venerdì 30 settembre 2011

Liquore alla Liquirizia: EccezZziunale Veramente!!


Sarò breve...a me la liquirizia non piace e non piacciono nemmeno i vari liquori "dopo pasto"...questo però è davvero squisito ma così squisito che ogni tanto anche io me ne verso un bicchierino (piccolo, eh!) e mi faccio un "cicchetto"!! Tra l'altro, tutti gli amici che l'hanno provato sono tornati a casa con una bottiglia in saccoccia o se ne sono assicurati una per l'amico liquirizia-dipendente...perchè tutti hanno almeno un amico liquirizia-dipendente!! La ricetta è di mia cugina Rachele che è la produttrice e spacciatrice ufficiale di questa bontà.

LIQUORE alla LIQUIRIZIA di RACHELE
1L Acqua
1Kg Zucchero
150g Liquiriza pura (in polvere o a rombetti) (*)
600ml Alcool puro

In una casseruola far sciogliere lo zucchero nell'acqua, portare a bollore  su fuoco vivace e bollire per 5'. Abbassare la fiamma e aggiungere la liquirizia:
- se in polvere, deve essere aggiunta molto lentamente e mescolando bene per evitare che si raggrumi (però se succede, non preoccupatevi!) e far bollire per 5'.
- se a rombetti, aggiungerla allo sciroppo e far bollire mescolando per 7-8' (deve essere sciolta in buona parte).
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare del tutto prima di aggiungere l'alcool. Imbottigliare.

Con questa ricetta non occorre far maturare il liquore che può essere consumato subito. Si gusta al meglio quando è bello freddo quindi tenetelo in freezer.

(*) La liquirizia deve essere ottima e vi consiglio spassionatamente quella Amarelli.

Un sorriso nero nero e buon week end,
D.

PS. Avvertenza: Non eccedere nel consumo di liquirizia perchè innalza fortemente la pressione sanguigna!

PPS. Vi va di andare al cinema? Andate a vedere Mozzarella Stories (fate un salto su GM per vedere il trailer)!!!

martedì 27 settembre 2011

Crostata di Amarene & Amaretti: una ricetta, un tesoro

La ricetta di questa crostata è rimasta per anni appiccicata nel mio quadernetto delle ricette, inutilizzata; non mi ricordo da quale giornale io l'abbia ritagliata o chi sia l'autore....so solo che dal giorno in cui l'ho fatta per la prima volta è entrata a far parte dei miei cavalli di battaglia perchè è una goduria per il palato e una gioia per gli occhi visto che non è solo molto buona ma anche bella! E bisogna proprio dire che questa torta è magica perchè si autodecora in forno, durante la cottura. Ho appiccicato una ricetta ed ho trovato un tesoro....

CROSTATA di AMARENE & AMARETTI
Per 8 persone e per una teglia da 26cm di diametro
Per la pasta frolla
300g Farina 00
120g Zucchero
150g Burro (a temperatura ambiente)
1 Uovo
1 Tuorlo
7-8g Lievito per dolci
Scorza grattugiata di un limone
Un pizzico di sale

Per il ripieno
150g Confettura di Amarene
Amaretti
Maraschino

In una ciotola lavorare il burro con la farina setacciata insieme al lievito fino a quando si formano delle piccole briciole. Aggiungere lo zucchero e la scorza grattugiata del limone e mescolare bene. Aggiungere l'uovo e il tuorlo ed impastare fino a quando l'impasto è omoegeneo. Raccogliere a palla e far riposare il frigorifero per almeno 30'. Stendere 2/3 dell'impasto ad uno spessore di 3-4mm e foderare con esso lo stampo. Distribuire sul fondo la confettura, intingere gli amaretti nel maraschino e disporli sullo strato di amarene a spirale partendo dal centro. Stendere il resto della pasta e coprire sigillando bene i bordi. Cuocere in forno caldo a 180°C per 40'.

Come vedete gli ingredienti sono semplici....quindi vale la solita regola: devono essere di ottima qualità!
Provatela, provatela e ancora provatela!

Un sorriso buono e bello, 
D.

PS. Fate un salto su GM perchè vi aspetta un'altra ricetta buona buona: Peperoni con il Pangrattato!!!
E ve lo chiedo proprio come favore....mi dite cosa ne pensate del nostro progetto? Ogni commento da parte vostra, critiche comprese, è ben accetto!

giovedì 15 settembre 2011

Sì, Sarà Un'Avventura....

 ...Una bella avventura!
Sono tornata dopo quasi due mesetti di silenzio duranti i quali ho fatto di tutto...ri-lassarmi, ri-stressarmi, scrivere e lavorare, organizzarmi un po' la vita, godermi la casa e il giardino ma soprattutto dare vita concreta a (squillo di trombe e rullo di tamburi!):


Il blog dei blogger e che blogger...già perchè i miei amici e compagni di avventura sono (altro squillo di trombe e rullo di tamburi!):


Dopo esserci impratichiti con la nostra nuova casa durante il mese di agosto siamo ufficialmente on-line da lunedì con post giornalieri. Il nostro obiettivo è quello di abbracciare il mondo del food a tutto tondo, con ricette e approfondimenti, cercando di osservarlo e condividerlo ognuno con il proprio sguardo e la propria personalità. Del resto è proprio questo il nostro bello e la nostra forza, siamo sei teste curiose ciascuna con la propria storia di, e legame con la, cucina.

E proprio perchè per me cucina è anche condivisione, vorrei iniziare questa avvenutura regalandovi una ricetta di famiglia, quella dei mitici DOLCETTI al CIOCCOLATO! Venite un po' a vedere...e condividete con noi le vostre ricette!!

Chocolate Minicakes

Un sorriso nuovo e golosissimo,
D.


venerdì 29 luglio 2011

Confettura di Prugne Selvatiche & Cannella: Come una Formica


L'operazione marmellate continua...dopo questa e questa è arrivato il turno delle prugnette e sempre prendendo spunto dalla Ferber ho messo via un altro pezzo di estate....beh, viste le temperature conviene far la formica che a far la cicala c'è il rischio di congelarsi!!!! Comunque, gli alberi continuano a produrre e io cerco di star loro dietro.

La marmellata è venuta strepitosa....non spaventatevi se appena fatta il gusto della cannella sembrerà sovrastare quello delle prugne, dopo un po' di riposo i due gusti saranno in perfetto equilibrio. Nulla toglie di abbondare con la cannella se ne siete particolarmente amanti.

MARMELLATA di PRUGNE SELVATICHE & CANNELLA
Per 5 vasetti da 300 ml

2 Kg Prugnette selvatiche (o comunque di prugne che rimangano un po' acidine anche se mature)
1Kg Zucchero
1 Limone (succo)
4-5 pezzetti di stecca di cannella ( da circa 2-2,5 cm)

Lavare velocemente le prugne, asciugarle e poi togliere il nocciolo tagliandole a metà (per prugne grandi, in quarti). Mettere la frutta in una capiente ciotola di ceramica e aggiungere lo zucchero. Mescolare e lasciare macerare per 1-2 ore. Trascorso questo tempo, mettere tutto in una pentola e portare ad ebollizione. Bollire per 1 minuto e dopo aver lasciato raffreddare, rimettere la frutta nella ciotola, aggiungere la cannella, coprire con un pezzo di carta da forno e mettere in frigorifero per tutta la notte. Il giorno seguente versare la frutta in una pentola, portare ad ebollizione e bollire per 15-20' fino a quando si raggiungono i 105°C. Controllare la gelificazione e invasare. 

Un sorriso selvatico, 
D.

mercoledì 27 luglio 2011

Amaretti: Me Fifona


Giuro che questa volta ero psicologicamente pronta....avevo tutto: ottime mandorle, coloranti, polverine colorate e soprattutto la sua bibbietta....ma all'ultimo minuto si è insunuata nella mia mente la scena del fallimento totale e mi è mancato il coraggio!!! Vabbè lo ammetto: "Mi chiamo Diletta, ho fatto gli amaretti ma volevo fare i macaron e sono una fifona"....

Però sono considerati la versione italiana dai macaron (vale lo stesso??!!)....e poi sono venuti troppo troppo buoni!!!!

AMARETTI di José Maréchal
Per circa 35 biscotti

200g Farina di Mandorle (*)
150g Zucchero a velo
1 Albume (circa 30g)
1 tsp Essenza di mandorle amare
1tbsp Amaretto di Saronno

Accendere il forno a 180°C. Mescolare la farina di mandorle e lo zucchero a velo in una ciotola e aggiungere l'essenza di mandorle, il liquore e 2/3 dell'albume. Amalgamare bene con le mani e aggiungere il restante albume piano piano in modo da ottenere un impasto liscio e manipolabile (non deve essere nè troppo duro nè troppo morbido). Formare delle palline da circa 10-11g l'una e sistemarle su una placca rivestita con carta da forno searandole di qualche cm. Pizzicare delicatamente le palline per formare una piccola punta e infornarle subito per 12'. Sfornare e cospargere immediatamente con zucchero a velo. Una volta freddi, conservarli in scatole di latta.

Gli amaretti migliorano con il tempo....quindi vi consiglio di prepararli qualche giorno prima.

 (*) Per la farina di  mandorle: io l'ho preparata da me partendo da ottime mandorle Avola. Ho messo tutte le mandorle più metà dello zucchero a velo nel mixer grande e le ho sminuzzate il più finemente possibile. Ho setacciato tutto e la granella rimasta nel colino l'ho ripassata nel macina caffè con un cucchiaio dello zucchero a velo rimasto e l'ho setacciata.

Un sorriso croccante fuori e morbido dentro,
D.

mercoledì 6 luglio 2011

Brustzicki: Pane con Feta & Menta


Il caldo non mi spaventa e il forno in casa nostra funziona a pieno regime anche in estate....anzi forse più in estate che in inverno! La bella stagione mi regala tante energie, più voglia di fare e soprattutto mi sento molto più fantasiosa...e poi non riuscendo proprio a buttare via gli scarti dei rinfreschi finisco sempre per impastare qualcosa. Quindi ecco un'idea per un pane alternativo e dal gusto molto molto estivo! Noi lo abbiamo divorato a suon di bruschette....con un'abbontante grattata d'aglio, cetrioli conditi con olio e pepe e una cucchiaiata di yogurt greco ecco che avete per le mani una bella brustzicki!!!

PANE con FETA & MENTA 
Per 3 filoni o pagnottelle da 500 g

Per il LIEVITINO
150g Lievito madre
150g Farina 00 biologica
150g acqua

Mettere tutto in una ciotola, mescolare bene con un cucchiaio, coprire con pellicola e lasciare maturare in un luogo asciutto e fresco per 12 ore. 

Per l'IMPASTO
Lievitino
800g Farina 00 biologica
400ml Acqua
20g Sale
100-150g Feta
8-10 Foglioline di menta tritate (ma non troppo finemente)

Nella ciotola dell'impastatrice mettere il lievitino, le farina e l'acqua, azionare la macchia a velocità bassa per 3 minuti, poi passare a velocità media per 6'. Quando si è formata una palla ma ancora ruvida, spegnere e lasciare riposare per 20-30'. Aggiungere il sale e lasciarlo assorbire per 2-3' a velocità bassa poi passare a velocità medio-alta e lavorare per 10-15'. L'impasto è pronto quando diviene molto estensibile. A questo punto aggiungere la feta tagliata a quadretti e la menta ed avviare la macchia a bassa velocità per 2'. Rovesciarlo sulla spianatoia leggermente infarinata e lasciare riposare per un'oretta, se è il caso lavorare ancora 1' per incorporare bene gli ingredienti aggiunti. Riprendere l'impasto e dare due giri di pieghe a tre. Lasciare riposare ancora un'ora, poi spezzare e formare i filoni o le pagnottelle. Metterle in un cestino ricoperto da un canovaccio infarinato e lasciarle lievitare in frigorifero per 8-12 ore. Togliere il pane dal frigorifero e lasciarle a temperatura ambiente per 1-4 ore, comunque fino a quando il pane è pronto per essere infornato (prova dito: premere delicatamente con un dito e se la fossetta lasciata torna su in modo regolare). Accedere il forno al massimo inserendo una placca da forno. Quando è in temperatura, tirare velocemente fuori la placca e rovesciare le forme, incidere con una lametta e infornare spruzzando per bene il forno. Cuocere per 20' poi girare la placca e continuare a cuocere per altri 10'. Se si è lavorato bene il pane in cottura sviluppa tantissimo e non dovrebbe impiegare più di 40' per cuocere.

Un sorriso fresco, 
D.

PS. Inutile dirvi che i cetrioli sono quelli del mio orto! ;)

venerdì 1 luglio 2011

Torta Diplomatica: La scuola è finita...



Torta Diplomatica

...e la mia mum va in pensione! Vi avverto, prima di arrivare alla ricetta abuso un po' di questo mio spazietto...
Vorrei dire e dirle tante cose ma non sono brava con le parole quanto lo è lei...così metto tutto il mio bene, il mio orgoglio di figlia e tutte le emozioni degli ultimi mesi in questo post e attraverso il suo grazie ai suoi bambini ringrazio lei per ciò che è e per ciò che sono.

Grazie
ai miei bambini "rossi" di oggi e di ogni tempo
perchè per come i vostri occhi mi hanno guardata
io so ancora guardare avanti con fiducia.

Grazie
per come mi avete sorriso
perchè io so superare il pianto e la tristezza.

Grazie
per le storie che mi avete raccontato
perchè io credo ancora nelle parole degli uomini.

Grazie
per quando mi avete detto inspiegabilmente
"sei bella", "sei brava" perchè
non ho mai smesso di credere nella bellezza della vita.

Grazie
per la fortuna di avervi incontrato, conosciuto e
per avermi permesso di amarvi perchè
avete dato senso al mio pane quotidiano
che ha avuto, ha e avrà
il vostro meraviglioso, indimenticabile profumo.

Grazie
infinitamente, di tutto.


Ieri, ultimo giorno di scuola, le sue colleghe le hanno fatto la festa....io, as usual, le ho fatto la torta!!! Si tratta di una torta diplomatica fatta con un pan di spagna alla vaniglia e una crema chantilly a cui ho aggiunto delle amarene sciroppate. Il procedimento è lunghetto ma semplice e soprattutto ci si può organizzare per tempo. Il pan di spagna infatti si può preparare con largo anticipo, diciamo 3-4 giorni e la crema pasticcera 1-2 giorni prima.

TORTA DIPLOMATICA
Per uno stampo da 28cm

Per il Pan di Spagna
6 Uova grandi (non fredde)
240gr Zucchero
240gr Farina meno 3 tbsp (consiglio quella per Dolci Soffici Molino Vigevano)
1 Stecca di vaniglia (semini)

Con le fruste elettriche (o nell'impastatore con la frusta) sbattere le uova per qualche secondo per romperle e aggiungere lo zucchero e i semini di vaniglia; in questo modo si evita la formazione di fastidiosi grumi. Sbattere a lungo (15-20') le uova con lo zucchero fino a quando il composto e' bello bianco e soffice; in gergo si dice fino a quando "scrive", cioe' quando facendo cadere un po' di composto questo non affonda subito ma ne rimane la traccia per qualche secondo. Setacciare la farina e aggiungere 4-5 cucchiai alla volta alle uova/zucchero. Mescolare delicatamente dall'alto verso il basso con una frusta. Quando la farina e' stata incorporata tutta, versare il composto nella tortiera e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 45-50', evitando di aprire il forno per i primi 25-30'. Prova stecchino, sfornare e lasciare raffreddare completamente su una gratella.

Per la Crema Pasticcera

800g Latte intero fresco
200g Panna fresca
4 Tuorli 
2 Uova intere 
200g Zucchero
35g Maizena
35g Amido di riso
1 Stecca di vaniglia

In una ciotola sbattere le uova per romperle e poi aggiungere lo zucchero e i semini della vaniglia. Montare fino a quando il composto inizia a diventare bianco e soffice. Aggiungere la farina e la maizena setacciate e mescolare con la frusta a mano. Nel frattempo portare ad ebollizione il latte con la stecca di vaniglia vuota. Raggiunto il bollore unire al latte la montata di uova/zucchero e cuocere per 1 minuto circa mescolando. Montare le uova è importante perchè quando vengono aggiunte al latte queste rimangono in superficie senza toccare il fondo della pentola evitanto così che la crema si attacchi.

Per la sfoglia caramellata
700g Pasta sfoglia (del pasticcere o fatta da voi sarebbe meglio, ma  anche quella del supermercato va bene)
150g Zucchero a velo

Stendere la pasta sfoglia allo spesso di 2 mm, bucarla molto bene con i rebbi di una forchetta o con l'apposito rullo e infornare a 160°C fino a quando non avrà assunto un bel colore dorato. A questo punto toglierla dal forno e spolverizzarla molto bene con lo zucchero a velo e infornarla nuovamente a 240°C fino a completa caramellizzazione. A fine cottura sul lato non caramellato spennellare con un po' di albume e infornare per 1' minuto. In questo modo la sfoglia viene resa impermeabile. Si può anche impermeabilizzare spolverando con del burro di cacao in polvere entrambi i lati della sfoglia ancora calda senza bisogno di infornare di nuovo. Posizionare sulla sfoglia un anello da 28cm di diametro e con un coltello ben affilato, ritagliarne la circonferenza. Si devono ottenere sue sfoglie.

Per la Crema Chantilly(*)
Crema pasticcera
Panna fresca montata

Montare la panna ben soda e aggiungerla con una frusta e delicatamente alla crema pasticcera fino a quando si raggiunge la consistenza desiderata. Per la crema pasticcera preparata ho usato 300ml di panna (perchè ho voluto rimanesse bella soda.

Per la Bagna all'Amarena
Sciroppo delle Amarene Sciroppate
Liquore all'amarena Ginja (**)

Allo sciroppo delle amarene aggiungere il liquore secondo il vostro gusto. Per avere una bagna non alcolica, usare lo sciroppo così come è, oppure, se sembra troppo dolce, diluirlo con acqua.

Assemblaggio
In un cerchio da pastecceria (meglio di quelli regolabili) da 28 cm posizionare la prima sfoglia, stendere un strato di crema da 1-1,5 cm e affondare qualche amarena sciroppata. Tagliare il pan di spagna a fette alte 1,5 cm, rifilare i bordi e poggiarle sulla crema. Inzupparlo con la bagna con un pennello o la spruzzetta. Sovrapporre un altro strato di crema chantilly sempre alto 1-1,5 cm, altre amarene e infine sovrapponete il secondo disco di sfoglia. Via in freezer per un paio di ore in modo che il tutto si rassodi. Dopo il riposo in frigorifero, sfilare delicatamente l'anello e decorare i bordi con briciole di sfoglia e pan di spagna. Tenere in frigorifero o in un luogo molto fresco (ma non troppo umido) fino al momento di servire.


Bicchiere Diplomatico

Sicuramente vi avanzerà del pan di spagna, dei pezzetti di sfoglia e la crema.....fate dei bicchierini!!!!

(*) In Italia la crema chantilly è proprio questa anche se viene chiamata così impropriamente perchè in realtà non  è altro che panna fresca montata con zucchero e vaniglia.

(**) E' un liquore porteghese molto buono che potete sostituire con un altro liquore alle amarene (tipo kirsch) o con del rum.

Un sorriso sorridente,
D.