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martedì 25 settembre 2012

Letto, Fatto: Ciambella alle Nocciole



Il numero di Settembre Ottobre di Sale&Pepe non ha fatto in tempo a varcare la soglia di casa che era già in cucina aperto a pag. 49. A casa si aveva voglia di dolce e delle belle nocciole in dispensa; quindi letto, fatto. Per la glassa non ho usato cioccolato al latte come da ricetta perchè non lo amiamo; ho glassato con del buon cioccolato fondente fuso che ho poi ricoperto con nocciole tostate tritate grossolanamente per dare un tocco croccante e goloso alla ciambella.

CIAMBELLA alle NOCCIOLE
Per uno stampo da 20-22cm 

200g Farina Debole
150g Zucchero
170g Nocciole tostate (oppure 150g farina di nocciole + 20-30g nocciole intere)
100g Burro
2 Uova
8g Lievito per dolci
5 Cucchiai di Latte
150g Cioccolato Fondente

 Tritare finemente 150g di nocciole con 50 g di zucchero (se si parte dalla farina omettere questo passaggio e usare tutto lo zucchero per montare il burro). Montare il burro morbido con il resto dello zucchero fino ad ottenere un composto bianco e soffice. Unire le uova, uno alla volta, la farina setacciata con il lievito, il latte e le nocciole tritate. Amalgamare bene con una spatola. Imburrare e infarinare lo stampo e versarvi l'impasto. Cuocere in forno preriscaldato a 170-180°C per circa 40-50'. Sfornare, lasciare riposare per qualche minuto, sformare e lasciar raffreddare completamente su una gratella. Sciogliere il cioccolato fondente, glassare la superficie della ciambella e cospargerla con il resto delle nocciole tritate molto grossolanamente. Io ne ho usate circa 100g per una copertura più uniforme.



La consistenza è leggera e friabile ed assomiglia a quella del Dolce Varese. E' ottima per la pausa caffè così come è o insieme a una cucchiaita di panna fresca montata senza zucchero.

Un sorriso nocciolato,
D.


Last but not least, vi ricordo l'iniziativa "Io Non Mangio Da Solo" lanciata da La Spilucchina. Dateci dentro!!

Io Non Mangio Da Solo

martedì 13 dicembre 2011

Lussekatter: Santa Lucia al Cubo


Lussekatter

Oggi è Santa Lucia e anche io come molti foodblogger ho deciso di accogliere l'iniziativa di Caris e di stringermi intorno alla Fondazione Santa Lucia, ai suoi pazienti e al personale che vi lavora per manifestare la mia solidarietà contro una decisione profondamente ingiusta da parte della Regione Lazio che vuole chiudere a fine mese questo istituto per mancanza di fondi, sì avete capito bene, per mancanza dei soldi necessari a mantenere in piedi la struttura e a pagare gli stipendi. Ma come si fa anche solo a pensare di chiudere un centro di eccellenza che rappresenta per molte persone e soprattutto per molti bambini l'unica risorsa, il punto di riferimento per tornare a (o per sperare di) migliorare la propria qualità di vita e di conquistare quella che per tanti di noi è semplice normalità?
Grazie all'operazione di sensibilizzazione al problema che i genitori dei piccoli pazienti hanno fatto, sembra che qualche cosa si stia muovendo a favore di questa fondazione.....ma io sono un po' come S. Tommaso e se non vedo non credo. E  mi aspetto di sentir parlare del Santa Lucia, aperto ed operativo, anche nel 2012 (e dopo ancora)!

I Lussekatter, cioè i "gatti di Santa Lucia", sono delle brioche svedesi allo zafferano che vengono mangiate per colazione il giorno di Santa Lucia; questa giornata è una festa molto sentita nei paesi del Nord Europa ma anche in alcune zone della nostra penisola.

LUSSEKATTER
Per 10 pezzi

1/2 Cucchiaino di pistilli di zafferano (o 1 bustina) (*)
2 Cucchiai di acqua bollente
500g Farina forte (tipo Rieper)
220 ml Latte tiepido
12g Lievito di birra
1 Uovo
75g Zucchero (se ne possono mettere 50-100g a seconda della dolcezza che si vuol dare all'impasto)
100g Burro morbido
1 Pizzico Sale

Mettere lo zafferano in una tazzina da caffè, aggiungere l'acqua bollente, coprire con la pellicola e lasciare riposare il più a lungo possibile (fino a 12 ore).
Nella ciotola dell'impastatrice (o in una ciotola capiente) mettere la farina, lo zucchero e il sale e mescolare bene. Sciogliere il lievito nel latte tiepido ed unire l'uovo sbattendolo leggermente con la forchetta per romperlo. Avviare a velocità medio-bassa ed aggiungere alla farina il latte-lievito-uovo. Aggiungere anche l'acqua con lo zafferano precedentemente filtrata. Impastare bene fino a quando lìimpasto si incorda, diviene cioè liscio e si stacca dalla ciotola. A questo punto aggiungere il burro morbido un pezzetto per volta fecendo assorbire bene ogni pezzetto prima di aggiungere il successivo. Incordare nuovamente. Formare una palla e lasciare lievitare fino al raddoppio coperto da pellicola. Al raddoppio, riprendere la pasta e dividerla in 10 pezzi da circa 90g l'uno. Formare con ognuno una pallina stretta, lasciare riposare 15' in modo che il glutine si rilassi e porcedere a formare dei cordoncini lunghi 35-40 cm. Arrotolare ogni cordoncino a S (oppure formare un 8) mettendo al centro di ogni ricciolo un'uvetta. Mettere le briochine su una placca foderata di carta da forno e far lievitare fino al raddoppio. Spennellare con l'uovo sbattuto e cuocere in forno caldo a 200°C per circa 12 minuti.

Questo pandolce è molto aromatico ed è perfetto insiema alla marmellata per una colazione dolce. Diminuendo la quantità di zucchero a 50g queste briochine possono anche essere consumate insieme a formaggi e salumi per un inizio di giornata o una merenda salata.

(*) Io che non amo molto lo zafferano ne metto solo mezza bustina in modo che l'aroma sia leggero e non marcato.


Un sorriso solidale,
D.

lunedì 14 novembre 2011

Torta di Mele & Mandorle: Giusta giusta per la Mia Mum


Venerdì è stata, umoralmente parlando, un disastro di giornata e sono arrivata a sera così giù che avevo bisogno assolutamente di un ricostituente per lo spirito.....è arrivato: in un sacchetto a forma di libro, anzi di due libri e nonc'èbisognochevelodica, di cucina (meno male che P. esiste altrimenti non sarei stata proprio capace di inventarlo!). I due libelli che mi hanno strappato dal grigiore delle mie paturnie sono i nuovi creaturi della banda calycantha di cui vi ho già detto una crostata di mele fà. Dopo cena mi sono messa a sfogliarli con calma e devo dire che sono proprio due gioiellini e vi dico un segreto....nonostante io abbia una passione speciale per le torte di mele, il libro sui canederli mi ha rapito il cuor!

Questa torta però è quella che stava in cima alla lista delle ricette calycanthe da provare (all'istinto non si comanda!) perchè appena l'ho vista ho pensato "questa è per la mia mum" perchè mi chiede sempre di insegnarle ricette dolci per le sue pause caffè che siano buone ma senza troppo burro, con poco zucchero e semplici da fare perchè "io voglio sporcare solo una ciotola e un cucchiaio!".... Nel week end sono stata impegnata con biscotti e mercatino e una torta ma questa mattina presto ho acceso il forno....

TORTA di MELE & MANDORLE
Per uno stampo da 22 cm

150g Zucchero
4 Uova medie
100g Farina 00
100g Mandorle
1/2 Bustina di lievito (io, 1 tsp)
3 Mele (120g circa l'una)
Succo di un limone
Zucchero a velo

Tritare le mandorle finemente, sbucciare e tagliare a fettine le mele e cospargerle con il succo del limone. Con le fruste elettriche (o con la planetaria con la frusta) montare le uova con lo zucchero molto bene (ci vuole pazienza almeno per 15') fino a quando il composto diventa bianco e spumoso. Setacciare la farina insieme al lievito e aggiungerla alle uova mescolando delicatamente con la frusta a mano. Aggiungere le mandorle e mescolare sempre delicatamente. Infine unire le mele sbucciate riservandone una piccola manciata. Versare l'impasto nello stampo imburrato e infarinato, decorare disordinatamente (o anche con criterio se vi va!) con le fettine di mela rimaste e cuocere a 180°C per circa 1 ora (prova stecchino). Sfornare, aspettare qualche minuto e sformare. Quando la torta è fradda cospargere con zucchero a velo a piacere.

La ricetta prevede di montare separatamente tuorli e albumi, quest'ultimi da aggiungere dopo le mele ma io per far ancora prima e sporcare solo una ciotola ho montato tutto insieme!

Un sorriso che va a bere il caffè dalla sua mum,
D.

venerdì 4 novembre 2011

Crostata Crumble di Mele & Rosmarino: 3 Nuovi Libri Maturi e Succosi da Raccogliere


Dopo la zucca arrivano le mele, altro simbolo dell'autunno, del mio autunno. Da quando abbiamo la nostra casa poi, il tempo delle mele è ancora più bello perchè avendo quattro begli alberi in giardino esco di casa con il mio cestino e le raccolgo direttamente dalla pianta...ed è una meravigliosa sensazione, quasi d' altri tempi. A casa (in Roncaglia bassa, in quella alta, a Roncaccio e anche un po' in Baraggia) siamo ghiottoni di torte di mele, di tutte le varianti possibili (quasi infinite!) ma quest'anno il tormentone è questa magnifica crostata. Non ho inventato niente, as usual, ed è nata così una mattina che mi son svegliata presto ed ho bevuto il caffè con le mie amiche mattiniere di facebook ciocolando di questo e quello, che avevo un po' di frolla alle nocciole nel frigo e tre pere pronte in giardino (eh già, la prima volta è stata con le pere!).

E a proposito di amiche di FacciaLibro ma non solo...vorrei dedicare questa torta ai Calychanti e a Edda e fare loro un grosso in bocca al lupo per i loro libri. Sono sicura che saranno un successo e io non vedo l'ora di sfogliarli..perchè sono maturi e succosi, pronti da raccogliere! 

CROSTATA CRUMBLE di MELE & ROSMARINO
Per uno stampo da 24 cm

Per la Pasta Frolla
288g Farina 00
60g Nocciole tostate e tritate a granella
150g Burro (a temperatura ambiente)
90g Zucchero
2 Uova (oppure 1 uovo e 2 tuorli oppure 4 tuorli)
1 Pizzico di sale
1/2 Baccello di vaniglia (raccogliere i semini)

Nella ciotola dell'impastatrice (o del mixer) mettere la farina, la granella di nocciole, i semini della vaniglia e il burro. Impastare a media velocità fino a quando il composto è sabbiato bene, aggiungere lo zucchero e infine le uova (o i tuorli). Appena si forma una palla, spegnere, appiattire l'impasto a disco, avvolgere con pellicola e lasciare riposare in frigorifero almeno 30'.

Per il Ripieno
4-5 Mele (devo essere mele croccanti e succose, io prediligo le Fuji)
1/2-3/4 Cucchiaio di rosmarino fresco tritato (non bisogna esagerare!)
2 Cucchiai di zucchero
1 Limone (Succo)

Pelare le mele e tagliarle prima a spicchi e poi a fettine abbastanza sottili (ma non troppo). Spruzzare con il succo di limone e aggiungere lo zucchero e il rosmarino tritato (partire con mezzo cucchiaio ed assaggiare, se vi sembra che si possa aggiungerne ancora un pochino, fatelo). Mescolare bene e passare al microonde per 2-3' alla massima potenza. Lasciare intiepidire.

Per il Crumble
300g Farina
150g Burro (a temperatura ambiente)
90g Zucchero


In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti ed impastare velocemente con le dita fino a quando si ottengono delle grosse briciole.

Stendere la pasta frolla a 3-4 mm di spessore e rivestire lo stampo. Riempire con le mele scolate dal loro succo (non buttatelo, io di solito lo bevo perchè è buonissimo) in uno strato compatto e coprire con abbondante crumble. Infornare nel forno preriscalato a 180°C per 30-35'. Se la crostata dovesse scurire troppo coprire con un foglio di alluminio. Sfornare, lasciare raffreddare per 10' e sformare. Quando la crostata è fredda cospargere con lo zucchero a velo e servire.

Inutile dire che questa crostata è buonissima perchè la doppia croccantezza (quasi tripla considerando le nocciole) esalta molto bene il ripieno fresco e morbido. Ho provato ad utilizzare il timo al posto del rosmarino ma il risulto per quanto buono non ci ha convinti...con il rosmarino è decisamente meglio! La prossima variante sarà con la cannella (ma è un po' come sfondare una porta aperta) e con il timo-limone.

Un sorriso buono e profumato,
D.

PS. Tormentone alle Mele 2010: Strudel My Way
      Tormentone alle Mele 2009: Crostata di Mele e Mandorle

mercoledì 27 luglio 2011

Amaretti: Me Fifona


Giuro che questa volta ero psicologicamente pronta....avevo tutto: ottime mandorle, coloranti, polverine colorate e soprattutto la sua bibbietta....ma all'ultimo minuto si è insunuata nella mia mente la scena del fallimento totale e mi è mancato il coraggio!!! Vabbè lo ammetto: "Mi chiamo Diletta, ho fatto gli amaretti ma volevo fare i macaron e sono una fifona"....

Però sono considerati la versione italiana dai macaron (vale lo stesso??!!)....e poi sono venuti troppo troppo buoni!!!!

AMARETTI di José Maréchal
Per circa 35 biscotti

200g Farina di Mandorle (*)
150g Zucchero a velo
1 Albume (circa 30g)
1 tsp Essenza di mandorle amare
1tbsp Amaretto di Saronno

Accendere il forno a 180°C. Mescolare la farina di mandorle e lo zucchero a velo in una ciotola e aggiungere l'essenza di mandorle, il liquore e 2/3 dell'albume. Amalgamare bene con le mani e aggiungere il restante albume piano piano in modo da ottenere un impasto liscio e manipolabile (non deve essere nè troppo duro nè troppo morbido). Formare delle palline da circa 10-11g l'una e sistemarle su una placca rivestita con carta da forno searandole di qualche cm. Pizzicare delicatamente le palline per formare una piccola punta e infornarle subito per 12'. Sfornare e cospargere immediatamente con zucchero a velo. Una volta freddi, conservarli in scatole di latta.

Gli amaretti migliorano con il tempo....quindi vi consiglio di prepararli qualche giorno prima.

 (*) Per la farina di  mandorle: io l'ho preparata da me partendo da ottime mandorle Avola. Ho messo tutte le mandorle più metà dello zucchero a velo nel mixer grande e le ho sminuzzate il più finemente possibile. Ho setacciato tutto e la granella rimasta nel colino l'ho ripassata nel macina caffè con un cucchiaio dello zucchero a velo rimasto e l'ho setacciata.

Un sorriso croccante fuori e morbido dentro,
D.

domenica 5 giugno 2011

Scone Dolci al Limone & Rosmarino: Mr. Tea & Me

Lemon & Rosemary Scones

Io e Mr. Tea? Praticamente un rapporto di amore e odio: io lo amo, lui mi odia. Il mio, un amore romantico e cerebrale …adoro tutto del suo mondo: le teiere, le tazze, le campanelle da infusione, i barattoli di latta, il fischio della teiera, l’abbraccio caldo delle mani strette intorno alla tazze, le chiacchiere delle pause in compagnia o solo il ronzio dei miei pensieri quando “I drink a cuppa” in solitaria, le tea room, i cucumber sandwich e gli scones con la marmellata….
Il suo, un odio viscerale…anzi, devo stare proprio sul c..lo, …ehm antipatica, a tutta la famiglia Tè perché ogni volta che trascorriamo del tempo insieme mi vengono i crampi allo stomaco e mi gira la testa. All’inizio pensavo fossero le farfalle di quando si è innamorati… ah l’amour…e invece no, è solo (alla faccia del solo!) un gran mal di stomaco. Lo so, chiamatemi pure sfigata. Li ho provati tutti, diciamo molti ( I am eeeeasyyyyyy….alla Lionel Ritche!), ma niente non c’è verso, non andiamo d’accordo. Il più perfido è Mr. Green (Tea), già proprio lui, il santarellino, che dovrebbe antiossidare tutte le mie cellule e farmi rimanere giovane….see, giovane, lui mi fa perdere i sensi….no, non nel senso che non capisco più niente, nel senso che svengo. Giuro! Chiedetelo alla mia amica e compagna di casa Sarah Petchey che è stata testimone impotente di buona parte dei miei accasciamenti in cucina o sul divano prima che mi rendessi conto che il repentino calo di pressione era dovuto al portentoso infuso verde. Maledetto….


Lemon & Rosemary Scones

Io e Mr. Tea non ci prendiamo molto….ma questo non mi ha impedito di frequentare assiduamente gli altri amici della compagnia: Mr. Fruit Bread, Mr. Sandwich, Mrs. Cake, Mr. Shortbread e la famiglia Scones. Ah gli Scones….buoni, alla mano e di compagnia…con loro non ti annoi proprio mai e l’ora del tè ha una marcia in più!
SCONE DOLCI al LIMONE & ROSMARINO
Per 8 scone triangolari
130g Farina 00
130g Farina integrale
50g Zucchero
75g Burro
150 g Panna acida (o yogurt greco)
125ml Yogurt al Miele (o latticello)
2 Tsp Rosmarino fresco tritato
2 Tsp Buccia di limone grattugiata
1 e 1/2 Tsp Lievito per dolci
1/2 Tso Bicarbonato
1 Pizzico sale
Burro e Marmellata in quantità e senza sensi di colpa!!
Accendere il forno a 220°C. In una ciotola mescolare le farine, lo zucchero, il sale, il lievito e il bicarbonato. In una seconda ciotola mescolare la panna acida, lo yogurt, il limone e il rosmarino. Con la punta delle dita intridere velocemente il burro con la farina e solo quando di sono formate delle grosse briciole aggiungere i liquidi. Mescolare con un cucchiaio e poi  impastare rapidmente con le mani. L'impasto deve essere lavorato pochissimo. Rovesciarlo sulla spianatoia infarinata e con le mani formare un cerchio spesso 1,5-2 cm. Tagliarlo in 8 spicchi e disporli sulla placca foderata di carta forno. Se lo si desidere spennellare con un po' di latte e cosparegere abbondantemente di zucchero di canna. Infornare e cuocere per 20-25'. Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella. Servire tiepidi con  abbondante burro e marmellata.
Si può usare qualsiasi tipo di marmellata ma sono il massimo con la marmellata di arance o di albicocche.
Il bello degli scone è che si fanno in un attimo....ideali per una tazza di tè improvvisata...il tempo di quattro chiacchiere e due risate e son fatti!!! E poi si possono variare secondo i propri gusti all'infinito....
Un sorriso caldo e fumante,
D.



venerdì 29 aprile 2011

Torta Rovesciata al Pistacchio & Pere

Pear & Pistachio Upside Down Cake

Mi sono accorta che ultimamente non faccio altro che postare torte.....in effetti è un periodo che ne sforno una dietro l'altra perchè a casa mi ritrovo una tribù di golosi!! L'abbinamento pistacchio-pere mi era ancora sconosciuto ma devo dire che è stata una bella sorpresa ed ha convinto tutti. La ricetta arriva dal mio sempre più amato Garden Party.

MOELLEUX alle PERE & PISTACCHI
Per 8 persone e una tortiera da 26-28 cm di diametro

14 Zollette di zucchero (circa 80-90g)
6 Pere non troppo mature
150g Pistacchi di Bronte sgusciati
200g Zucchero
200g Burro
4 Uova (pesate con il guscio devono essere circa 200g)
200g Farina
Mettere le zollette di zucchero in uno stampo a bordi alti (*) e versare 1/2 bicchiere di acqua. Poggiare sulla fiamma e preparare un caramello biondo. Distribuire bene il caramello (attenzione che scotta!) sul fondo e lungo i bordi dello stampo. Sbucciare le pere, tagliarle a spicchi e sistemarle a raggera sul caramello. Accendere il forno a 200°C e tritare i pistacchi con metà dello zucchero. Sbattere molto bene il burro morbido e lo zucchero fino a quando si ottiene un composto bianco e soffice. Aggiungere un uovo alla volta e poi la farina continuando a sbattere. Infine aggiungere i pistacchi tritata e mescolare bene. Versaere l'impasto sulle pere ed infornare per 40' (prova stecchino). Sfornare, lasciare raffreddare e sformare rovesciando la torta.
(*) Sarebbe meglio che lo stampo non fosse a cerniera. Se possedete solo quel tipo di stampo allora il mio consiglio è di preparare il caramello in un pentolino, mettere a scaldare lo stampo su un fornello a parte e poi versare il caramello nello stampo caldo in modo che si distribuisca bene senza indurirsi subuto.

Se non avete a disposizione i pistacchi si possono usare mandorle o nocciole. Si possono anche usare pesche, albicocche e prugne. Non appena sarà stagione una prova albicocche e pistacchi non me la toglie nessuno!!!

Un sorriso e buon week end!,
D.

venerdì 8 aprile 2011

Quattro Quarti con Semi di Papavero e Ribes: Non c'è 2 senza 3

Redcurrant & Poppy Seed Cake

Vi comunico che sono entrata nella fase svuota dispensa e svuota frigorifero in modo da consumare tutti quei barattoli mezzi pieni che arrivano dritti dritti dalla collezione autunno-inverno 2010 perchè ormai viste le temperature freddo, freddino, pioggia, vento e neve sono soltanto un ricordo. I primi a sparire sono stati i vari vasetti di marmellata che facevano bella vista in frigo perchè a casa nostra non è che si finisce un vasetto e poi se ne apre un altro...no...se ne aprono tanti perchè "bisogna variare....altrimenti mi stufo del solito gusto" (stessa cosa con i biscotti....eh 'sti uomini!!). Comunque, quando è venuta la volta del mezzo vasetto di marmellata al ribes rosso sono andata a colpo sicuro perchè avevo addocchiato la ricetta tempo fa su questo libello davvero carino . La torta che altro non è che un quattro quarti è davvero eccezionale....anzi eccezzZZiunale veramente....così eccezziunale che mi hanno chiesto il bis mettendomi un po' in crisi perchè ho dovuto comprare un vasetto di marmellata nuovo nuovo e sono di nuovo da capo. Vorrà dire che farò anche il tris!

QUATTRO QUARTI con SEMI di PAPAVERO & RIBES
Per una tortiera da 23-24 cm di diametro (*)

250g Farina
250g Burro salato morbido (non è una svista....proprio salato!)
250g Zucchero
4-5 Uova (devono pesare con il guscio circa 250g)
30g Semi di papavero
200g Marmellata di ribes rosso

Accendere il forno a 180°C. In un ciotola montare il burro insieme allo zucchero molto a lungo (10-15') fino a quando si ottiene un composto soffice e lucido. A questo punto incorporare , continuando a montare, un uovo alla volta aggiungendo il successivo solo quando il precedente si sarà ben amalgamato. Alla fine aggiungere la farina passandola al setaccio e i semi di papavero. Versare il composto nello stampo infarinato e con un cucchiaio distribuire sopra la marmellata a mucchietti. Infornare e cuocere per 50' (prova stecchino). Sfornare la torta e lasciarla completamente raffreddare.

La ricetta suggerisce anche di distribuire sopra la torta altri 200g di marmellata. Io non l'ho fatto ma per ottenere un dolce elegante, decorerei la superficie con ribes freschi brinati.

(*) Le autrici usano uno stampo da 26cm di diametro. La prima volta ho usato quello ma è venuta un po' troppo bassa per i miei gusti (estetici) anche se la marmellata si è distribuita benissimo creando un effetto marmorizzato molto carino. La seconda volta ho usato uno stampo da 22cm, la torta è venuta bella alta ma ho perso l'effetto marmorizzato (vedi foto). Quindi suggerisco di usare uno stampo da 23-24 cm come giusto compromesso.

Un sorriso rosso e buon sole a tutti!,
D.

PS. A mio avviso si possono benissimo usare anche altri tipi di marmellata.

martedì 5 aprile 2011

Strudel: My Way

IMG_3955BisFlickr_1

Niente di super complicato o super chic....solo uno strudel, tanto semplice quanto buono; e poi diciamocelo, lo strudel è sempre lo strudel: piace sempre indipendentemente dal metodo e dalla ricetta utilizzata....e consetitemi anche dalla stagione!! Lo so, siamo a primavera ma è ancora tempo di mele!!! Devo confessarvi che all'inizio della mia carriera in cucina (tanti tantissimi anni fa!) lo strudel per me era pasta sfoglia, velo di marmellata di albicocche, mele, pinoli e uvette. Successivamente, quando ho iniziato a fare le cose per bene, ho preso a farlo secondo il metodo più tradizionale, e cioè partendo dalla pasta "strudel" tirata sottile sottile senza più marmellata ma con il pangrattato e la cannella (che prima non era poi tanto mia amica); un po' come quello di Federico, Wiggi o Rebecca. Questa versione mi ha accompagnato per anni, fino a quest'autunno quando ho voluto provare a farlo con la pasta frolla che al contrario di quanto pensassi non è una versione eretica ma anch'essa tradizionale come ho avuto modo di leggere da Sara. Non amando però la frolla con il lievito ho deciso di fare senza e di usare la frolla aromatizzata alla cannella fatta per questa questa crostata e che mi era piaciuta un bel tot. Ebbene, il risultato è stato eccezionale tanto che questo strudel my way non lo mollo più!
STRUDEL
Per la frolla:
400g Farina 00
200g Burro
150g Zucchero
2 Tuorli
50g Latte
1/2 Tsp Cannella
1 Pizzico di sale
Per il ripieno (*):
4 Mele Fuji
Uvetta q.b.
Pinoli q.b.
Pan grattato tostato o biscotti secchi tritati (giusto una manciata)
Prerapare la frolla e farla riposare per una mezz'oretta in frigorifero. Stenderla allo spessore di 3-4mm e profilare con un coltellino formando un rettangolo di circa 40x50 cm (io stendo la frolla sul piano di marmo aiutandomi con un po' di farina e una volta ottenuto il rettangolo metto sotto delicatamente un pezzo di carta da forno che mi servirà per l'arrotolamento). Tagliare le mele a fettine e disporle sulla frolla avendo cura di lasciare un bordo di un paio di centimetri. Cospargere con il pan grattato, le uvette e i pinoli. Arrotolare e compattare con le mani. Nel caso si formino piccoli strappi o buchetti si può usare la pasta frolla avanzata dai ritagli per chiuderli. Io di solito faccio comunque delle decorazioni. Cuocere in forno già caldo a 180-190°C per 30-35'. Io ho un trucchetto per capire quando lo strudel è cotto: quando il succo delle mele che esce delle crepe inizia a caramellare e diventare sciropposo.

Strudel My Way

(*) Io adoro le mele fuji e le preferisco alle golden. Visto che sono più croccanti e succose non ammollo l'uvetta e quando voglio profumare lo strudel con il rum ne metto 2-3 tsp direttamente sul ripieno.

Un sorriso ghiotto,
D.

giovedì 18 novembre 2010

Torta di Noci con Crema al Caffè

Walnut Cake with Coffee Butter Cream
Orpo, è quasi tempo di spegnere nuove candeline e mi sono dimenticata di farvi vedere la torta che ho preparato per le candeline del mioP., che testa! Gli anni scorsi (ehm, non poi tantissimi, 3!) ho sempre preparato o lo Strudel o la Sacher che sono i suoi dolci preferiti. Quest'anno ho deciso di cambiare e di essere un po' "avventurosa" preparando una dolcino fatto almeno con un ingrediente di produzione propria, o meglio, del nostro giardino; e la scelta è caduta sulle noci visto che è da tempo immemore che con esse non preparavo una torta anzi, forse non ne ho mai fatta una. Come ho deciso per le noci, l'abbinamento con il caffè è arrivato spontaneamente, come se non potesse essere altrimenti...noci e caffè....un po' come noi....D. e P., perchè non potrebbe essere altrimenti.
TORTA con NOCI & CREMA al CAFFE'
Per una tortiera da 22 cm (per 6-8 persone)
Per la torta
180g Farina 00
150g Burro morbido
150 g Zucchero
80-100g Noci tritate
50g Miele
8g Lievito in polvere (1/2 bustina)
4 Uova
Accendere il forno a 180°C, imburrare ed infarinare la tortiera. In una ciotola capiente lavorare il burro, lo zucchero e il miele fino a quando bello gonfio e soffice. Unire una alla volta le uova e mescolare bene. Incorporare quindi la farina setacciata con il lievito e le noci. Versare l'impasto nella tortiera e cuocere in forno per 30'. Sfornare, lasciare intiepidire qualche minuto e poi sformarla e farla raffreddare completamente su una gratella.

Per la crema al caffè (è una "pàte à bombe")
150g Burro morbido
2 Tuorli
60g Zucchero
60ml Acqua
20-24g Caffè solubile (avevo a disposizione le bustine monodose e ne ho utilizzata 1 e 1/2)
Lavorare il burro fino ad ottenere una crema soffice. Versare lo zucchero e l'acqua in un pentolino e preparare uno sciroppo portando la temperatura a 115°C. Nel frattempo in una ciotola separata montare alla massima velocità i tuorli con il caffè fino a quando sono bianchi e spumosi. Portare a media velocità ed aggiungere lo sciroppo a filo continuando a lavorare, al termine portare nuovamente alla massima velocità e continuare a montare fino ad ottenere una crema sostanziosa. Trasferire i tuorli montati  nella ciotola della crema al burro ed amalgamare bene.
Per l'assemblaggio
Rum o Marsala secco (facoltativo)
50g Cioccolato fondente
30g Panna fresca
25 g Noci
Noci intere

Se la torta dovesse aver formato una calotta in cottura, tagliaterla per pareggiare le superficie. Tagliare la torta a metà e se lo si desidera, spennellare le due metà con un po' di rum o marsala. Farcire con metà della crema al caffè, sovrapporre l'altra parte di torta e spalmare con la crema rimasta la superficie e i lati della torta. In un pentolino a fuoco dolce fate sciogliere il cioccolato con la panna. Lasciate intiepidire e nel frattempo tritate qualche pezzo di torta recuperato dalla calotta con i 25g di noci fino ad ottenere delle briciole con le quali decorare i lati della torta. Quando la ganache è tiepida (ma ancora fluida), versarla al centro della torta e con una spatola ricoprire la superficie. Decorare con le noci intere e una spolveratina di briciole.
Un sorriso buono buonissimo,
D.
PS. Io non sono un'amante della crema al burro....quella che ho fatto è molto delicata però la prossima volta voglio sostituirla con una crema al formaggio fresco (ricotta e/o mascarpone).

venerdì 8 ottobre 2010

Crostata con Confettura di Pesche Selvatiche, Amaretti e Mandorle

Wild Peach Jam Tart
Adoro le crostate perchè impazzisco per la pasta frolla e questa è forse la crostata più buona che abbia mai fatto....Vi ricordate questa? Ecco, ho voluto provare a farla in versione "tart" e per farlo mi sono "inventata" (credo di aver scoperto l'acqua calda!) una frolla fatta sostituendo parte della farina con una polvere di amaretti e mandorle. Devo dire che anche la confettura ha contribuito a dare una marcia in più a questo esperimento perchè è quella che ho fatto con le peschine selvatiche del mio giardino...piccole, bianche, succose e con un sapore caratterizzato da una nota amarognola finale che ben si sposa con la dolce croccantezza della frolla.
CROSTATA con CONFETTURA di PESCHE SELVATICHE, AMARETTI & MANDORLE
Per uno stampo da crostata di 24 cm
300g Pasta frolla agli amaretti e mandorle
250g Confettura di Pesche Selvatiche (*)
Per la pasta frolla:
200g Farina (per crostate e biscotti Molino Vigevano)
100g Polvere di Amaretti e Mandorle (io ho tritato finemente una manciata di amaretti e una abbondante di mandorle)
150g Burro
1 Uovo medio
60g Zucchero
1 Pizzico di sale
30g Mandorle in granella
Intridere burro, farina e polvere di amaretti e mandorle lavorando velocemente con le dita (o con una forchetta) fino ad ottenere delle piccole briciole, aggiungere lo zucchero, il pizzico di sale e le mandorle in granella e mescolare bene. Infine aggiungere l'uovo e impastare fino a quando si ottiene una palla, appiattirla a disco (così è più facile stenderla) e lasciarla riposare in frigorifero per 30'. Nel frattempo, riscaldare il forno a 190°C. Riprendere la pasta frolla, stenderla e forderare lo stampo da crostata, distribuire la confettura e decorare a piacere. Infornare fino a quando il bordo della crostata è bello dorato.
Io seguo sempre il consiglio della Spilucchina di appoggiare lo stampo sulla placca del forno calda in modo che il fondo si cuocia bene.
(*) La confettura può essere sostituita con altri tipi, che non siano troppo dolci però! Io vedrei bene anche una marmellata di arance amare.
Un sorriso fiorito,
D.

domenica 14 dicembre 2008

Forme di Pan Brioche


Ieri, sabato, sono riuscita ad avere mezza giornata di relax ed ho deciso di mettere le mani in pasta. Lazzaro, il mio lievito madre, in questo periodo è proprio bello vispo e dopo averlo rinfrescato, la mia scelta è caduta sul Pan Brioche di Marina Braito. E' una ricetta "tormentone" che quasi tutto il Forum di Cucina Italiana ha provato...mancavo solo io!


PAN BRIOCHE (Marina Braito)

500 g di farina forte (o 70% farina 00 + 30% Manitoba)
200 g di lievito madre rinfrescato da 6 ore (oppure 25g lievito di birra)
2 tuorli
100 g di zucchero
200 g di latte
100 g di burro morbido
1 cucchiaino di sale

Impastare tutti gli ingredienti tranne gli ultimi (ossia burro e sale).
Far incordare. Poi aggiungere il burro a pezzetti e infine il sale. Far assorbire bene il burro. Coprire la ciotola con pellicola e lasciare tutta la notte nel forno spento. La mattina formare 2 trecce (3 cordoni ognuna, di pari peso) e mettere a lievitare per altre 3 ore su teglia rivestita di carta forno. Spennellare con l’ uovo sbattuto con poco latte.
Cospargere di zucchero in granella, oppure mandorle a lamelle.

Infornare a 200° per 20 minuti circa.

PS: per la verisone con il lievito di birra...scioglierlo prima nel latte.

Io ho fatto una treccia che ho messo lievitare in uno stampo da plum cake e una chiocciola alla quale ho aggiunto prima della formatura, delle gocce di cioccolato fondente.

Buona domenica,

Diletta