una spolveratina di briciole.
Un sorriso buono buonissimo,
D.
PS. Io non sono un'amante della crema al burro....quella che ho fatto è molto delicata però la prossima volta voglio sostituirla con una crema al formaggio fresco (ricotta e/o mascarpone).

lunedì 8 novembre 2010

Pan Dolce con Marzapane, Uvetta e Frutta Secca


Sweet Bread with Marzipan, Raisins and Nuts

Come sapete è un po' che panifico, focaccifico e pizzifico con Lazzaro, il mio lievito naturale, e devo dire che i risultati sono sempre molto buoni anzi, ultimamente non ne sbaglio una!! Se sul fronte salato mi ritengo più che soddisfatta, sul fronte dolce non posso dire altrettanto; ho accumulato una serie così lunga di flop che ad avere una testa normale avrei già dovuto battere in ritirata e sottoscrivere un trattato di pace con panettoni, pandori, croissants, brioche e chi più ne ha più ne metta. In realtà tengo la capa tosta e quindi la guerra è ancora aperta e a volte capita anche a me di vincere qualche battaglia, come con questo pan dolce su cui non nutrivo alcuna speranza di riuscita. E invece....è venuto soffice e buono come mai mi sarei aspettata.

PAN DOLCE con MARZAPANE, UVETTA & FRUTTA SECCA
Per uno stampo da plum cake da 30 cm

350g Farina forte (Rieper Gialla)
200g Lievitino (*)
50g Latte
80g Zucchero
2 Uova
1 Tuorlo
120g Burro morbido
6g Sale
80g Frutta secca (noci, nocciole, pinoli, mandorle)
60g Uvetta
40g Rum
100g Marzapane

In una ciotola capiente setacciare la farina ed unire il lievitino, il latte e lo zucchero. Mescolare con un cucchiaio di legno e poi incominciare ad impastare con le mani. Aggiungere un uovo alla volta e poi il tuorlo, facendo sempre assorbire prima dell'aggiunta successiva. Continuare ad impastare fino a quando l'impasto si presenta liscio ed elastico. Impastando a mano questa è la parte più difficoltosa perchè specialmente all'inizio l'impasto è appiccicoso. Se preferite potete anche adottare questo metodo: impastare per 1 minuto e lasciare riposare l'impasto per 10-15 minuti, così fino a quando si forma la maglia glutinica e l'impasto si struttura (praticamente non appiccica più alle mani nè alla ciotola). Trasferire l'impasto sulla spianatoia e spatolare su di essa 1/3 del burro morbido. Impastare passando l'impasto sul burro fino a quando questo non venga assorbito tutto. Fare la stessa cosa con il burro rimanente. Aggiungere il pizzico di sale con l'ultimo terzo di burro. Quando la pasta è liscia, morbida ed omogenea metterla a lievitare fino al raddoppio in una ciotola unta di burro.
Nel frattempo ammollare l'uvetta nel rum e sminuzzare grossolanamente la frutta secca. Al raddoppio, riprendere l'impasto e stenderlo sulla spianatoia in un quadrato di 30 cm; cospargerlo con l'uvetta sgocciolata, 60g di frutta secca e posare su un lato il marzapane modellato in un filoncino di 26cm. Partendo dal lato con il marzapane arrotolare il pan dolce e metterlo nello stampo infarinato. Lasciare lievitare fino a quando raggiunge il bordo dello stampo (o lo supera di poco), spennellarlo con latte e tuorlo, cospargere con il resto della frutta secca e 1 manciata di granella di zucchero. Cuocere in forno a 170°C per 35 minuti circa.
Sfornare, lasciare intiepidere per qualche minuto, sformarlo e lasciarlo raffreddare del tutto su una gratella.

(*) Per il lievitino: in una ciotola unire 75g lievito madre, 75g farina forte, 75g acqua e mescolare bene. Coprire con pellicola e lasciare maturare per 12-18 ore a temperatura ambiente.
Io ho impastato la mattina, ho lasciato lievitare in una ciotola nel forno spento (senza lucina accesa) fino a sera (l'impasto era più che raddoppiato), ho formato e messo a lievitare tutta la notte nel forno (sempre con lucina spenta).
Sweet Bread with Marzipan, Raisins and Nuts - Slice
L'unico neo è che l'uvetta e la frutta secca non si sono distribuite omogeamente nella pasta....questo perchè non ho asciugato bene l'uvetta dopo averla scolata. Si possono pensare molti ripieni diversi da quello che vi ho proposto (solo uvetta, gocce di cioccolato etc...) oppure lasciarlo semplice senza alcuna aggiunta se non quella di qualche aroma (vaniglia, mandorla, limone, cannella etc); in questo caso direi di aumetare la quantità di zucchero a 100g.
Un sorriso soffice,
D.
PS. Giusto per tenervi aggiornati sui flop...dopo questa botta di c..o e sentendomi ancora euforica ho voluto provare ad impastare i croissant con la semola di Roberto....ho provato metà semola e metà farina forte ma niente, è stata una disfatta: sapore ottimo ma un po' gnucchi e per niente sfogliati...quindi 1-1 e palla al centro!!
NOTE:
  • Per chi volesse usare il lievito di birra:
    indico le grammature degli ingredienti che variano, gli altri rimangono uguali così come il procedimento.
    400g Farina
    80-100g Latte
    15g Lievito di birra
    Ovviamente anche i tempi di lievitazione cambiano, calcolare circa 1h30'-2h sia per la prima che per la seconda lievitazione.
  • Prova di Virginia, La Spilucchina:
    L'ho fatto, in una versione più povera (con sola uvetta) ma l'ho fatto! Ed è strepitoso...
    Di seguito qualche annotazione:
    - non avevo voglia di fare il lievitino e avevo già un lievito sufficientemente arzillo per cui ho iniziato l'impasto direttamente da quello. Ho aggiunto di conseguenza 60g di latte in più;
    - facendolo di sola uvetta ho portato questa a 130g e ho aumentato di 15g anche lo zucchero;
    - ho messo 20g di burro in più perchè sono una zozzona e usando l'impastatrice non ho fatto il procedimento del burro spatolato ma l'ho semplicemente messo a lavorare a pezzetti (e rigorosamente a temperatura ambiente come il resto degli ingredienti);
    - per la cronaca ho fatto la prima lievitazione durante la notte (12 ore circa) e la seconda dal mattino al pomeriggio (6-7 ore).

lunedì 25 ottobre 2010

Torta Rustica con Nocciole & Pere


Hazelnut & Pear Country Cake
Questa torta bella rustica e nocciolosa è il tormentone di casa negli ultimi tempi....facile e buona, con pochi grassi e molto adatta alla colazione e alla pausa dolce pomeridiana. Può anche essere servita come dessert dopo un pranzo o una cena se accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia, da una crema leggera o da uno zabaglione, come avevo fatto qui.
TORTA RUSTICA con NOCCIOLE & PERE
Per una tortiera da 24 cm di diametro
300g Farina 00
200g Zucchero
100g Burro fuso (o pari volume di olio di mandorle, di nocciole o di riso, circa 80-90ml)
400g Pere (già pulite e tagliate a fettine)
200g Nocciole tostate (tritate grossolanamente)
3 Uova
1/2 Bustina di lievito per dolci (circa 8g)
Scorza grattugiata di un limone
1 Pizzico sale
Accendere il forno a 180°C. Montare molto bene le i tuorli (*) con lo zucchero e la buccia grattugiata del limone. Aggiungere le nocciole e le pere e mescolare. Aggiungere il burro fuso tiepido (o l'olio), il pizzico di sale e mescolare. Aggiungere all'impasto la farina setacciata con il lievito e da ultimo gli albumi montati a neve mescolando delicatamente dall'alto verso il basso. Versare l'impasto nella teglia imburrata e infatinata e cuocere per 35-40' (prova stecchino).
(*) Si possono anche montare le uova intere con lo zucchero e saltare così il passaggio con gli albumi...viene bene lo stesso!
Ovviamente uso le nocciole che ho raccolto a fine estate dalla pianta del mio giardino delle meraviglie....

Hazelnuts

Un sorriso fortunato,
D.

lunedì 18 ottobre 2010

Crostata con Confettura di Fichi, Noci e Limone ed un Fiocco Rosa

Fig, Walnut & Lemon Jam Tart
Ottobre....questo è il mese dedicato alla prevenzione del cancro alla mammella e oggi a blog unificati vogliamo ricordarlo. Anni fa la pubblicità di un dentifricio concludeva così..."perchè prevenire è meglio che curare"....e nel caso del cancro (non solo di quello al seno) non c'è verità più grande. Nonostante gli sforzi notevoli che i ricercatori di tutto il mondo stanno facendo si è, ahimè, ancora lontani dalla scoperta della cura per questa malattia terribile; ecco perchè la prevenzione risulta essere fondamentale e spesso determinante per la sua sconfitta. Il cancro non guarda in faccia a nessuno e non fa sconti...mia nonna ha perso, mio zio ha vinto ma c'è stato un momento in cui sembrava la battaglia fosse finita....io ho tutto stampato nella testa e nel cuore e affronto il carico della predisposizione e della familiarità con l'unica arma che ho: la prevenzione.
Per questo post tutto rosa ho deciso di fare una crostata con la marmellata perchè è un dolce semplice e facile....così come lo è richiedere e fare i test. Ricordiamocelo sempre....con questo semplice gesto possiamo salvarci la vita e non solo, abituiamoci a renderlo parte del nostro vivere e pensare quotidiano adottando abitudini sane a 360°, anche se si tratta di qualcosa di poco conto come spazzolarsi il sorriso!
CROSTATA con CONFETTURA di FICHI, NOCI e LIMONE
Per la pasta frolla
250g Farina 00
50g Farina Integrale
90g-100g Zucchero
150g Burro
1 Uovo (o 2 tuorli)
Scorza grattugiata di 1 limone
1 Pizzico di sale
250-300g Confettura
Fare la pasta frolla con il metodo che solitamente usate e lasciarla riposare in frigorifero per una mezz'oretta. Stenderla ad uno spessore di circa 3-4mm e foderare uno stampo da crostata di 24cm di diametro. Stendere la confettura e decorare con le strisce formando una griglia. Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 30-35'. Lasciare raffreddare e sformare.
Un sorriso rosa,
D.
PS. La marmellata che ho utilizzato l'ho fatta con le mie manine e non è molto dolce anche perchè il limone le regala una piacevolissima nota fresca e agrumata. Se ne utilizzate una comprata magari è meglio ridurre la quantità di zucchero della frolla.

venerdì 8 ottobre 2010

Crostata con Confettura di Pesche Selvatiche, Amaretti e Mandorle

Wild Peach Jam Tart
Adoro le crostate perchè impazzisco per la pasta frolla e questa è forse la crostata più buona che abbia mai fatto....Vi ricordate questa? Ecco, ho voluto provare a farla in versione "tart" e per farlo mi sono "inventata" (credo di aver scoperto l'acqua calda!) una frolla fatta sostituendo parte della farina con una polvere di amaretti e mandorle. Devo dire che anche la confettura ha contribuito a dare una marcia in più a questo esperimento perchè è quella che ho fatto con le peschine selvatiche del mio giardino...piccole, bianche, succose e con un sapore caratterizzato da una nota amarognola finale che ben si sposa con la dolce croccantezza della frolla.
CROSTATA con CONFETTURA di PESCHE SELVATICHE, AMARETTI & MANDORLE
Per uno stampo da crostata di 24 cm
300g Pasta frolla agli amaretti e mandorle
250g Confettura di Pesche Selvatiche (*)
Per la pasta frolla:
200g Farina (per crostate e biscotti Molino Vigevano)
100g Polvere di Amaretti e Mandorle (io ho tritato finemente una manciata di amaretti e una abbondante di mandorle)
150g Burro
1 Uovo medio
60g Zucchero
1 Pizzico di sale
30g Mandorle in granella
Intridere burro, farina e polvere di amaretti e mandorle lavorando velocemente con le dita (o con una forchetta) fino ad ottenere delle piccole briciole, aggiungere lo zucchero, il pizzico di sale e le mandorle in granella e mescolare bene. Infine aggiungere l'uovo e impastare fino a quando si ottiene una palla, appiattirla a disco (così è più facile stenderla) e lasciarla riposare in frigorifero per 30'. Nel frattempo, riscaldare il forno a 190°C. Riprendere la pasta frolla, stenderla e forderare lo stampo da crostata, distribuire la confettura e decorare a piacere. Infornare fino a quando il bordo della crostata è bello dorato.
Io seguo sempre il consiglio della Spilucchina di appoggiare lo stampo sulla placca del forno calda in modo che il fondo si cuocia bene.
(*) La confettura può essere sostituita con altri tipi, che non siano troppo dolci però! Io vedrei bene anche una marmellata di arance amare.
Un sorriso fiorito,
D.

mercoledì 22 settembre 2010

Gâteau Therese con Dedica

Gâteau Therese

Ho sempre definito il mio blog "scalchignato" perchè non riesco a dedicarmici come vorrei...il mio tempo è sempre tiranno e solo "un'idea su 1000 che ho...ce la fa" ad essere trasformata in azione; nonostante questo, ogni volta che mi affaccio a questa finestra vengo accolta benevolmente dai vostri commenti e soprattutto dall'affetto e simpatia che mi dimostrate qui o attraverso le vostre email. Proprio l'altro giorno ho ricevuto una bella email da Serena che mi ha chiesto se avessi la ricetta di questo gâteau di David Lebovitz; io conosco l'autore e ogni tanto seguo il suo blog, ma ahimè non ho nè un suo libro nè conoscevo questa ricetta. Incuriosita mi sono messa a cercare e...ed è stato amore a prima vista!

Questo cake semplicissimo e golosissimo lo dedico a Serena e a voi tutti...per dirvi GRAZIE per il vostro sostegno e per scusarmi anche un po' se non sempre (anzi diciamo quasi mai) riesco a venire a sbirciare nei vostri blog e a ricambiare il vostro affetto.

GÂTEAU THERESE
Per 8-10 persone

250g Cioccolato fondente (50-70%)
120g Burro
65g Zucchero
4 Uova grandi (io ho usato le medie)
2 Tbsp Farina (io ho usato la farine senza glutine)

Accendere il forno a 180°C ed imburrare uno stampo da plumcake lungo 23 cm. Far fondere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro e lasciare intiepidire. Nel frattempo montare gli albumi a neve e quando questi sono semi montati aggiungere metà dello zucchero e continuare a montare fino a quando il composto è lucido e sodo. Aggiungere al cioccolato/burro il resto dello zucchero e mescolare. A questo punto aggiungere i tuorli e la farina setacciata ed amalgamate bene. Infine incorporare gli albumi montati a neve e mescolare delicatamente dal basso verso l'alto. Versare l'impasto nello stampo e cuocere per 35' o fino a quando la cupola che si forma è consistente al tatto. Sfornare e lasciare raffreddare.

E' normale che si formi un avvallamento al centro e delle crepe sulla superficie perchè il bello e il buono di questa torta è proprio questo: una crosticina fuori e un cuore morbido e scioglievole dentro....un po' come me!

Un sorriso Grazie, ma anche Thank you, Merci, Gracias, Danke...e chi più ne sa più ne metta,
D.

lunedì 20 settembre 2010

Crostata di Fichi

Fig Tart

Il mio giardino continua a produrre....e siamo alla volta dei fichi! Solo l'altro giorno ne ho raccolti 5 kg che sono finiti in marmellata, sotto spirito, meglio dire annegati nel brandy e in forno su questa semplicissima crostata la cui unica particolarità è quella di avere una base di frolla fatta con farina integrale e zucchero di canna scuro. Ho pensato a questo tipo di frolla per ottenere un risultato più rustico e per bilanciare la dolcezza del fico.

CROSTATA di FICHI
Per 8-10 persone

150g Farina 00
150g Farina integrale
100g Zucchero di canna scuro
150g Burro
1 uovo (o 2 tuorli)
1 pizzico di sale
6-7 Fichi grossi

Iniziare con il preparare la pasta frolla. In una ciotola (o nella ciotola del mixer) intridere il burro con la farina fino ad ottenere delle piccole briciole. Aggiungere lo zucchero e l'uovo e lavorare velocemente fino ad ottenere una palla. Appiattirla leggermente formano un disco (queso faciliterà la stesura). Avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare in frigorifero per almeno 30'. Accendere il forno a 180°C. Stenderla a 3-4 mm di spessore formando un disco da circa 30cm e appoggiarlo sulla placca rivestita di carta da forno. Evidenziare il bordo decorando con fiorellini (o altre forme) e disporre i fichi tagliati a fette non troppo spesse. Cuocere per una mezz'oretta o fino a quando il succo zuccherino rilasciato dai fichi sia ben caramellato. Sfornare e lasciare raffreddare.

Fig Tart

E' ottima servita leggermente tiepida con del gelato allo yogurt non zuccherato o della panna acida.

Un sorriso e buon lunedì,
D.

venerdì 17 settembre 2010

Biscotti allo Sciroppo d'Acero, Noci & Mandorle

Almond, Walnut & Maple Syrup Biscotti

Ovviamente non potevo rientrare dal Canada senza un'adeguata scorta di sciroppo d'acero! Ho sempre pensato che fosse una roba disgustosamente dolce che gli americani (e i canadesi) mettono sui pancakes...quanto mi sbagliavo!!
1) Non è disgustosamente dolce.....anzi ha un retrogusto leggermente "ligneo" molto piacevole.
2) Non viene usato solo sui pancakes ma in moltissime altre ricette e non solo dolci....e
3) Fa bene! Già perchè lo sciroppo d'acero, ricavato dal Sugar Maple (Acero dello Zucchero), è uno degli zuccheri migliori perchè ricco di sali minerali e vitamine, poco calorico ed è noto anche per le sue proprietà energizzanti e depurative. Infatti si può preparare un'ottima bevanda disintossicante sciogliendo in una bottiglia di acqua qualche cucchiaio di sciroppo e, a piacere, del limone.

Questi biscotti sono stati accolti favorevolmente dalla mia tribù anche se devo dire che quando li ho assaggiati appena tolti dal forno mi hanno lasciato perplessa, avendoli trovati amarognoli. In realtà già qualche ora dopo erano migliori e il giorno dopo ancora di più, profumati e deliziosi.

BISCOTTI allo SCIROPPO d'ACERO, NOCI & MANDORLE

250g Farina 00
100g Farina di mais fine (Fioretto)
1 Tsp Lievito in polvere
2 Uova intere
1 Tuorlo
1/2 Tsp Essenza di vaniglia
100g Noci (anche le noci pecan vanno bene)
1 Manciata abondante di mandorle con la buccia
125ml Sciroppo d'acero
Un pizzico di sale

Tritare molto grossolanamente le noci ed accendere il forno a 180°C. Setacciare le farine, il lievito e il sale in una ciotola. Lavorare le uova ed il tuorlo fino a quando il composto è schiumoso e soffice ed aggiungere la vaniglia. Incorporare la farina, le noci, le mandorle (intere) e lo sciroppo d'acero e mescolare fino a quando il composto è consistente. Se dovesse risultare un pochino umido aggiungere un cucchiaio o due di farina e mescolare ancora. Con le mani umide dividere l'impasto in due, formare due rotoli, appoggiarli su una placca da forno rivestita di carta forno ed appiattirli fino ad ottenere una larghezza di 2-3 dita. Cuocere in forno per 25-30' o fino a che sono dorati. Trasferire i rotoli su un tagliere e lasciarli raffreddare per una quindicina di minuti. Tagliarli a fette diagonali spesse 2-2,5 cm, disporli sulla placca e passarli nuovamente in forno per altri 15-20 minuti per biscottarli senza però farli scurire troppo.

Questi biscotti, a parte la forma, non hanno molto a che vedere con i cantucci. Sono biscotti rustici e croccanti, anch'essi però ben si adattano ad essere intinti in un vino liquoroso....ma anche nel caffè o caffelatte del mattino!

Un sorriso dolce ma non troppo,
D.

mercoledì 15 settembre 2010

Torta di Pesche con Amaretti & Savoiardi

Peach, Almond & Amaretti Cake

Ecco a voi il mio cavallo di battaglia estivo....lo so, avrei dovuto proporvelo un paio di mesetti fa e non quando la bella stagione (e soprattutto, la stagione delle pesche) volge al termine! Solo che questa è stata un'estate anomala e per me ad effetto ritardato, nel senso che me la sto godendo solo dalla fine di agosto. Al massimo, la tenete buona per l'anno venturo!

Questa è una torta facile da fare (a prova di dummies), dal risultato garantito e cosa più importante buonissima!!! La ricetta è apparsa sul numero di Luglio di Sale&Pepe del 2005 e da allora ogni estate la faccio e rifaccio molte spesso; ogni volta chi la provami chiede la ricetta...non avete idea di quante volte io abbia fotocopiato quella pagina!!
Ma bando alle ciance....

TORTA di PESCHE con AMARETTI & SAVOIARDI
Per 8 persone

800g Pesche gialle
200g Savoiardi morbidi sardi
150g Amaretti di Saronno
3 Uova
80-100g Zucchero (*)
100g Mandorle a lamelle

Accendere il forno a 180°C. Versare sulle pesche dell'acqua bollente e lasciarle riposare per un minuto. Sbucciarle, eliminare il nocciolo e tagliarle la polpa a pezzi medio-piccoli (io lo faccio direttamente nella ciotola che uso per preparare l'impasto così recupero anche il succo delle pesche). Sbriciolare gli amaretti e i savoiardi in pezzi grossi ed aggiungerli alle pesche. Aggiungere i tuorli e lo zucchero e mescolare. Montare a neve gli albumi fino a quando sono sodi e amalgamarli con delicatezza all'impasto. Versarlo in uno stampo tondo da 24-26cm di diametro foderato con carta da forno e cospargere abbondantemente con le mandorle a lamelle. Cuocere in forno per 45' (prova stecchino). Lasciare raffreddare prima di sformare la torta.

(*) La ricetta originale parla di 120g di zucchero; 100g per l'impasto e 20g da utilizzare per cospargere la teglia imburrata. Secondo me è troppo e io ne uso solo 80g, massimo 90g. Comunque non ne userei più di 100g.

E' ottima leggermente tiepida servita con del gelato alla yogurt non zuccherato oppure con della panna acida.

Un sorriso meglio tardi che mai,
D.

giovedì 1 luglio 2010

Gâteau con Cioccolato & Lamponi

Chocolate & Raspberry Cake

Eccomi qui con il risultato del raccolto dell'altro giorno! Cioccolato e lamponi, si sa, è sempre un'accoppiata vincente che non tradisce mai....come qui e qui. Questo tortino però si è aggiudicato un posto d'onore nella classifica gradimento della mia tribù. La ricchezza del cioccolato è meravigliosamente bilanciata della nota acidula dai lamponi e la leggera croccantezza della crosticina superficiale un'introduzione perfetta alla morbidezza scioglievole di questo cake. Io vi consiglio davvero di provarlo!!!

Chocolate & Raspberry Cake (Slice)

Questa ricetta l'ho presa pari pari da uno degli ultimi acquisti, Petit Larousse des Recettes du Verger, un libro stupendissimo che già Alex ha consigliato. Io sono uno scandalo con il francese....ma questo non mi ha fermata perchè questo libro offre un sacco di spunti per le ricette ed anche per le fotografie. Confesso di essermi comprata anche il fratello...Petit Larousse des Recettes du Potager...

GÂTEAU con CIOCCOLATO & LAMPONI
Per 6 persone

200g Cioccolato fondente
125g Burro salato
250g Lamponi
3 Uova
100g Farina
150g Zucchero
1 Tsp Succo di Limone

Accendere il forno a 180° C. Spezzare in cioccolato, tagliare a cubetti il burro e scioglierli in una ciotola posta su un bagno maria. Non mescolare. Ci vorranno circa 10 minuti. Nel frattempo lavare velocemente i lamponi ed imburrare ed infarinare uno stampo tondo per ciambella da 22 cm di diametro (io non l'avevo ed ho usato uno stampo per plum-cake da 21 cm). Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve. Quando il cioccolato e il burro sono pronti, mescolarli e lasciar raffreddare per qualche minuto. Quando tiepido, unire al composto cioccolato/burro i tuorli, mescolare, la farina setacciata e lo zucchero e mescolare. Aggiungere gli albumi montati a neve mescolando delicatamente dal basso verso l'alto e infine 150g di lamponi. Versare l'impasto nello stampo ed infornare per 30-40' (prova stecchino). Sfornare, attendere qualche minuto e poi sfomare, lasciando raffreddare su una gratella.

La ricetta suggerisce di accompagnare il tortino con un coulis fatto con i 5og di zucchero e i 100g di lamponi rimansti e il succo di limone.

Raspberries

Un sorriso buonissimo,
D.

giovedì 13 maggio 2010

Baci di Alassio

Baci di Alassio

Quando li ho visti sul numero di Marzo di Sale&Pepe, me ne sono subito innamorata....solo che come i Baci di Dama sembrano "very easy-peasy" da fare, ma ahimè dietro alla loro ricetta semplice si nasconde qualche insidia...Io sono riuscita a sfornare dei baci perfetti solo alla terza infornata!!!! Meno male che sono testarda perchè questi dolcetti sono STRA-SUPER-BUONISSIMI...soprattutto se vengono "dimenticati", chiusi in una scatola di latta, per un paio di giorni!

Come dicevo la ricetta è semplice semplice e, con qualche piccolo accorgimento, di sicura riuscita...soprattutto al primo colpo!

BACI di ALASSIO
Per una 20na di dolcetti

250g Nocciole tostate
200g Zucchero
25g Miele
25g Cacao amaro
2 Albumi (60-70g) (*)

Tritare finemente nel mixer le nocciole insieme allo zucchero e rovescierle in una ciotola capiente. Setacciarvi sopra il cacao e mescolare bene. Aggiungere il miele e amalgamare. Montare a neve ferma gli albumi e incorporarli un po' alla volta al resto degli ingredienti. Questo è davvero il punto critico perchè l'impasto deve risultare consistente (quasi duro) in modo i baci mantengano la loro forma in cottura (**). Quindi è possibile che gli albumi non debbano essere messi tutti. Riempire con l'impasto una sac à poche munita di bocchetta a stella grande. Su una placca foderata con carta forno formare dei dolcetti grandi come un mezzo guscio di noce tenendoli ben distanziati perche' in cottura gonfiano. Infornate a 180°C statico per 10-12' (si deve formare una specie di crosticina) nel ripiano medio. Sfornare e lasciare raffreddare. Accoppiare con un cucchiaino di ganache al cioccolato fondente. Conservsare in una scatola di latta (o in contenitore di plastica a chiusura ermetica). Per gustarli in tutta la loro meravigliosa e semplice bontá lasciarli riposare per qualche giorno.

GANACHE

75g Cioccolato fondente (50-70%)
75g Panna fresca

Portare ad ebollizione la panna e togliere dal fuoco. Aggiungere il cioccolato a pezzetti e mescolare fino a quando il cioccolato è sciolto e la crema liscia e lucida. Lasciare raffreddare fino a quando è densa e consistente.

(*) La ricetta originale non specifica il peso degli albumi; io ho considerato il peso dell'albume di un uovo medio (circa 35g).

(**) L'impasto ha la giusta consistenza quando si fa un po' fatica a spremerlo con la sac à poche; io al secondo tentativo mi sono accorta formando i baci che l'impasto era un po' troppo morbido e allora ho deciso di lasciarli asciugare per qualche ora sulla placca prima di infornarli. In cottura si sono allargati comunque anche se meno della prima volta.

Un sorriso che uno tira l'altro,
D.