mercoledì 16 marzo 2011

Sorbetto al Pompelmo Rosa: fuori piove ma è solo un'illusione ottica

Pink Grapefruit Sorbet

No, non sono matta....e sì lo so, fuori diluvia (almeno qui da me!) ma non ho potuto fare a meno di postare questa fresca nuvola rosa perchè ormai sono completamente e irremediabilmente persa nel "trip da Gelati&Sorbetti"; quindi, che fuori piova e faccia anche freddino per me è un dettaglio davvero secondario! Non so cosa abbia fatto scattare la molla, ma sta di fatto che il meraviglioso mondo del gelato casalingo ormai è diventato il mio chiodo fisso. Ho rispolverato la nostra (mia e del mio brother....a dire il vero è più sua che mia...) vecchia gelatiera e mi son messa a studiare per cercare di capire quali siano i segreti per ottenere gelati e sorbetti cremosi, morbidi e vellutati come quelli delle gelaterie. Per il momento ho collezionato una serie di ricette semi professional e l'unica cosa chiara che ho in testa è che sciroppo di glucosio, zucchero invertito, basi neutre e addensanti sono fondamentali per ottenere un prodotto di buona qualità. Ora, quello che vorrei capire bene è come mettere in pratica la teoria, cioè come formulare una ricetta con le giuste proporzione dei vari ingredienti.

Per il momento non mi addentro nello specifico....ma, incasinamenti vari permettendo, mi piacerebbe post dopo post, sviluppare questo tema in modo competente e chiaro...sperem! Vi lascio la ricetta del mio primo esperimento che devo ammettere è davvero ben riuscito e che vi consiglio di provare....sempre che vi piaccia il pompelmo almeno tanto quanto piace a me!

SORBETTO AL POMPELMO ROSA
(Per 4-6 persone)

500ml Succo fresco di pompelmo rosa
100ml Acqua
Succo di 1/2 limone
225g Zucchero
25g Sciroppo di glucosio
1 Tsp Miele di acacia (*)

In un pentolino mettere l'acqua, lo zucchero e lo sciroppo di glucosio e il succo di limone, portare a bollore e lasciare bollire per 1-2 minuti. Quando lo sciroppo è tiepido aggiungere il succo di pompelmo ed il miele e mescolare bene. Se lo sciroppo dovesse indurirsi, rimettere il pentolino sul fuoco e riscaldare su fuoco basso. Lasciare raffreddare completamente e poi mettere in frigorifero fino a quando la temperatura del composto arriva a 4°C (= abbattere a 4°C). Mantecare nella gelatiera fino a quando si ottiene la consistenza desiderata. Se non ci consuma subito, tresferire il sorbetto in un contenitore ermetico e congelare. Al momento di servire, lavorare il sorbetto con un cucchiaio fino a quando riprende la sua texture morbida e cremosa. Se non volete servirlo al cucchiaio ma in una flute allora si può aggiungere del buon prosecco frullando con il minipimer.

(*) Avrei dovuto scrivere zucchero invertito ma non essendo ancora riuscita a trovarlo ho usato il miele (mi raccomando usatene uno dal gusto poco marcato altrimenti si sente troppo) che praticamente svolge la medesima funzione.

Questo sorbetto è molto fresco e "pompelmoso".....lo vedo bene come pre-dessert per rinfrescare e sgrassare la bocca.

Un sorriso fresco,
D.

lunedì 7 marzo 2011

Cenci: New Generation

Cenci New Generation

Anche quest'anno per il Carnevale io e la mia mum ci siamo messe in pista per la consueta produzione dei Cenci (o Chiacchiere) con la mitica ricetta della mia nonna. Io non ho mai amato particolarmente questa festa....non mi è mai piaciuto travestirmi e ogni volta che penso al primo vestitino mi vengono i brividi lungo la schiena e sudo freddo: sono stata una damina anche io...lo ammetto! Tutte le foto che ho di quel giorno (ormai lontano!) mi ritraggono piangente in mezzo ad un mare ampio e vaporoso di azzurro e argento; a pensarci bene il mio essere una bimbetta di 5-6 anni venuta su giocando con la terra, carriole e trattori ha sopportato con dignità il supplizio della vestizione..non ha retto più quando la mia mum si è presentata con una parrucca bianca alta mezzo metro (stile regina Maria Antonietta) e una matita nera per farmi il caratteristico neo sulla guancia. Mi sono sentita mancare ed ho pianto tutte le mie lacrime (beh, non tutte....ne spargo ancora in copiosa quantità!!)....ma fra tutte le possibilità proprio dalla damina dovevo partire?! Gli anni seguenti sono stata in ordine sparso un fiore di primavera, una torta, la Dottoressa Ossicini in Smilzi (altra idea partorita dalla mente perversa della mia mum!), la matrigna di Bianca Neve e tanto altro ancora. Adesso che sono grande faccio volentieri a meno di travestimenti, coriandoli e stelle filanti....e per me il Carnevale è impastare con la mia mum le chiacchiere della sua mum...tre generazioni che si ritrovano in una ricetta.

Questo giro per cause di forza maggiore ho dovuto modificare la ricetta in modo che venisse incontro alle mie esigenze del momento: niente frumento e niente latticini.

CENCI della GIANNA, New Generation

500g Farina gluten free
2 Uova medie
50g Zucchero
50ml Olio extravergine
1 Limone
1/2 bicchiere di brandy (o grappa o vino bianco secco o rum)

Olio per friggere e zucchero a velo

Sulla spianatoia (o in una ciotola) mettere la farina e fare la fontana. Al centro di questa grattugiare la scorza del limone ed aggiungere il resto degli ingredienti. Con una forchetta (o con le dita) iniziare ad impastare portando la farina dai bordi verso il centro e quando l'impasto ha assunto consistenza continuare a lavorarlo a mano sulla spianatoia fino a quando è bello liscio. Dal momento che si usa la farina senza glutine, l'impasto si presenterà come quello di una frolla....liscio sì ma non elastico. Proprio per questo non è possibile tirarlo con la macchinetta ma deve essere steso piuà sottile che si può con il mattarello cercando però di non usare troppa farina. Tagliare con la rotella, friggere e cospargere con zucchero a velo.

Un sorriso alternativo,
D.

lunedì 28 febbraio 2011

Gâteau au Chocolat de Suzy: Mancano Solo le Tende

Gâteau au Chocolat de Suzy

Ehm, ma non avevo promesso di non fare lo yo-yo che un giorno ci sono e poi sparisco?? Lo so....sono assolutamente inaffidabile ma anche febbraio mi ha messo a dura prova in quanto a incasinamenti vari. Però finalmente tutto ora sembra andare per il verso giusto dentro e fuori: dentro, da giovedì ho ricominciato a respirare e a sentire la testa e il cuore più leggeri perchè ora posso dire che al di là di tutto siamo stati fortunati (grazie nonni che avete guardato giù!) e fuori (che è sempre dentro), il parquet c'è (che non vi venga mai in mente di cambiare il layout della vostra casa quando ci abitate dentro!!!), i muri sono tinteggiati e allegri, le porte ci sono e soprattutto si chiudono e la quantità di polvere è tornata sotto i livelli di guardia....a questo punto mancano solo le tende alle finestre per mettere la parola fine, dentro e fuori.

Questo gâteau è semplice semplice e buono buono.....forse un altro cake che si aggiunge agli altri milioni di cake al cioccolato....ma è stato bello ritornare a rilassarsi in cucina con il cuor contento. La ricetta arriva dritta dritta dal Larousse du Chocolat, io l'ho personalizzata aggiungendo una noticina d'arancia e usando un po' meno zucchero .

GÂTEAU au CHOCOLAT de SUZY
(Per 6-8 persone

250g Cioccolato fondente al 60-64%
250g Burro
4 Uova medie
200g Zucchero
70g Farina (io, senza glutine)
2 Tbsp Marmellata di Arance Amare
Panna

Accendere il forno a 180°C. In una ciotola resistente al calore mettere il cioccolato e il burro tagliati a pezzetti e far sciogliere in forno. Montare le uova con lo zucchero fino a quando sono bianche e spumose. Frullare la marmellata in modo che le scorzette vengano sminuttate finemente e aggiungerne 2-3 cucchiaini colmi al composto di uovae zucchero. Quando il composto cioccolato-burro è pronto, lasciare intiepidire e poi versarlo sulle uova e mescolare molto delicatamente. Aggiungere la farina setacciata e mescolare bene, sempre con un movimento dal basso verso l'alto. Versare in una tortiera da 22cm di diametro imburrata e infarinata e cuocere per 25-30 minuti tenendo lo sportello del forno un filino aperto (con il manico di un cucchiaio di legno). Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella. Servire così come è oppure con un cucchiaio di panna montata aromatizzata con un po' della marmellata frullata per rinforzare la nota agrumata del cake.

Un sorriso sorridente,
D.

mercoledì 2 febbraio 2011

Gnocchi di Castagne con Pesto di Radicchio: A Volte Ritornano...

Chestnut Gnocchi

Mi sembra una vita dall'ultima volta che ho scritto qui sopra....e se penso a tutto quello che è successo nel mezzo, quasi quasi lo è. Pensando poi che è ormai da qualche tempo che per un motivo o per un altro mi toccano inizi d'anno in salita, ho deciso che a me il mese di Gennaio proprio non piace. Mi costa un po' dirlo soprattutto perchè a questo punto devo chiedere pubblicamente perdono alla mia mum (spero non passi di qui a leggere se no poi si gasa troppo!....odio ammettere di avere torto....) per tutte le volte che l'ho (e l'abbiamo) presa in giro per la sua famosa perla di saggezza "Gennaio non finisce mai"....perchè finiscono le frenesie e l'operosità delle feste e arrivano i suoi freddi giorni lenti lentissimi.
Adesso che Gennaio è finito, ho tirato un bel sospiro e quasi quasi riesco già a sentire profumo di primavera e in cuor mio spero (anzi so) che andrà tutto bene.

Prima però che finisca il freddo (e il radicchio), o meglio, che arrivi la primavera (è alle porte visto che Gennaio è finito!!!) vorrei lasciarvi questa ricetta-coccola semplice e buona. A casa nostra gnocchi di patate serviti con il pesto ligure sono un classico...questi, un'ottima variazione sul tema.

GNOCCHI di CASTAGNE con PESTO di RADICCHIO
(per 4 persone)

Per gli gnocchi
700g Patate rosse (trovo che siano le migliori per gli gnocchi)
50g Farina bianca
150g Farina di castagne
1 Uovo

Il procedimento è come per gli gnocchi classici.

Per il pesto di radicchio
2 Cespi di radicchio lungo
1 manciata di pinoli
1 manciata di noci
1 Spicchio d'aglio
Olio extra vergine q.b.
Parmigiano grattugiato q.b.
Sale

Lavare e asciugare le foglie di radicchio e frullarle nel mixer con i pinoli, le noci e l'aglio. Unite qualche cucchiaio di parmigiano e aggiungete olio fino a formare una crema densa. Aggiustare di sale e lasciare insaporire per qualche ora.

Chestnut Gnocchi with Radicchio Pesto..

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolarli man mano che vengono a galla e condirli con il pesto preparato. Servire con una cialda di parmigiano che dona un tocco croccante alla morbidezza dolce amara degli gnocchi e del pesto.

Un sorriso bello,
D.

sabato 25 dicembre 2010

Panettone: Buon Natale 2010!

Panettone

Sempre di corsa....sempre con la testa occupata da mille pensieri ma...non potevo mancare oggi per augurarvi di trascorrere un felice e goloso Natale con i vostri cari!! Grazie, perchè il vostro sostegno e il vostro affetto sono davvero un regalo prezioso, che scarto e ammiro post dopo post ogni giorno dell'anno.

Merry Christmas!!!!

Un sorriso addobbato,
D.

giovedì 16 dicembre 2010

Torta alla Banana & Caramello Salato: Tutto o Nulla

Banana Cake with Salted Caramel Sauce

Sì perchè le reazioni di chi ha provato questo cake sono state di amore o di odio al primo boccone senza vie di mezzo...proprio come la legge del Tutto o Nulla sulla generazione dell'impulso nervoso! Lo so, sono un'inguaribile biologa ma è davvero la prima cosa a cui ho pensato nel prendere atto dei commenti a questo dolce. A frugare bene nella mia testolina, avrei potuto trovare un paragone più poetico ma che ci volete fare se trovo romantico il nostro sistema nervoso???!!!

A mio avviso, questa torta è un' alternativa molto golosa ai soliti muffin alla banana o al banana bread per far fuori le banane troppo mature. Ho trovato la ricetta sul libro dei panettieri australiani Allam & McGuinness e l'ho seguita pari pari a parte il caramello che ho voluto fare salato per spegnere ed alleggerire un pochino la nota dolce della banana.

BANANA CAKE con SALSA al CARAMELLO SALATO
Per uno stampo da 28 cm

Per la torta alla banana
300g Farina autolievitante (o farina normale più mezza bustina di lievito, circa 8g)
250g Burro morbdo
300g Zucchero (*)
4 Uova medie
200g Panna acida (facoltativo)
1 Baccello di vaniglia
20g Sciroppo d'acero
2-3 Banane mature

Accendere il forno a 200°C. In una ciotola capiente montare con le fruste elettriche (o nell planetaria) il burro morbido insieme allo zucchero e ai semini di vaniglia fino ad ottenere un composto bianco e soffice. Aggiungere un uovo alla volta facendo attenzione a incorporarlo bene all'impasto. Aggiungere la panna acida in due volte e infine la farina setacciata. In un'altra ciotola tagliare a pezzettoni le banane e schiacciarli con una forchetta ottenendo una purea grossolana e se lo si usa, aggiungere lo sciroppo d'acero. Aggiungere le banane all'impasto, mescolare bene e versare nello stampo imburrato ed infarinato. Infornare e immediatamente abbassare la temperatura a 180°C. Cuocere per 55'-65' (prova stecchino). Sfornare e lasciare intiepidire su una gratella.

(*) La ricetta originale ne prevede 355g , decisamente troppi. Io ho diminuito di 50g, ma 250g sono più che sufficienti.

Per la salsa al caramello
300g Zucchero
100ml Acqua
30ml glucosio liquido (facoltativo)
200ml Panna fresca
80g Burro salato (non salato per la versione normale)

In un pentolino dai bordi alti mettere lo zucchero, l'acqua e il glucosio liquido (se lo si usa), mescolare delicatamente con un cucchiaio. Mettere sul fuoco e senza mescolare ulteriormente cuocere fino a quando lo zucchero ha preso un color caramello non troppo scuro. Nel frattempo scaldare su fuoco basso la panna portandola quasi all'ebollizione (ma non deve bollire nè fremere). Quando il caramello è pronto, allontanare dal fuoco e aggiungere un po' alla volta la panna (attenzione che il composto inizierà a bollire ferocemente) e rimettere sul fuoco fino a quando si ottiene una salsa liscia ed omogenea. Spegnere, lasciare raffreddare qualche minuto ed aggiungere il burro.

Per servire
Sformare la torta che deve essere ancora tiepida su un piatto o un'alzatina e con uno stecchino fare un po' di buchi sulla superficie. Versare il caramello e stenderlo con una spatola. Il massimo sarebbe accompagnare la torta con una pallina di gelato allo yogurt oppure con della panna acida. Mi raccomando, in questo caso si devono tagliare delle fette piccine, perchè il troppo stroppia!

Si potrebbe anche servire la torta con il caramello a parte così ognuno fa da sè. Se il caramello indurisce basta passarlo per un minuto al microonde o riscaldarlo su fuoco bassissimo. Un'alternativa al caramello può essere senza dubbio una salsa al cioccolato fondente. Si può anche preparare semplicemente la torta e gustarla da sola con una buona tazzà di the o caffè.

Un sorriso Sweet&Sour,
D.

venerdì 3 dicembre 2010

Tartellette ai Cachi & Croccante di Noci: Come la Fenice

Tartellette with Persimmon Jelly & Walnut Brittle

Altro esempio di amore a prima vista...o meglio, mi sono innamorata prima delle piastrelline bianche e blu usate per lo styling della foto e poi, solo dopo averla provata, della ricetta che arriva dritta dritta dal libro Dolci E Fiori, per ogni stagione dell'anno.

Sabato sera vado da mia mamma che mi dice "la fai la torta per la gara di S.Martino, vero?"...io casco dalle nuvole come succede ormai sempre più spesso e rispondo: "No, a dire il vero non ho pensato a nulla e non è che abbia tutta questa voglia"; seguono 15 minuti di opera di convincimento da parte dei presenti: madre, fidanzato e cugina. Riescono nel loro intento ma sorgono due problemi non da poco: non so quale torta fare e anche sapendolo non saprei dove andare a recuperare gli ingredienti che mi servono. Pensa che ti ripensa, taglio la testa al toro con un "userò quello che ho in casa". Frugo in dispensa e negli armadi della cucina e trovo tutto, solo però in tanti pacchettini aperti semi vuoti (o mezzi pieni) che così non servono a nulla. Salto fuori con "faccio lo strudel e chi si è visto si è visto", P. che ha deciso di remare contro ribatte "ma no lo strudel no, è buono ma non è mica bello"....inizio a contare, lui prosegue "ma perchè non usi qualcosa del nostro giardino?...abbiamo le noci, le nocciole, i cachi e i fichi nel vasetto..è meglio che li usi perchè onestamente non è che abbiano proprio una bella faccia"...sono oltre il 100, sorvolo sul commento a proposito dei miei fichi invasati (che per altro hanno una faccia splendida, tiè!) e torno indietro a "noci, nocciole, cachi".....elimino le nocciole e rimangono noci e cachi....noci e cachi...."ma dov'è che ho vist.....ma sì, la ricetta delle piastrelline bianche e blu!". Prendo il libro, faccio la frolla usando tutto il burro che ho e vado a dormire serena. Domenica mattina, sveglia presto perchè la gelatina di cachi deve solidificare. Siccome è una gara di torte, decido di fare la versione "tarte" e cuocio un guscio e 3 guscetti per le tartellette. A questo punto i miei ricordi si fanno confusi....non so nè il perchè nè il per come io sia riuscita a far fare un salto carpiato a 'sto benedetto guscio che ovviamente si spiaccica sul pavimento e istantaneamemnte diventa un crumble. Impreco mentre raccolgo i pezzi anche perchè è domenica, i negozi son chiusi e non ho più burro. Proprio quando stavo per farmene una ragione, "'sta torta non s'ha da fare, punto" mi illumina l'idea, forse troppo all'avanguardia per il paesello in cui vivo, di una tarte destrutturata facendo così risorgere il mio dolce dalle proprie ceneri, come la fenice. E' con un bel vassoio di ceramica bianca con le tartellette supersisti e i bicchierini a formare una composizione molto zen che mi presento puntuale alla gara.

TARTELLETTE di CACHI & CROCCANTE di NOCI
Per 6 persone

Per la frolla:
250g Farina 00
150g Burro morbido
60g Zucchero
75g Noci tritate finemente
2 tuorli
2 Tbsp acqua
1 Pizzico di sale

Preparare le frolla e farla riposare in frigorifero per 1 ora. Stenderla ad uno spessore di 3-4mm e rivestire 6 stampi per tartellette. Cuocere in forno a 160°C per 20-25'.

Per la gelatina di cachi:
500g Cachi maturi
20g Zucchero
7g Gelatina in fogli
Succo di mezzo limone

Ammollare la gelatina in acqua fredda. Pelare i cachi e frullarli con il limone e lo zucchero. Sgocciolare la gelatina e farla sciogliere in un pentolino a fuoco dolce con uno o due cucchiai del frullato. Una volta sciolta aggiungerla al resto mescolando bene. Distribuirla nelle tartellette e lasciare riposare in un luogo fresco fino al completo rassodamento.

Per il croccante:
75g Noci tritate grossolanamente
150g Zucchero
4 Tbsp Acqua

Sciogliere lo zucchero in un tegamino con i 4 cucchiai di acqua senza mescolare. Quando il caramello è diventato biondo aggiungere le noci poco alla volta in modo che lo zucchero non si raffreddi e quindi cristallizzi. Stendere il croccante su un foglio di carta da forno e lasciare raffreddare.

Subito prima di servire spezzettare il croccante e decorare le tartellette (o i bicchierini). Questa operazione deve essere fatta al momento altrimenti il croccante si inumidisce.

Tartellette In a Glass

Senza dubbio le tartellette e i bicchierini (che sono stati una piacevole sorpresa) sono la forma migliore per gustare questo dolce perchè le varie consistenze rimangono più equilibrate. Ho provato (come vedete nella prima foto) a fare una piccola tarte ma l'assaggio della fetta non mi ha dato la stessa soddisfazione.
Ed ecco il mio cachi che regala un allegro tocco di colore al giardino imbiancato dalla neve.

Persimmon Tree

Un sorriso arancione e buon week end,
D.